Meditazione camminata in Vaticano

  • meditazione camminata alla giornata mondiale contro la schiavitù in vaticano
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Un gruppo di monaci buddhisti guida una meditazione camminata all’interno del Vaticano, all’ombra del Cupolone. Che succede? È solo uno dei tanti risvolti della firma congiunta della “Dichiarazione dei leader religiosi contro la schiavitù“, che ha avuto luogo presso la Santa Sede in occasione della Giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù. I monaci  – che provenivano da Plum Village, il centro di pratica fondato da Thich Nhat Hanh – hanno avuto l’occasione di praticare la consapevolezza assieme agli altri partecipanti, mediante pratiche che ben conoscono i lettori di Zen in the City, dalla meditazione camminata al respiro consapevole, dal pasto in silenzio ai movimenti di consapevolezza.

Una grande lezione di apertura da parte di Papa Francesco, il quale ha ormai creato un clima nel quale questo tipo di scambi possono essere considerati normali. E del resto, per fronteggiare sfide così importanti, la collaborazione e la ricerca di terreni comuni tra religioni, movimenti e orientamenti diversi non può che essere la strada maestra. Questa molteplicità si è oggi unita nella Global Freedom Network, la rete interreligiosa che intende promuovere iniziative comuni.

All’incontro e alla firma era stato invitato Thich Nhat Hanh, che invece è ricoverato in ospedale a Bordeaux. Al suo posto ha firmato Sister Chan Khong, la più importante collaboratrice del maestro zen, da sempre al suo fianco. Leggi qui il testo del discorso di Thich Nhat Hanh letto da Sister Chan Khong (in inglese).

Il testo della dichiarazione

Noi firmatari siamo oggi qui riuniti per un’iniziativa storica volta ad ispirare azioni spirituali e pratiche da parte di tutte le religioni del mondo e delle persone di buona volontà per eliminare per sempre la schiavitù moderna entro il 2020.

Agli occhi di Dio*, ogni essere umano, ragazza o ragazzo, donna o uomo, è una persona libera, destinata a esistere per il bene di ognuno in eguaglianza e fraternità. Le diverse forme di schiavitù moderna, come la tratta degli esseri umani, il lavoro forzato e la prostituzione, il traffico di organi e qualsiasi altra pratica contraria ai concetti fondamentali di uguaglianza, libertà e pari dignità di ogni essere umano, deve essere considerata crimine contro l’umanità.

Qui e oggi, assumiamo l’impegno comune di fare tutto il possibile, all’interno delle nostre comunità di credenti e all’esterno di esse, per ridare la libertà a chi è vittima di schiavitù o di tratta di esseri umani, restituendo loro speranza nel futuro. Oggi abbiamo la possibilità, la consapevolezza, la saggezza, i mezzi innovativi e le tecnologie necessarie a raggiungere questo obiettivo umano e morale.

*Il Grande Imam di Al Azhar usa la parola “religioni”.

I firmatari

  • Chiesa Cattolica: Papa Francesco;
  • Religione induista: Sua Santità Mata Amritanandamayi (Amma);
  • Religione buddhista: il Maestro Zen Thich Nhat Hanh (Thay), rappresentato dalla Venerabile bhikkhuni Thich Nu Chan Khong;
  • Religione buddihsta: il Venerabile Datuk K Sri Dhammaratana, Sommo Sacerdote della Malesia;
  • Religione ebraica: il Rabbino Abraham Skorka e il Rabbino Capo David Rosen, KSG, CBE;
  • Chiesa ortodossa: Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo, rappresentato da Sua Eminenza Emmanuel, Metropolita di Francia;
  • Religione musulmana: Mohamed Ahmed El-Tayeb, Grande Imam di Al-Azhar, rappresentato dal Dr. Abbas Abdalla Abbas Soliman, Sottosegretario di Stato di Al Azhar Alsharif;
  • Religione musulmana: il Grande Ayatollah Mohammad Taqi al-Modarresi;
  • Religione musulmana: il Grande Ayatollah Sheikh Basheer Hussain al Najafi. rappresentato dallo Sceicco Naziyah Razzaq Jaafar, Consigliere Speciale del Grande Ayatollah;
  • Religione musulmana: lo Sceicco Omar Abboud
  • Chiesa anglicana: Sua Grazia Justin Welby, Arcivescovo di Canterbury.
[Le foto sono di Viviana Ballini]

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