Krishnamurti – Liberare l’amore dalla mente

LaVladina, Tightly knotted

L’amore non è sensazione. Le sensazioni fanno nascere il pensiero attraverso parole e simboli. Sensazioni e pensiero sostituiscono l’amore; divengono il succedaneo dell’amore. Le sensazioni sono della mente, come lo sono gli appetiti sessuali. La mente genera la brama, la passione, attraverso il ricordo, da cui trae sensazioni gradevoli. La mente si compone di interessi o desideri differenti e contrastanti, con le loro sensazioni esclusive: e cozzano quando l’uno o l’altro cominci a predominare, creando in tal modo un problema. Le sensazioni sono e gradevoli e sgradevoli, e la mente si attacca a quelle gradevoli, divenendo così loro schiava. Questa schiavitù diventa un problema, perché la mente è il ricettacolo di sensazioni contraddittorie. Anche il volere evitare ciò che è penoso rappresenta una schiavitù, con le sue illusioni e i suoi problemi.

La mente è la creatrice dei problemi, e così non può risolverli.

L’amore non è della mente, ma quando questa prende il sopravvento, allora cioè sensazione, che essa chiama amore. È questo amore della mente che può essere pensato, rivestito, identificato. La mente può ricordare o prevedere sensazioni piacevoli, e questo processo è appetito, indipendentemente dal livello cui si trova.

Entro il campo della mente, l’amore non può essere. La mente è la regione della paura e del calcolo, dell’invidia e del dominio, del confronto e della negazione, e cosi l’amore non può dimorarvi. La gelosia, come l’orgoglio, è della mente; ma non amore. L’amore e i processi della mente non possono essere agganciati, non possono essere unificati. Quando le sensazioni predominano, non c’è luogo per l’amore; così che le cose della mente riempiono il cuore.

In questo modo l’amore diviene l’incognito, da essere perseguito e idolatrato; viene trasformato in ideale, da utilizzarsi e nel quale credere, e gli ideali sono sempre una proiezione dell’io. Così la mente prende del tutto il sopravvento, e l’amore diviene una parola, una sensazione. È allora che all’amore si danno valori relativi, comparativi: «Io amo di più e tu ami di meno». Ma l’amore non è personale né impersonale; l’amore e uno stato dell’essere in cui la sensazione come pensiero e del tutto assente.

Da: Krishnamurti, “Liberarsi dai condizionamenti“, Mondadori, 2006.

Per approfondire:

amore

mente

letture di Krishnamurti

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Liberarsi dai condizionamenti
Autore: Jiddu Krishnamurti
Editore: Mondadori
Data pubblicazione: 26 settembre 2006
ISBN: 978-8804561750
In sintesi: Durante i suoi numerosi viaggi e pellegrinaggi, Krishnamurti era solito registrare nei suoi preziosi taccuini gli incontri più interessanti. E proprio quei quaderni sono alla base di questo libro: un volume che tocca argomenti riguardanti gli interrogativi più pungenti dell'esistenza umana (il senso della meditazione, dell'amore, del desiderio...), parole di profonda saggezza che invitano sempre alla necessità di mantenere una mente lucida e serena.

Nota: i cambi di paragrafo, non presenti nel testo originale, sono stati introdotti arbitrariamente per una migliore leggibilità online.

[Foto: LaVladina, Bulgaria]
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