Quest’anno fai un regalo a tutti: apri un tuo blog personale

Matti Mattila, Santa Claus tapping a tabletQuest’anno per Natale potresti fare un bel regalo a tutti, non solo i tuoi amici e parenti, ma proprio a tutto il mondo: aprire un blog che parli di qualcosa che tu conosci bene e che potrebbe essere utile agli altri. Cucina, cinema, sport, fotografia, musica, lavoretti, tecnologia, arte: se c’è qualcosa che ti appassiona, qualsiasi cosa, condividilo con gli altri. Ci sarà senz’altro qualcuno interessato a ciò che hai da dire.

Pensaci bene: quante volte ti è capitato di cercare sul web informazioni su un certo argomento e capitare in pagine scritte da persone normali, proprio come te, solo per il gusto di farlo, gratuitamente? Oggi la stragrande maggioranza dei contenuti online è generato gratuitamente dagli utenti, ad eccezione dell’informazione, che peraltro è bene rimanga un’attività professionale. Sui blog, su Wikipedia, su YouTube, su Facebook, è tutto un gigantesco lavoro di condivisione.

È l’economia del dono

Si è parlato a questo proposito di economia del dono, un meccanismo che nell’ambito del web fa sì che alcuni creino contenuti gratuitamente, i quali vengono fruiti da molti altri, alcuni dei quali contraccambiano contribuendo a loro volta, producendo così quella cosa meravigliosa che è la conoscenza partecipata. In questo modo è nata e cresciuta Wikipedia, la fonte d’informazione oggi più completa e attendibile su moltissimi argomenti, specie nella sua edizione inglese. Molti software sono stati realizzati in open source, un sistema collaborativo su base gratuita simile a quello di Wikipedia. Questo sito, ad esempio, è realizzato grazie a uno di quei software, WordPress.

Adesso tocca a te

Finora hai preso molto dalla rete: ricette, consigli sugli acquisti e sui ristoranti, tutorial, informazioni tecniche, conoscenza. Cosa hai dato in cambio? Magari tanto, ma più probabilmente poco, se non addirittura nulla.

È arrivato il momento di dare il tuo contributo. Non solo per generosità. Fallo anche per te. Prendere soltanto, senza mai dare, ti mette in una situazione di squilibrio che non è sana, perché non è naturale. In natura gli animali come noi prendono e danno, nella varie fasi della vita. Inoltre, pubblicare online è gratificante, lasciatelo dire da uno che se ne intende. Una bella iniezione di autostima non può che farti bene. Potrai comunque farlo senza l’ossessione del numero di visite e di “like”, nella piena libertà di essere e di dare gratuitamente, senza bisogno di diventare fashion blogger di successo, per poi magari sposare una celebrità della TV.

È molto facile

Non c’è neanche bisogno di saper scrivere bene. Il sistema che utilizzerai ti segnalerà eventuali errori ortografici, e poi alla gente interessano i contenuti. È molto probabile che tu possa raccontare qualcosa di interessante, anche solo le tue riflessioni personali.

Ci sono tanti modi possibili per essere presenti in rete in modo positivo e propositivo:

  • pubblicare un blog;
  • aprire un canale YouTube;
  • aprire una pagina Facebook o un account Instagram;
  • contribuire a Wikipedia;
  • pubblicare recensioni su siti come TripAdvisor, Google Maps o FilmTV;
  • ecc.

Tecnicamente non c’è da sapere praticamente nulla, a meno che tu non voglia fare il salto a un livello più professionale. Nella maggior parte dei casi non serve neanche un computer, perché basta un telefono.

Gli strumenti di base sono gratis. Basta andare su WordPress.com o su Tumblr, e in pochi minuti si è pronti per cominciare. Come recita la home page di Tumblr, in questi contenitori ci si può mettere di tutto: storie, foto, GIF, serie televisive, link, barzellette stupide, battute intelligenti, tracce Spotify, mp3, video, moda, arte, cose profonde.

Allora? Non ti ho convinto? Sì, lo so, può sembrare un passo azzardato. Ma considera che nel mondo si stima che ci siano oggi 440 milioni di blog. Non credo che si tratti di tutte persone più speciali id te.

In alternativa, puoi sempre sfruttare i vari sistemi che la rete ti mette a disposizione per lasciare commenti e giudizi. Se ancora non ti ho convinto, puoi scaricare un esercizio pubblicato nel mio ultimo libro, “Ama il tuo smartphone come te stesso“:

Equilibrio tra dare e avere

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Paolo Subioli - Ama il tuo smartphone come te stessoSe t’interessa questo tema, è il momento di leggere “Ama il tuo smartphone come te stesso“, il mio libro che per la prima volta affronta in modo sistematico tutte le problematiche legate all’uso degli smartphone, dei social e dei media digitali in genere. Nel libro viene descritto il metodo Digital Mindfulness, che avvalendosi degli insegnamenti di maestri come Thich Nhat Hanh, Pema Chodron, Alan Watts e lo stesso Jon Kabat-Zinn, affronta il tema della consapevolezza nel mondo contemporaneo e negli ambienti di lavoro.

 

Leggi l’anteprima dell’introduzione

[La foto è di Matti Mattila]

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