Le quattro porte del rilassamento

Foto da Flickr di Nathan JonesRilassamento” e “rilassamento profondo” sono tra le parole più ricercate dai visitatori di questo blog. Evidentemente c’è un grande bisogno di rilassarsi! Ma non tutti, anzi pochi, riescono a farlo facilmente, perché la nostra vita frenetica ci impone un susseguirsi di stimoli e di tensioni senza sosta. E così, a beneficio di chi ha più difficoltà, propongo un metodo per rilassarsi in modo facile e veloce, che consiste nell’agire sulle zone del corpo dove si accumulano di più le tensioni emotive.

In altri “post” ho reso disponibili registrazioni audio che aiutano a rilassarsi: Rilassamento profondo, Rilassamento profondo (e amorevole) e Rilassarsi per addormentarsi. Sono tutti procedimenti che si basano su una scansione completa del corpo, col fine di rilassarlo pezzo per pezzo. Il risultato può essere sorprendente, e sicuramente di grande beneficio.

Qui parliamo invece di intervenire sulle quattro parti del corpo che tendono a contrarsi a seguito di stati emotivi di tensione. Le chiamo le “quattro porte”, perché basta aprirle per ritrovarsi, in pochissimi minuti, in un mondo più rilassato, calmo e piacevole. Sono, in particolare:

  1. il viso, soprattutto intorno alle labbra, ma anche nel contorno degli occhi; il viso si corruga per ogni minima preoccupazione; ma con l’attenzione è possibile riportarlo subito alla sua naturale distensione, ed è ancora più facile farlo adottando un mezzo sorriso;
  2. sulle spalle ogni giorno si accumulano, in particolare, l’ansia e lo stress, col risultato che si contrae il muscolo trapezio; è questo un sintomo comunissimo, ad esempio, tra chi lavora seduto al computer; il trapezio contratto può fare soffrire molto, provocando quello che viene chiamato comunemente “torcicollo”; rilassare le spalle (e il collo) è un lavoro più lento e impegnativo, ma di enorme giovamento;
  3. la gola è anche una zona interessata da emozioni come la paura, l’ansia  e il senso di precarietà, la rabbia; non a caso si usa l’espressione “avere un nodo alla gola”; rilassarla è abbastanza facile e propaga i sui effetti in tutto il collo, fino alle orecchie;
  4. infine c’è l’addome, meglio noto come “pancia”; quando c’è tensione in noi, si irrigidisce, ma col nostro respiro abbiamo il potere di tranquillizzarlo: proprio come si fa con un bambino, l’inspirazione e l’espirazione – il cui movimento si trasmette dai polmoni in questa zona, attraverso il diaframma – riescono a calmare l’addome cullandolo, in un alternarsi di espansione e riduzione.

Insomma, quando hai bisogno di rilassarti, chiudi gli occhi, respira, poi prova a passare in rassegna, una per una, queste quattro zone, per tranquillizzarle. Poi fammi sapere com’è andata…

[La foto iniziale è di Nathan Jones (gemsling)]

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