Osho – Abbandonate il passato

A volte qualcuno viene da me e chiede: “Come devo considerare il karma che deriva dal passato, dalle vite passate?”. Io affermo che è possibile diventare illuminati in un solo istante, per cui mi chiedono: “Se è come dici, cosa accade al karma frutto delle azioni passate?”. Io dico che il karma non è mai una prigione, un’azione non è mai una prigione. Se resti imprigionato, accade unicamente perché lo vuoi, altrimenti non può accadere. Esattamente nel modo in cui esci dal tuo ufficio e ti lasci alle spalle il ruolo di governatore, quando una vita arriva al termine ne esci e te la lasci alle spalle. Quel sogno è finito, dolce o amaro che fosse è arrivato al termine, e tu semplicemente ne esci.

Questo è ciò che un meditatore fa costantemente. Un meditatore abbandona il passato a ogni istante, lo abbandona completamente. Il passato non c’è più e lui non si sofferma, se ne libera completamente per cui non c’è alcun karma. Non è il karma a ostacolarti, ma il tuo aggrapparti; ed è un’abitudine, soltanto un’abitudine, un’abitudine che continui a esercitare.

Quando non sei insieme a tua moglie, non sei un marito: come potresti essere un marito senza una moglie? Sarebbe una cosa stupida. Quando non sei insieme a tuo figlio, non sei un padre o una madre: come potresti esserlo? Quando non stai scrivendo una poesia, non sei un poeta. Quando non stai danzando, non sei un danzatore; soltanto mentre danzi lo sei. In quel momento stai pulsando in quella specifica funzione in quanto danzatore, ma dura soltanto un momento; quando la danza termina anche il danzatore scompare. Semplicemente abbandoni la danza. In questo modo una persona continua a restare libera, continua a muoversi col flusso delle cose, resta fluida.

Da: Osho, “perché siamo infelici?“, Feltrinelli, 2012.

Per approfondire:

karma

passato

letture di Osho

 

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[Foto da pixabay]
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