Il lusso di camminare senza sforzo

30 novembre 2011

La meditazione camminata è una delle principali pratiche di conspevolezza. Può diventare uno strumento di liberazione molto potente, ed ha anche il vantaggio di essere sempre disponibile nella vita quotidiana di ciascuno di noi. Ecco i consigli di un grande maestro, per rendere un grande piacere il semplice camminare.

“Quando pratichi da solo la meditazione camminata lenta puoi provare a fare così: inspira e fai un passo, concentrando tutta l’attenzione sulla pianta del piede; non fare il passo successivo finché non sei pienamente arrivato, finché non sei nel qui e ora al cento per cento, puoi concederti il lusso di fare così. Poi, quando sei certo di essere arrivato al cento per cento nel qui e ora, in contatto profondo con la realtà, sorridi e fai il passo successivo. Quando cammini in questo modo imprimi sul terreno la tua stabilità, la tua solidità, la tua libertà, la tua gioia. Il piede che posi è come un sigillo, il sigillo dell’Imperatore. Il sigillo imprime un segno su un foglio di carta. Che cosa vediamo, osservando la nostra impronta? Vediamo il marchio della libertà, il marchio della solidità, il marchio della felicità, il marchio della vita. Sono sicuro che sei capace di fare un passo di questo genere, perché in te c’è un buddha; è quella che si chiama “natura di buddha”, ossia la capacità di essere consapevoli di quello che sta accadendo. “Quel che accade ora è che sono vivo e sto facendo un passo”. Una persona, un essere umano, un homo sapiens dovrebbe esserne in grado: in ognuno di noi c’è un buddha, dovremmo lasciare che sia lui a camminare.”

(Da: Thich Nhat Hanh, Buddha Mind, Buddha Body, ed. it.: Camminando con il Buddha, Mondadori 2009, cap. 1. I grasssetti, non presenti nel testo originale, sono miei)

  Scarica il testo completo:  Due piedi, un’unica mente (pdf)

Consiglio pratico: clicca sul link col tasto destro del mouse e poi scegli la voce: “Salva destinazione col nome…”

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[Ringraziamenti: a Phap Ban, di Plum Village, che ha inviato il testo in una mailing list]

[La foto iniziale è di Danielle Moler, da me parzialmente ritoccata]

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