Citazioni e aforismi dal Dhammapada

Tutto ciò che siamo è generato dalla mente.
E’ la mente che traccia la strada.
Come la nostra ombra incessante ci segue
così ci segue il benessere
quando parliamo o agiamo
con purezza di mente.

Chi è litigioso dimentica
che moriremo tutti;
non ci sono litigi
per il saggio che riflette sulla morte.

Come la pioggia non può penetrare
attraverso un tetto ben impagliato
così le passioni non invadono
un cuore ben addestrato.

Chi fa del male
crea la propria sofferenza
nel presente e nel futuro.
Il pensiero assillante
del proprio torto
tiene schiava la mente
e precipita nel caos.

La consapevolezza ricettiva apre alla vita
la fuga nella distrazione è un sentiero di morte
chi è consapevole è totalmente vivo
chi è distratto
è come fosse già morto.

La mente custodita e sorvegliata
fa sentire a casa.

Libera vagabonda
senza forma
la mente dimora nell’intima caverna del cuore.
Dominandola
si è liberi
dalle catene dell’ignoranza.

Considerando questo corpo fragile
come un vaso di coccio
fortificando il cuore come le mura di una città
si può fronteggiare Mara
con l’arma della visione profonda.
Il vantaggio del non-attaccamento
protegge quanto è già stato conquistato.

Come un’ape raccogliendo il nettare
non nuoce né danneggia
il colore e il profumo del fiore
così il saggio si muove
nel mondo

Lunga è la notte
per chi non può dormire.
Lungo il viaggio per chi è stanco.
Immersa nell’ignoranza, lunga e tediosa la vita
per chi ignora la verità.

Un’azione è scorretta quando
a ripensarci proviamo rimorso.

Un’azione è corretta quando
a ripensarci non proviamo rimorso:
nella gioia si colgono i suoi frutti.

Gli stolti si figurano le cattive azioni
dolci come il miele
finché non vedono le conseguenze.

I costruttori di canali
convogliano il flusso dell’acqua.
Il fabbro forgia le frecce.
Il falegname lavora il legno.
Il saggio doma se stesso.

Nella foresta, in città
o in aperta campagna
regna la gioia nella dimora
di chi è pienamente libero.

C’è chi da solo sa sconfiggere
centinaia e centinaia di avversari;
ma il più sublime degli eroi
è colui che sa
vincere se stesso.

All’udire il vero insegnamento
il cuore ricettivo
si fa sereno
come un lago, profondo, limpido e silente.

Come gli uccelli non lasciano
orme nell’aria
la sua mente non si aggrappa
alle tentazioni che gli si offrono.

Un solo giorno vissuto
con chiara intenzione e onestà
ha più valore di cento anni
privi di disciplina
e di saggia rinuncia.

Un solo giorno vissuto
con chiara intenzione
e profondo impegno
ha più valore di cento anni
vissuti in pigra passività.

Un solo giorno vissuto consapevoli
della natura fugace della vita
ha più valore di cento anni
inconsapevoli di nascita e morte.

Non tardare a fare ciò che è salutare.

Anche chi fa del male
può gioire
finché le sue azioni
non hanno dato frutti.
Ma maturati gli effetti
delle azioni
non potrà evitarne
le dolorose conseguenze.

Una mano senza ferite
può maneggiare il veleno
e non subire danno;
così il male non tocca
chi non lo compie.

Non sottovalutare la risonanza di un’azione saggia
pensando che a nulla varrà.
Come la brocca si riempie
di pioggia che cade goccia a goccia
così col tempo il saggio
si fa ricolmo di bontà.

Provando empatia per gli altri
si scopre che tutti gli esseri hanno paura
della punizione e della morte.
Allora, non si assale
né si provoca più nessuno.

Non far del male agli esseri viventi
che come noi cercano appagamento
significa far felici noi stessi.

Se ti parlano con durezza
fatti silenzioso come un gong spezzato;
non rivalersi è segno di libertà.

Fanno il male
ma non sanno quello che fanno;
gli stolti subiscono le conseguenze
delle loro azioni
come chi maneggiando il fuoco si brucia.

I costruttori di canali
convogliano il flusso dell’acqua.
I fabbri forgiano le frecce.
I falegnami lavorano il legno.
I buoni domano se stessi.

Se siamo cari a noi stessi
ci veglieremo solleciti
giorno e notte.

Se conosci la tua strada
percorrila fino in fondo.
Non permettere alle richieste degli altri
per quanto insistenti
di distrarti.

È difficile trovare esseri
di profonda saggezza;
rari i luoghi
in cui nascono.
Chi ad essi si accompagna
quando appaiono
incontra la buona sorte.

La vittoria porta all’odio
perché gli sconfitti soffrono.
Chi è in pace vive lieto
al di là di vittoria e sconfitta.

Noiosa è la compagnia degli stolti
sempre molesta, come essere
circondati da nemici;
invece accompagnarsi ai saggi
è come essere a casa.

Guardati dall’attaccamento
che nasce dall’affetto
perché separarsi da chi
ci è caro è doloroso;
se invece non assecondi
né osteggi l’affetto
non ci sarà schiavitù.

Note

Il Dhammapada, a volte tradotto come Cammino del Dharma, è un testo del Canone buddhista conservato in tutte le principali collezioni di testi buddhisti (pali, cinese, tibetano). L’opera è formata da 423 versetti raccolti in 26 categorie. Secondo la tradizione, si tratterebbe di parole realmente pronunciate da Gautama Buddha in diverse occasioni.

Nonostante sia particolarmente venerato dalla scuola Theravada, il Dhammapada viene letto anche da molti buddhisti appartenenti a scuole Mahayana, ed è molto popolare in ogni ambito del buddhismo.
Dai tempi antichi fino ad oggi, il Dhammapada è stato considerato l’espressione più sintetica della dottrina del Buddha e una sorta di testamento del capo spirituale del buddhismo. In Paesi come lo Sri Lanka, il Vietnam, la Birmania e la Thailandia, il Dhammapada viene usato come guida per risolvere gli innumerevoli problemi della vita quotidiana.

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