Shunryu Suzuki-roshi – Cos’è lo Zen? Non abbiamo alcun bisogno di saperlo

John Gillespie, Meditation in Tokyo

La pratica dello zazen [meditazione seduta] è quella in cui recuperiamo il nostro puro sistema di vita, al di là di qualsiasi idea di conseguimento, al di là della fama e del profitto. In virtù della pratica noi conserviamo semplicemente la nostra natura originaria così com’è. Non c’è alcun bisogno di speculare in modo intellettualistico su che cosa sia la nostra pura natura originaria, poiché essa si trova al di là della nostra comprensione intellettuale. E non c’è alcun bisogno di apprezzarla, poiché essa si trova al di là del nostro apprezzamento. Perciò sedere in meditazione e basta, senza alcuna idea di conseguimento, con l’intenzione più pura; restare nello stesso stato di quiete della nostra natura originaria: ecco la nostra pratica.

Dovunque io vada tutti mi chiedono: “Che cos’è il Buddhismo?”, pronti ad annotare sul blocco degli appunti la mia risposta. Immaginate un po’ come mi sento io! Ma qui noi facciamo zazen e bastaNello zendo [sala di meditazione] non c’è spazio per capricci o fantasticherie. Arriviamo e ci sediamo in meditazione: tutto qui. Dopo aver comunicato fra di noi, torniamo a casa e recuperiamo la nostra attività di tutti i giorni come una prosecuzione della nostra pura pratica, assaporando con gioia il nostro vero sistema di vita. Tuttavia ciò è molto insolito. Dovunque io vada tutti mi chiedono: “Che cos’è il Buddhismo?”, pronti ad annotare sul blocco degli appunti la mia risposta. Immaginate un po’ come mi sento io! Ma qui noi facciamo zazen e basta. Questo è tutto, e in questa pratica troviamo la felicità. Non abbiamo alcun bisogno di sapere che cos’è lo Zen. Facciamo zazen. Quindi non abbiamo alcun bisogno di sapere intellettualmente che cosa sia lo Zen. Ciò è, a mio parere, molto insolito nella società americana.

In America ci sono parecchi modelli di vita e numerose religioni, per cui può sembrare del tutto naturale discutere delle differenze tra le varie religioni e fare dei confronti. Ma noi non abbiamo alcun bisogno di confrontare il Buddhismo col Cristianesimo. Il Buddhismo è il Buddhismo, e il Buddhismo è la nostra pratica. Quando pratichiamo e basta, con mente pura, non sappiamo nemmeno che cosa stiamo facendo, per quanto siamo presi. Perciò non possiamo metterci a fare un confronto tra la nostra via e qualche altra religione. Alcuni potrebbero dire che il Buddhismo zen non è una religione. Può darsi che sia vero, oppure che il Buddhismo zen sia la religione prima della religione. Per cui può non essere considerata una religione nella comune accezione del termine. Comunque sia, si tratta di qualcosa di meraviglioso, e anche se non ci mettiamo a studiare che cos’è dal punto di vista intellettuale, anche se non abbiamo né cattedrali né fronzoli fantastici, è possibile apprezzare la nostra natura originaria. Ciò è, a mio avviso, molto insolito.

Da: Shunryu Suzuki-roshi, “Mente zen, mente di principiante“, Astrolabio Ubaldini, 1978.

Per approfondire:

zen

buddhismo

religione

letture di Shunryu Suzuki-roshi

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Tratto dai discorsi che Suzuki-Roshi teneva ai propri studenti zen, questo libro è la testimonianza scritta di un grande uomo, il quale, con le sue doti umane di semplicità, dolcezza, calore e umorismo, ha saputo comunicare agli occidentali, in una lingua occidentale, l'intimo significato dello zen, collocandosi così, insieme a Watts, Krishnamurti e Trungpa, fra i protagonisti dell'incontro fra Oriente religioso e Occidente contemporaneo.
Pubblicato da: Astrolabio Ubaldini
ISBN: 978-8834002780
Disponibile in: Versione economica
[La foto è di John Gillespie, Stati Uniti]
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