La felicità individuale non può esistere

In questo breve video, sottotitolato in italiano, il maestro zen vietnamita Thich Nhat Hanh spiega il concetto di “interessere“, ovvero il vincolo profondo che lega tra loro tutte le cose dell’universo, compreso l’uomo, il quale fa sì che nulla e nessuno possa esistere da solo e per se stesso. Questo ci fa capire che la nostra felicità dipende da quella delle altre persone e di tutti gli altri esseri. E il maestro zen lo dice col suo solito modo semplice e poetico. Thich Nhat Hanh sarà in Italia dal 30 agosto al 6 settembre prossimi.

Quello di interessere non è un concetto teorico, ma un insegnamento sulla realtà, che scaturisce dalla visione profonda dei grandi maestri, e che poi ciascuno di noi può sperimentare continuamente, osservando ciò che accade dentro se stesso e al di fuori. È strettamente legato all’insegnamento sul non sé. Si potrebbero fare mille esempi.

Ci sono molte meditazioni (vedi link) che possono aiutare in questo.

Un aspetto a mio parere interessante è che Thich Nhat Hanh, da questa visione dell’interessere, ne ha tratto un impegno molto forte in senso “ambientalista“. Se noi inter-siamo con tutti gli altri esseri, con la terra e con l’intero universo, non ha senso parlare di rispettare l’ambiente o la natura. Perché l’ambiente, e la natura, siamo noi stessi.

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[Ringraziamenti: oltre che a Thich Nhat Hanh, a DharmaNet International, da cui ho tratto il frammento di video; la traduzione in italiano è a cura di Zen in the City]

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