Rabbia: meglio accettarla che reprimerla
24 maggio 2012
Ti capita spesso di arrabbiarti? Ad alcuni sì, ad altri molto meno, è molto una questione di carattere. In tutti i casi, la rabbia è un’emozione distruttiva, che non porta mai a nulla di positivo.
Thich Nhat Han è maestro, nell’insegnarci a gestire la rabbia, e lo fa proponendoci un metodo tanto originale quanto efficace: non combattere la rabbia, non cercare di reprimerla, ma accettarla, per poi essere in grado di trasformarla.
Ecco come. Continua a leggere…
La primavera è primavera anche in città
3 maggio 2012
Oggi a Roma è una splendida giornata di primavera, col cielo di un azzurro intenso. A farci caso – anche in questa città così caotica, arrabbiata e abbandonata agli egoismi individuali – di cose belle e piene di vita se ne notano parecchie. E la primavera si vede. Basta avere gli occhi per farlo, come ci dice Tolstoj in questo brano.
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Non esiste altro tempo che questo
13 aprile 2012
Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato
è come se non ci fosse mai stato.
Il passato è un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare
il mio presente.
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Un monaco zen in visita a Google
21 marzo 2012
Cosa ci fa un monaco buddhista nella più importante azienda della Silicon Valley? Un video – che abbiamo sottotitolato in italiano – testimonia un evento eccezionale: la visita del maestro zen Thich Nhat Hanh presso il quartier generale di Google.
La morte degli animali ci lascia indifferenti?
30 gennaio 2012
Sull’ultimo Domenicale del Sole-24 Ore, un lettore pone a Mons. Gianfranco Ravasi questa domanda: “Può un cristiano lasciar uccidere gli animali?“. L’occasione è buona per riprendere il tema, già trattato, dell’etica cristiana sulla vita degli animali. Ma anche per interrogarci tutti su cosa significa per noi ucciderli.
E se in noi non ci fosse nulla da cambiare?
23 gennaio 2012
“Quanti passi ci vogliono per arrivare dove sei? Quanto tempo ci vuole per arrivare all’adesso? Quanto ti devi sforzare per diventare quello che già sei?” Il libro di Mauro Bergonzi, “Il sorriso segreto dell’essere“, è una lettura molto utile per chiunque pensi che sia possibile raggiungere una forma di liberazione o di illuminazione tramite pratiche come la meditazione. È tutto inutile, finché non si rimuove l’ostacolo principale: l’illusione di essere separati dalla realtà, cioè che esista un confine tra l’io (il dentro) e il mondo (il fuori). Se ci accorgessimo che siamo già ciò che cerchiamo, che non c’è nulla da trovare – né alcuna illuminazione da raggiungere – il nostro atteggiamento cambierebbe radicalmente.
Rispettare la vita, non solo quella umana
27 dicembre 2011
Il “rispetto per la vita” è da parecchio tempo uno dei cavalli di battaglia dell’etica cattolica, anche se, per molti credenti, la difesa della vita non dovrebbe limitarsi a temi come l’aborto o l’eutanasia, ma estendersi pure ad aspetti come la pena di morte. E che dire degli animali? Ecco cosa dice della sofferenza animale un’importante personalità del cristianesimo italiano.
Un seme di mais, per capire chi siamo
12 dicembre 2011
Questo discorso di Thich Nhat Hanh, sottotitolato in italiano nel video, è rivolto ai bambini, e comincia con una meditazione guidata, che ci consente di entrare in connessione coi nostri genitori e antenati, per poi trattare di come possiamo considerarci la continuazione dei nostri genitori, proprio come la pianta di mais lo è del proprio seme.
Il lusso di camminare senza sforzo
30 novembre 2011
La meditazione camminata è una delle principali pratiche di conspevolezza. Può diventare uno strumento di liberazione molto potente, ed ha anche il vantaggio di essere sempre disponibile nella vita quotidiana di ciascuno di noi. Ecco i consigli di un grande maestro, per rendere un grande piacere il semplice camminare.
Ridere, una pratica di meditazione
12 ottobre 2011
È difficile dedicarsi alla risata in modo artificioso, ma, visto che, di occasioni per ridere, ce ne sono quasi sempre, a disposizione, possiamo assumerla di proposito come sana pratica da perseguire. Un bel brano di Vrigina Woolf, recentemente apparso sul Sole-24 Ore, mi spinge a riassumerne brevemente i benefici, proponendovi una mini-antologia sul tema.
