Citazioni e aforismi da Albert Einstein

È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio

Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi

Il mondo che abbiamo creato è il prodotto del nostro pensiero e dunque non può cambiare se prima non modifichiamo il nostro modo di pensare

È difficile sapere cosa sia la verità, ma a volte è molto facile riconoscere una falsità

Il vero valore di un essere umano è rivelato dalla sua capacità di raggiungere la liberazione da sé stesso

La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente

Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore

Non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna

Se in un primo momento l’idea non è assurda, allora non c’è nessuna speranza che si realizzi

Tutti sanno che una cosa é impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa

Un essere umano è una parte di quel tutto che chiamiamo “universo”, una parte limitata nel tempo e nello spazio. Fa esperienza di sé, dei propri pensieri e sentimenti come di qualcosa di separato dal resto, una sorta di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è per noi una specie di prigione che ci limita entro i confini dei nostri desideri personali e delle poche persone che ci stanno più vicine. Deve essere nostro compito fare di tutto per liberarci da questa prigione, ampliando il cerchio della nostra compassione fino ad abbracciare tutte le creature viventi e l’intera natura, nella sua bellezza.

Note biografiche

Albert Einstein (1879 – 1955), noto per la teoria della relatività (che tutti conoscono di nome, per lo più senza sapere cosa significhi esattamente)  è stato un fisico e filosofo della scienza tedesco naturalizzato statunitense. Considerato uno dei più importanti studiosi e pensatori del XX secolo, la sua grandezza consiste nell’aver mutato per sempre il modello di interpretazione del mondo fisico.

Con due articoli, pubblicati entrambi nel 1905, Einstein avvio due linee di pensiero rivoluzionarie: la prima era la teoria della relatività speciale, la seconda era un nuovo modo di concepire la radiazione elettromagnetica, che porterà in seguito alla meccanica quantistica, un modello fisico che sovverte il nostro modo di vedere le cose, anche se è largamente ignorato.

Secondo la teoria della relatività, lo spazio non è tridimensionale e lo spazio non è un’entità separata. Essi sono anzi strettamente connessi e formano un continuum a quattro dimensioni, lo “spazio-tempo”. Einstein ha scoperto che non si può parlare separatamente di spazio e di tempo. Ad esempio, due osservatori che osservano una sequenza di eventi muovendosi a velocità diverse, non li vedono nello stesso ordine temporale. Dunque lo spazio e il tempo diventano soltanto elementi del linguaggio che un particolare osservatore usa per descrivere i fenomeni dal proprio punto di vista.

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