Shunryu Suzuki-roshi – Abbandonare la mente pensante

Sapete come si fa per riposare fisicamente. Ma non sapete come riposare mentalmente. Anche se state a letto, la vostra mente è ancora indaffarata; e anche se dormite la mente è indaffarata a sognare. Avete sempre la mente presa da un’intensa attività. Questo non va bene. Dobbiamo sapere in che modo abbandonare la mente pensante, la mente indaffarata. Ma per andare oltre la nostra capacità pensante è necessario avere una salda convinzione nel vuoto mentale. Credendo fermamente nella perfetta quiete della mente, dobbiamo recuperare il nostro puro stato originario.

Dogen-zenji diceva: “Dovete stabilire la pratica nella vostra illusione”. Anche se pensate di stare in mezzo all’illusione, la vostra mente pura è lì. Pratica è realizzare una mente pura in mezzo all’illusione. Se avete una mente pura, una mente essenziale in mezzo alla vostra illusione, allora l’illusione svanirà. Non può restare quando voi dite: “Questa è illusione!”. Si vergognerà molto. Fuggirà via. Perciò la pratica va stabilita nella propria illusione. Essere in mezzo all’illusione è pratica. Questo significa raggiungere l’illuminazione prima di rendervene conto. Anche se non ve ne accorgete, la possedete. Sicché, quando dite: “Questa è illusione” si tratta in effetti dell’illuminazione stessa. Se tentate di mandar via l’illusione, essa resisterà ancor di più e la vostra mente diverrà sempre più indaffarata nel tentativo di fronteggiarla. Questo non va. Dite soltanto: “Oh, questa non è altro che illusione” e non preoccupatevene più. Quando vi limitate semplicemente a osservare l’illusione, possedete la vera mente, la mente calma e quieta. Quando invece cominciate a lottare con essa, allora vi invischierete nell’illusione.

Da: Shunryu Suzuki-roshi, “Mente zen, mente di principiante“, Astrolabio Ubaldini, 1978.

Per approfondire:

mente quieta

illusione

mente originale

letture di Shunryu Suzuki-roshi

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Tratto dai discorsi che Suzuki-Roshi teneva ai propri studenti zen, questo libro è la testimonianza scritta di un grande uomo, il quale, con le sue doti umane di semplicità, dolcezza, calore e umorismo, ha saputo comunicare agli occidentali, in una lingua occidentale, l'intimo significato dello zen, collocandosi così, insieme a Watts, Krishnamurti e Trungpa, fra i protagonisti dell'incontro fra Oriente religioso e Occidente contemporaneo.
Pubblicato da: Astrolabio Ubaldini
ISBN: 978-8834002780
Disponibile in: Versione economica
[La foto è di Paul Thompson, Regno Unito]
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