Toni Packer- Come guardare un fiore con occhi diversi

Come si guarda un fiore? Forse il cervello passa immediatamente in rassegna la memoria per trovare il nome giusto? E che dire di tutti i commenti e le reazioni: “Mi piace”, oppure “Non mi piace”? Dov’è finito il fiore vero, il fiore nella sua interezza?

Di recente, alcuni di noi hanno fatto una passeggiata in montagna in mezzo a sterminati prati fioriti. Qualcuno si è chiesto se i piccoli boccioli vicino a terra profumassero. C’è voluto un bel po’ di tempo, e un bel po’ di dissertazioni astratte, prima che qualcuno si chinasse a odorare.

È possibile vedere la parola ‘fiore’ per quel che è, un nome, un’etichetta, e un’infinità di associazioni che, in genere, interferiscono con la percezione diretta? Se ci interessa, possiamo farne esperienza. Abbiamo visto talmente tanti fiori che li ‘conosciamo’ a memoria. Anziché la cosa reale che ci sta davanti agli occhi, vediamo il ricordo. Forse ne abbiamo odorati e piantati alcuni, li abbiamo fotografati e li abbiamo utilizzati per farci delle composizioni. Tutto questo ci si annida negli occhi e oscura la chiarezza.

Che cosa succede a guardare semplicemente un fiore? È possibile mettere da parte la parola ‘fiore’ così da avere uno sguardo nuovo, come quello di un piccolo bambino che non sa che cosa sia un fiore, ma che vedendo una cosa dai colori vivaci, giallo e rosso, gli si accosta, lo tocca, se lo avvicina? Non vi sto incoraggiando a strappare i fiori, anche se nostro figlio, da piccolo, lo faceva. (Il mio li mangiava addirittura. Specie le begonie. Le piccole begonie carnose. Le prendeva a manciate e le mangiava).

Se, come fa un bambino piccolo, ci chiediamo che cos’è questo, qual è la risposta? Come si deve guardare? Può esistere un guardare senza il ‘me’? Soltanto guardare? Non ‘per sempre’, o ‘a lungo’, o `più a lungo dell’ultima volta’. Semplicemente guardare. Senza sapere che cos’è o a che cosa serve. Senza sapere che cos’è ‘guardare’ o che cos’è il fiore. Semplicemente questo.

Da: Toni Packer, “La luce della scoperta“, Astrolabio Ubaldini, 2000

Per approfondire:

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letture di Toni Packer

La luce della scoperta

Autore: Toni Packer
Editore: Astrolabio Ubaldini
Data pubblicazione: 28 luglio 2000
ISBN: 8834013409
In sintesi: Definire l’insegnamento di Toni Packer è difficile, proprio perché contiene una critica radicale di qualsiasi definizione e descrizione, del mondo, di sé stessi, dell’insegnamento, della pratica spirituale. Sembra un paradosso ma, ascoltandolo con attenzione, si vede invece come sia ben calato nella realtà, un invito chiaro a guardare in profondità le cose, a non fermarsi alla superficie,  a indagare e conoscere la propria mente, a compiere delle scelte, e a trovare infine la propria strada e mai quella di qualcun altro (da Libreria Dharma).

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[La foto è di LadyDragonflyCC, Stati Uniti]
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