Ecco com’è Plum Village senza Thich Nhat Hanh

paul davis, quest4pce@yahoo.com-4Cosa succede a Plum Village, il centro di pratica fondato dal maestro zen Thich Nhat Hanh, mentre quest’ultimo è in una clinica di riabilitazione? L’11 novembre 2014 fu colpito da una grave emorragia cerebrale, il 3 gennaio di quest’anno è uscito dal coma e le notizie più recenti ci dicono che è in grado di comunicare con movimenti degli occhi e delle braccia e che ha ricominciato a bere il tè, la sua bevanda preferita. Ma nel frattempo la vita a Plum Village va avanti, mettendo a frutto ciò che è stato seminato nel corso dei 33 anni di vita di questa comunità situata vicino a Bordeaux, in Francia, che attira visitatori da tutto il mondo.

Ecco di seguito l’interessante e viva testimonianza di Rossella Malaguti, una praticante italiana che ha passato gli ultimi mesi proprio a Plum Village. In fondo alla pagina troverete un piccolo glossario, a beneficio di chi ha poca dimestichezza coi termini usati all’interno della comunità di pratica di Thich Nhat Hanh.

Cari amici e amiche,
mi trovo a Plum Village da 4 mesi, e ormai mi preparo a rientrare in Italia. Qui ho vissuto il ritiro invernale, la festa del Tet (il nuovo anno lunare vietnamita) e una settimana di tranquillo e silenzioso lavoro di custode di New Hamlet, insieme ad altri amici laici ( mentre i monaci e le monache facevano un loro ritiro monastico ad Upper Hamlet).

Tutto questo mentre Thay fisicamente non c’è, si prende cura di sé in una clinica di riabilitazione a Bordeaux, migliorando costantemente, come saprete di certo, la sua salute.

Ma davvero Thay è assente? Credo che essere stata qui in questo periodo sia stata un esperienza speciale e unica, per comprendere cosa significa la distanza o l’assenza fisica del maestro, e per preparare un cammino diverso e nuovo del Sangha qui e in tutto il mondo.

La presenza di Thay in tutti e a Plum Village è stata in realtà molto forte.

Ho potuto verificare concretamente che Thay è in tutti gli insegnamenti che ognuno ha ricevuto, nel Sangha di Plum Village così compassionevole e cresciuto insieme a lui, nei luoghi dove era solito fare la meditazione camminata, nell’energia che ogni giorno ognuno gli invia durante la meditazione.

Ognuno ha colto del suo insegnamento una parte. Proprio come la storia Zen dei 3 ciechi che cercano di descrivere un elefante dopo averlo toccato. Ognuno ne ha toccato una parte limitata e la descrive all’ altro: la coda robusta, tonica e pelosa, le orecchie flessibili e sottili, la pancia enorme e dalla pelle ruvida….INSIEME provano a ricostruire l’elefante che diventa anche un nuovo animale, interessante e bello nella sua unicità.

Questo ho sperimentato nello stare qui: la descrizione dell’ esperienza dell’insegnamento di Thay nei primi discorsi di Dharma del ritiro invernale, discorsi tenuti da così tanti insegnanti di Dharma diversi, per età, cultura, esperienze. Una trasmissione dell’insegnamento e delle pratiche di base così variegata, ampia e unica. Molta è stata l’energia di tutti  nel praticare in una situazione che si percepisce nuova.

E poi piano piano il Sangha di Thay durante il ritiro ha preso sempre più corpo, energia e consistenza , che si sono manifestate nella gioia delle feste del Natale e del Nuovo Anno.

Dopo di che l’energia si è fatta profonda: con l’inizio del 2015 i discorsi di Dharma hanno un nuovo vigore, è come se Thay non stesse più alle spalle di ogni Dharmacharya, ma profondamente nel cuore, e ogni insegnamento tocca, con intensità e toni nuovi,  i cuori e le menti dei partecipanti.

Il ritiro è diventato davvero profondo, e ogni praticante lavora per la propria personale trasformazione della sofferenza, mentre i rapporti tra le persone fanno un passo in più verso l’autenticità.

Ed ecco arrivare così nella comunità una nuova gioia e vitalità, più intense e ampia della precedente, mentre anche la salute del maestro Thay migliora ogni giorno. Ho potuto vedere e toccare la gioia comune  nel fermento per nuovi progetti ( la Mindfulness School; le aspirazioni di molti  di un una comunità laica a Plum Village), nella gratitudine nel cuore di tutti al termine del ritiro, e nelle meravigliose feste del Tet, che per 4 giorni hanno accompagnato l’arrivo del Nuovo Anno Lunare della Capra. Feste in ogni hamlet, che hanno coinvolto tutti, di tutte le culture e paesi, per rendere viva e nuova la tradizione del Vietnam, in un modo che non si trova più nel Vietnam di oggi. Mi ha colpito il racconto commosso di una anziana vietnamita, felice perché ha ritrovato la gioia della danza del bastone, della danza del drago, della lettura sapiente dell’Oracolo in un modo fresco e introvabile nella sua patria.

Thay sta ora recuperando l’uso della parola, e ogni giorno sta meglio. Ma soprattutto stanno sempre meglio quei semi di gioia e compassione che lui stesso ha innaffiato in tutti coloro che lo hanno ascoltato. Thay sta meglio anche dentro di noi.

Non nascita, non morte, non paura.

Un abbraccio respirato e un loto a tutti voi

Rossella

Glossario di Plum Village

Anno lunare – Misurazione del tempo basata sul calendario cinese. Un anno lunare è lo spazio di tempo tra due passaggi del sole per uno stesso punto dell’eclittica lunare. Ha una durata di circa 354 giorni.

Dharma – Termine che indica l’insieme degli insegnamenti buddhisti

Dharmacharya – Persone che vengono designate ufficialmente quali insegnanti di Dharma dal maestro in persona (in questo caso Thich Nhat Hanh) a seguito di una cerimonia (“trasmissione della lampada”).

Ritiro invernale – Nel buddhismo i ritiri sono periodi dedicati completamente alla pratica, nell’ambito di un luogo isolato. Gli stessi membri di una comunità monastica hanno diversi ritiri nel corso dell’anno; quello invernale di Plum Village è riservato ai residenti o a persone già familiari col luogo.

Hamlet – Il termine indica un piccolo insediamento (borgata) e in questo caso è applicato ai 4 nuclei di cui è composto Plum Village: Upper Hamplet, Lower Hamlet, Son Ha Temple houses e New Hamplet.

Sangha – Termine che indica la comunità dei praticanti in senso generale.

Thay – Appellativo che significa “maestro”, col quale viene affettuosamente chiamato Thich Nhat Hanh dai suoi seguaci.

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Vedi anche:

Letture di Thich Nhat Hanh

[La foto è di paul davis, Stati Uniti]

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2 Risposte

  1. mainato ha detto:

    Amo Thai che ha reso felice ed ampia la vita di molti esseri e mi spiace soltanto di
    scriverlo su un supporto che sottende distruzione di vita e di vite a velocità
    sempre crescente.
    Thai ritorna, quasi una resurrezione, una stupenda sorpresa pasquale…forse si è reso
    conto che non era ancora il momento e che un Sangha che si estende vieppiù
    nel mondo deve aver chiara la direzione e la guida a venire, sia essa religiosa o laica.

    Ub bianco loto, trono dei Buddha, al grande Maestro!

  2. Lucia ha detto:

    Che bello apprendere che le condizioni di salute di Thay sono migliorate! A lui va ogni giorno il mio pensiero affettuoso e la mia preghiera.

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