Inspirando, mi sento come un fiore

Foto di Giovanni OrlandoEcco un altro esercizio di meditazione audio-guidata, anch’esso basato su uno schema proposto da Thich Nhat Hanh nel libro Lo splendore del loto. Si tratta, anche in questo caso, di un’attività adatta ai principianti, come ai più esperti, con lo scopo di calmare e nutrire il corpo e la mente. Stavolta vengono utilizzate 4 visualizzazioni: un fiore; una montagna; uno specchio d’acqua; lo spazio. Oltre al file audio in mp3 da ascoltare con le cuffiette, riporto il testo, perché le frasi da utilizzare sono facilmente memorizzabili.

1) Il primo stadio ha lo scopo di riportare l’unione di corpo e mente, che è il presupposto (ed anche la finalità) di qualsiasi attività di meditazione:

  • Inspirando, so che sto inspirando.
  • Espirando, so che sto espirando.

E di seguito, più semplicemente: “dentro/fuori”.

Questa prima parte, se non si usa la guida preregistrata, può durare finché non si ritiene raggiunta l’unione suddetta.

2) Poi si passa ad una pratica di gentilezza amorevole nei nostri confronti, favorendo il nostro senso di vitalità, grazie all’immagine del fiore:

  • Inspirando, mi vedo come un fiore.
  • Espirando, mi sento fresco.

(e poi: “fiore/fresco”)

Dentro ognuno di noi c’è un fiore. Non te n’eri mai accorto? Questa è la volta buona! Guarda gli occhi di un bambino, sono belli e delicati, come un fiore. Anche tu sei stato bambino e puoi riscoprire, in ogni momento, il bambino che è in te. Se non riesci a scoprire la grande bellezza che hai dentro, torna spesso su questa immagine: prima o poi ce la farai.

3) La visualizzazione successiva consente di passare ad uno stadio molto potente ed efficace, quello che ci consente di assimilare la solidità di una montagna:

  • Inspirando, mi vedo come una montagna.
  • Espirando, mi sento solido.

(e nei respiri successivi: “montagna/solido”)

Quando siamo colpiti da emozioni più o meno violente, entriamo in agitazione, scuotendoci fino alle nostre “fondamenta”.  L’immagine della montagna, che accoglie ferma e imperturbabile il trascorrere di tutte le stagioni, coi loro fenomeni atmosferici, ci può essere molto d’aiuto. Mentre la nostra testa si agita tra mille pensieri e preoccupazioni, possiamo spostare l’attenzione al ventre, che si alza e si abbassa col respiro: la nostra base solida che non vacilla e ci riporta la calma.

Per ricorrere all’immagine della montagna, non c’è bisogno di trovarsi in una situazione di difficoltà. Facendo spesso un esercizio del genere, sapremo come comportarci quando insorgerà in noi una preoccupazione anche molto forte.

4) Si passa poi allo specchio d’acqua, un elemento naturale che è l’immagine di uno stato di tranquillità che consente di restituire la realtà delle cose così come sono:

  • Inspirando, mi vedo come uno specchio d’acqua.
  • Espirando, rifletto tutto ciò che è.

(e a seguire: “specchio d’acqua/rifletto”)

Quando la nostra mente è in uno stato di calma concentrata, è libera non solo da pregiudizi, ma anche da quegli stati mentali – come la rabbia, la preoccupazione o la diffidenza – che ci impediscono di vedere le cose così come sono.

Come un tranquillo laghetto di montagna riflette il cielo e le nuvole con chiara nitidezza, così possiamo fare noi, quando un’altra persona ci sta parlando, o nelle occasioni in cui ci troviamo a vivere una certa esperienza.

5) Infine ci vien offerta un’immagine un po’ meno immediata, ma almeno altrettanto efficace. Se siamo carichi di preoccupazioni, non possiamo essere lucidi, gioiosi e in pace. E allora il momento di creare spazio per noi stessi e intorno a noi, per aprire il nostro cuore a chi ci sta intorno ed alla realtà:

  • Inspirando, mi vedo come spazio.
  • Espirando, mi sento libero.

(e poi: “spazio/libero”)

La nostra vita è così piena di problemi, di impegni, di preoccupazioni. Non abbiamo tempo, né spazio, per altro. Solo aprendoci, creando spazio – a cominciare dalla nostra mente – possiamo ottenere una condizione di autentica libertà. Anche Gesù lo diceva: “Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre.” (Matteo 6:26)

La gioia della meditazione come nutrimento 4  (mp3 – durata 20′)

Scarica il testo della meditazione (pdf)

Il file di testo comprende anche un breve brano per l’eventuale condivisione all’interno di un gruppo.

Per approfondire:

fiore

montagna

libertà

spazio

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Partendo dai più semplici esercizi di consapevolezza, applicabili in qualsiasi momento dlela vita quotidiana, l'autore accompagna il lettore in un lungo viaggio fino alla percezione della natura interdipendente di tyutti i fenomeni
Pubblicato da: Astrolabio Ubaldini
ISBN: 978-8834009833
Disponibile in: Versione economica
[La foto iniziale è di Giovanni Orlando]

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