6 principi etici per condividere le notizie online

Condividere notizie sul web è un’azione alla portata di chiunque, che può provocare conseguenze molto importanti. Di bufale sul web ne girano veramente tante – specie tramite social media come Facebook, Pinterest e Twitter – e spesso sono confezionate ad arte per disinformare e orientare l’opinione pubblica in un senso o nell’altro. Si parla ormai da tempo di “post-verità” per descrivere questo fenomeno, che secondo molti ha avuto un ruolo decisivo perfino in eventi elettorali come il referendum britannico sulla Brexit o l’elezione di Donald Trump.

L’informazione sta cambiando molto per via del web. Un tempo le testate giornalistiche svolgevano la funzione di filtro, per selezionare le notizie da diffondere, e al lettore non rimaneva altro che scegliere la testata di cui fidarsi. Oggi la responsibilità della scelta è molto più in mano ai singoli cittadini, che con i loro “mi piace” e tramite le condivisioni possono decidere quali sono le notizie meritevoli di avere più diffusione.

Dunque abbiamo tutti una grossa responsabilità. Le notizie che contribuiamo a diffondere online possono portare al governo un candidato piuttosto che un altro, contribuire a far dimettere un ministro o persino spingere qualcuno al suicidio, come è già successo. Ogni tanto c’è chi propone di imporre filtri o forme di regolamentazione per legge. Gli stessi social network mettono a punto sistemi per cercare di fermare il fenomeno delle bufale sul web.

Ma la vera soluzione al problema delle bufale sul web e della post-verità sta nella nostra consapevolezza. Solo quando avremmo imparato a usare con responsabilità questi media così nuovi potremo dire che il passaggio di potere dai giornalisti verso noi lettori è stato veramente positivo.

David Osimo, esperto di politica e tecnologia e fondatore di Open Evidence, ha proposto un piccolo vademecum di 6 principi-guida, che condivido volentieri in lingua italiana. Anche nel nostro Paese ne abbiamo molto bisogno!

Principi per condividere notizie sul web

  1. Leggi la notizia fino in fondo e con attenzione. Se senti un impulso immediato di condividere senza neanche leggere fai anche più attenzione: probabilmente è perché la notizia è stata concepita proprio per incitare alla condivisione.
  2. Verifica la fonte di ciò che condividi. Non condividere nulla di cui non puoi rintracciare l’origine. Sarebbe ancora meglio se avessi a disposizione due diverse fonti, possibilmente con una buona reputazione. Non è difficile.
  3. Verifica che la notizia non sia già stata smascherata come una bufala. Basta cercarla con Google.
  4. Sospetta per principio di qualsiasi notizia presentata in modo tale da invitare alla condivisione. È molto probabile che sia una bufala!
  5. Non copiare e incollare i messaggi che ricevi, specie se contengono verbi in prima persona. Ti sarà capitato forse di ricevere messaggi su Whatsapp che iniziano con “Ho amici nella polizia” o “A un mio amico è successa questa storia”. Naturalmente mi fido quando un amico mi dice di avere una fonte diretta, ma la verità è spesso che non ha affatto tali conoscenze, ha copiato e incollato il testo da un altro messaggio. Se fai copia-incolla, menti direttamente ai tuoi amici.
  6. Più di ogni altra cosa, ricorda il racconto del ragazzo che gridava “Al lupo! Al lupo!”. Se condividi notizie false, la gente finirà per non crederti più.

Vuoi ricevere gli aggiornamenti da Zen in the City?

(poi controlla l'email per confermare)
Ora condividi la tua esperienza lasciando un commento, gli altri lettori ne saranno felici!

Libri per approfondire:

[La foto è della ITU – International Telecommunication Union]

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: