Camminata dell’amore

Ecco una pratica di consapevolezza tipica per la città, in grado di rendere molto piacevole spostarsi a piedi da un posto all’altro, lungo i marciapiedi. La si può praticare ogni volta che dobbiamo fare un percorso, anche breve. E ci aiuta a vedere la città (e i suoi abitanti) in un modo molto diverso dal solito. È una variante in movimento della tradizionale pratica di “metta“, che consiste nel coltivare, mediante l’esercizio, la benevolenza verso se stessi e verso gli altri.


Quando camminiamo in città, siamo assorti nei nostri pensieri, senza fare troppo caso né alle cose intorno a noi, né alle persone che incrociamo, né alle nostre sensazioni.  Ogni persona che incontriamo è sconosciuta e tale rimarrà per sempre, anche se le nostre rispettive vie si sono incrociate per un attimo. L’indifferenza domina, nella città, trasformandosi spesso persino in ostilità, perché nell’ambiente urbano si sta stretti, gomito a gomito, c’è un’aria non sempre piacevole e abbiamo sempre una tremenda fretta.

Ma tutti coloro che incontriamo sono esseri umani come noi, con la nostra stessa aspirazione di fondo: essere felici. Imparare a guardarli in modo diverso ti aiuterà a perseguire più facilmente (e magari anche a trovare) la tua stessa felicità.

Come fare

  1. Comincia a prendere consapevolezza del respiro, dell’intero tuo corpo e dei suoi movimenti, sincronizzando i passi col respiro stesso.
  2. Assumi un atteggiamento di benevolenza verso te stessa/o, magari ripetendo mentalmente frasi tipo “Che io possa essere in pace, felice e leggero nel corpo e nella mente” o “Che io possa essere al sicuro e libero dai pericoli”. Vedi in questo sito il testo della meditazione sull’amore, di cui ho già parlato in questa pagina. Se no, usa le frasi che vuoi.
  3. Ora puoi riversare sugli altri la benevolenza che hai generato: ogni volta che incroci una persona, guardala e rivolgile un pensiero dello stesso tipo. Magari adattando la frase alle caratteristiche della persona. Ad esempio, ad una coppia: “possiate sempre vivere felici nell’amore”, o ad una persona dall’andatura mesta: “possa tu essere in pace e leggero nel corpo e nella mente”, e cose del genere.
  4. Quando avrai raggiunto la tua destinazione, ti sentirai sicuramente meglio e con una disposizione d’animo più favorevole verso le persone che incontrerai successivamente.

Provare per credere.

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[La foto iniziale è di Pedro Ribeiro Simões]

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Una risposta

  1. sonoqui ha detto:

    La pratico ogni giorno per spostarmi dalla mia campagna fino
    al centro /distanza 3 km). Aiuta a riflettere e ad apprezzare
    le piccole sfumature della vita che andando di fretta, non accade.
    Buona giornata
    Gina

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