Come meditare in una spiaggia super-affollata

mark notari, crowded beachMeditare in spiaggia può sembrare difficile, se c’è tanta gente, rumore, palloni di passaggio, venditori ambulanti, interminabili partite di racchettoni a distanza ravvicinata. Ma può anche trasformarsi in una meravigliosa pratica di guarigione, in un’occasione di risveglio e di illuminazione. Ecco come fare.

Non pretendere di praticare la meditazione seduta come se nulla fosse. Può anche andare bene, se hai alle spalle anni d’esperienza. In tal caso, i rumori che ti circondano puoi considerarli semplicemente come suoni che raggiungono il tuo apparato uditivo. Ma perché farlo in spiaggia anziché la mattina o la sera nel luogo dove ti trovi a dormire?

La spiaggia è invece il luogo ideale per osservare la propria mente. Comincia a camminare lungo la spiaggia, con molta calma e con consapevolezza. Lungo il percorso ti capiterà di incontrare persone di ogni tipo. Osserva qual è la tua reazione istintiva nei confronti di ciascuna di esse. Verso alcune proverai attrazione, verso altre repulsione. Nei confronti di molte di loro formulerai automaticamente un giudizio, a volte favorevole e altre sfavorevole. Osserva tutto questo sinceramente e porta alla luce la tua tendenza naturale a giudicare, a discriminare, spesso sotto la guida di pregiudizi privi di un fondamento reale.

La tendenza a giudicare gli altri è qualcosa che probabilmente ritieni sbagliato. Ma prova in questo caso ad andare oltre i concetti di giusto e sbagliato. Sono solo concetti. Dopotutto, la tendenza a separare gli altri esserei umani in potenziali amici o nemici è molto naturale. Anzi, un’attitudine necessaria per la sopravvivenza della specie, che abbiamo sviluppato nel corso del processo evolutivo.

Ciò di cui hai bisogno è osservare la tua mente senza giudicarla a sua volta. Osserva e basta. Troverai alcuni o molti pregiudizi, simpatie e antipatie più o meno motivate. L’importante è che questa meditazione in spiaggia si trasformi in un’occasione per conoscere meglio la tua mente, con la massima apertura. Potrà sembrarti un po’ stupida, persino meschina. Allora eccola, l’illuminazione!

Vedi altri articoli su:

spiaggia

mare

giusto e sbagliato

Vuoi ricevere gli aggiornamenti da Zen in the City?

Inserisci il tuo indirizzo per ricevere notifiche alla pubblicazione di nuovi contenuti:


Ora condividi la tua esperienza lasciando un commento, gli altri lettori ne saranno felici!
[La foto è di Mark Notari, Regno Unito]

Potrebbero interessarti anche...

Una risposta

  1. cristina castiglione ha detto:

    sì, lo sto facendo e funziona: non sono in spiaggia: ma sui mezzi pubblici, per strada, dove c’è tanta gente diversa, è affollato. è molto ‘impegnativo’….. così posso essere + *serena e provo a diffondere, per me e x quanti accanto.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: