Meditare sulla panchina di un parco pubblico
27 febbraio 2012
La panchina di un parco pubblico è il tipico luogo dove, in città, è possibile trovare momenti di quiete e relativo silenzio. Ma anche qui non è facile sperimentare la solitudine. Eppure, anche il parco più frequentato, nel quale il canto degli uccelli si mescola al rumore del traffico, può offrire momenti di intensa consapevolezza del momento presente. Dello stare con quello che c’è qui ed ora.
Fretta, nemica della felicità: come salvarsi
25 agosto 2011
Tutti tendiamo ad andare sempre più di fretta, al lavoro, a casa, persino in vacanza, anche se non sempre c’è un vero motivo per farlo. Specialmente se viviamo in una grande città. È un tipico caso in cui entra in gioco l’energia dell’abitudine, trasmessaci dall’ambiente a cui apparteniamo, la quale ci spinge con forza, senza che ce ne rendiamo troppo conto, ad assumere certi stati mentali. Ma c’è un antidoto altrettanto potente che possiamo mettere in campo: l’energia della presenza mentale. Ecco come.
Come stare meglio scrivendo un messaggio
4 luglio 2011
Ogni giorno, capita a ciascuno di noi di inviare diversi messaggi email e Sms. Possono essere tutte ottime e continue occasioni per nutrire la propria mente in modo positivo e, di conseguenza, stare meglio, con effetti anche nel futuro. La nostra mente, infatti, si nutre non solo degli stimoli provenienti dal mondo (per così dire) esterno, ma anche dei nostri stessi pensieri, parole e azioni; i quali sono in grado, a loro volta, di influenzare potentemente i nostri stati d’animo, presenti e futuri.
Meditazione del fiore
14 giugno 2011
Il fiore è una delle poche cose al mondo che è sempre in grado di risollevarci lo spirito e i sensi, con la sua fragranza, a tutte le latitudini e in ogni tempo. È un simbolo universale di amore e di apprezzamento per gli altri. Col suo appassire a poca distanza dalla fioritura, costituisce una manifestazione molto efficace dell’impermanenza di tutte le cose. Per questo, stare consapevolmente con un fiore può costituire un’attività di meditazione molto profonda.
Meditazione della salita
16 maggio 2011
Ecco una facile pratica per entrare pienamente in contatto col proprio corpo e imparare a riconoscerne le sensazioni. Consiste nell’osservare cosa succede quando si passa da una situazione di sforzo, più o meno intenso, ad una di riposo. E succedono un sacco di cose interessanti! Si può fare dopo aver percorso una salita a piedi o in bicicletta, oppure dopo aver salito un bel po’ di scale. Anche dopo una corsa. Appena compiuto uno sforzo del genere, siediti comodamente, e osserva cosa succede nel tuo corpo.
Un aiuto per fermarsi, quando si lavora al PC
28 aprile 2011
Stando seduti tutto il giorno al computer a lavorare, va a finire che si perde la consapevolezza di se stessi: del corpo, delle emozioni, delle sensazioni, e persino dei pensieri. Così è facile diventare preda di emozioni negative, come l’ansia e la rabbia; di lasciarsi divorare dalla stanchezza e di contrarre involontariamente parti cruciali del nostro corpo, come le spalle e il collo. Ma c’è un software che ci viene in aiuto, in questo; lo hanno inventato nel Maryland e si può usare gratuitamente.
Cos’è lo Zen? Una varietà di cibo
20 febbraio 2011
Il maestro zen Thich Nhat Hanh è tornato di recente sul tema del cibo, con un discorso molto interessante, di cui vi propongo una breve sintesi. Il tema è quello del mangiare consapevole come forma di meditazione, al pari della meditazione seduta e di quella camminata. Ma emerge anche una curiosa definizione dello Zen come “un tipo di cibo”, una forma di alimentazione. Vediamo cosa significa.
Libero ovunque tu sia
29 dicembre 2010
L’anno sta per finire e ciascuno di noi serba nel cuore delle speranze per il 2011. Ma cosa deve sperare chi si aspetta un altro anno da trascorrere rinchiuso in prigione? Oggi vorrei parlarvi di alcune esperienze meditazione in carcere, su invito di amici impegnati in questo ambito. Per la prima volta, dunque, tratterò di qualcosa che non ho sperimentato direttamente, e lo farò da giornalista.
Conversazione sul cibo con Thich Nhat Hanh
20 settembre 2010
Il maestro zen Thich Nhat Hanh è particolarmente impegnato, ultimamente, sul fronte dell’alimentazione, poiché ritiene vitale il nostro abituale modo di mangiare. Ha da poco pubblicato un libro, assieme alla nutrizionista Lilian Cheung, dal titolo “Savor: Mindful Eating, Mindful Living”, non ancora tradotto in italiano. Da questa intervista, in cui parla degli argomenti trattati nel libro – al di là dei messaggi indirizzati specificamente al popolo americano – emerge in modo molto chiaro e semplice un’efficace sintesi dell’insegnamento di questo grande maestro.