Krishnamurti – La creatività dipende dalla conoscenza di noi stessi

Non ci sono metodi per conoscere noi stessi. Mettersi alla ricerca di un metodo comporta inevitabilmente il desiderio di ottenere un risultato, che è quello che tutti noi vogliamo. Accettiamo l’autorità di una persona, di un sistema, di un’ideologia, perché pretendiamo di ottenere un risultato soddisfacente, che serva a darci sicurezza. In realtà noi non vogliamo capire noi stessi, i nostri impulsi, le nostre reazioni, tutto il processo del pensiero, sia a livello conscio che inconscio; preferiamo adeguarci a un sistema che ci dia la sicurezza di un risultato. Ma è proprio il nostro desiderio di sicurezza, il nostro desiderio di avere delle certezze, che genera il bisogno di seguire un sistema; quello che ne consegue, ovviamente, non è la comprensione di noi stessi.

Quando seguiamo un metodo, dobbiamo necessariamente accettare un’autorità – l’insegnante, il guru, il salvatore, il maestro – che ci garantisca che otterremo quello che desideriamo. Ma non è certo questo il modo per conoscere noi stessi.

L’autorità impedisce di capire quello che siamo. Sentendovi protetti da un’autorità, da una guida, potete sperimentare per qualche tempo un certo senso di sicurezza, di benessere, ma questo non vi porterà alla comprensione di tutto quello che siamo. Per sua stessa natura l’autorità impedisce la piena consapevolezza di noi stessi e quindi, alla fine, rende impossibile la libertà. Solo nella libertà può esserci creatività; quindi la creatività è possibile solo mediante la conoscenza di noi stessi.

Da: Jiddu Krishnamurti, Il libro della vita. Meditazioni quotidiane, Punto d’incontro, 2016.

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[La foto è di Dean Hochman]
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