Caldo record, cosa fare [sondaggio]

Il caldo record di questi giorni porta tutti a chiedersi “cosa fare?” I media tendono a proporci una connotazione individualista della domanda, che si traduce in: cosa posso fare per difendere me stesso e la mia famiglia? La risposta si traduce spesso nell’installazione di un ulteriore condizionatore, per chi se lo può permettere, col risultato di immettere ulteriore calore nell’ambiente.

Se invece ci chiediamo se c’è qualcosa che possiamo fare, anche individualmente, per frenare il drammatico fenomeno del riscaldamento globale, allora la risposta è molto diversa. Possiamo fare molte cose, tutte importanti e decisive. Sì, perché anche se crediamo che ciascuno di noi ha lo stesso peso di una goccia nell’oceano, non può esserci un’inversione dell’attuale tendenza auto-distruttiva dell’umanità senza una presa di coscienza individuale. Il cambiamento climatico è un problema che nessun altro potrà mai risolvere al posto nostro.

Dopo aver consultato un buon numero di fonti – da Scientific American a Forbes, dal New York Times a Greenpeace e molti altri – ho deciso di fare riferimento alla fonte teoricamente più neutrale, le Nazioni Unite, in Italia meglio note come Onu.

Riporto qui di seguito le raccomandazioni dell’Onu a casa e al lavoro, sotto forma di sondaggio. Può aiutarci a capire cosa siamo disposti concretamente a fare perché le cose non peggiorino ulteriormente. Prima di lamentarci per il caldo “africano”.

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[La foto è di Chris JL, Regno Unito]

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3 Risposte

  1. Patrizia Sala ha detto:

    Che c’entra Amazon coi suoi prodotti su questa pagina ?

  2. Albe ha detto:

    Ciao Patrizia, sono banner pubblicitari, in che senso cosa c’entrano?

  3. Vito ha detto:

    Il tema è certo lodevole e degno di nota. Peró quell’elenco è unilateralmente orientato verso ciò che noi ‘consumatori’ disperatamente(!) possiamo fare per arginare il cataclisma. E di ciò che possono fare le multinazionali e i governi ne vogliamo un pó parlare? Eppure sarebbe molto facile debellare di colpo il problema, semplicemente eliminando l’utilizzo del combustibile fossile. E l’utilizzo della plastica nella grande distribuzione? Chi regola tutto ciò? …Difficile lottare contro un titano che inzozza il pianeta a getto continuo. Faremmo meglio a fare una preghiera, affinché quelle persone che spingono i bottoni siano improvvisamente colti da un raggio di illuminazione..

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