Rispettare la vita, non solo quella umana

Foto da Flickr di Ilaria (1la)Il “rispetto per la vita” è da parecchio tempo uno dei cavalli di battaglia dell’etica cattolica, anche se, per molti credenti, la difesa della vita non dovrebbe limitarsi a temi come l’aborto o l’eutanasia, ma estendersi pure ad aspetti come la pena di morte. E che dire degli animali? Ecco cosa dice della sofferenza animale un’importante personalità del cristianesimo italiano.

La personalità in questione è, a dire il vero, un po’ particolare: Giovanni Franzoni, noto come Dom Franzoni, nome storico del cattolicesimo “alternativo”, legato, in particolare, all’esperienza delle comunità di base , tipica del cristianesimo del dissenso degli anni ’70. Si veda la relativa voce di Wikipedia per saperne di più.

L‘articolo di Franzoni che propongo (vedi link a fondo pagina) è stato pubblicato sull’ultimo numero di Confronti, una bella rivista mensile, attiva da parecchi anni (anche se ora rischia la chiusura per mancanza di fondi), la quale si propone come terreno comune di confronto e di dialogo tra diverse fedi religiose.

Franzoni parla di “disattenzione della coscienza cattolica nei confronti della sofferenza animale”, un tema a mio parere importante e attuale, ma molto poco dibattuto. L’unico limite che trovo in questo articolo è che punta l’attenzione solo sulla “sofferenza inutile” degli animali, citando in primis la corrida, ma anche la cottura di aragoste e anguille ancora vive, tralasciando quasi del tutto quella che potremmo chiamare “sofferenza utile“, cioè la sofferenza (in molti casi tremenda) degli animali destinati all’alimentazione umana. Uno strazio che potremmo per lo meno ridurre, dal punto di vista quantitativo, se solo accettassimo l’idea che gli animali hanno sentimenti molto simili ai nostri. Cani e gatti ce l’hanno insegnato da tempo. Perché dimenticarcelo continuamente?

G. Franzoni, Ma il rispetto della vita vale solo per quella umana? (pdf)

Consiglio pratico: clicca sul link col tasto destro del mouse e poi scegli la voce: “Salva destinazione col nome…”

[Ringraziamenti:  a Wikipedia, per la sua voce su Giovanni Franzoni; alla rivista Confronti, da cui ho tratto l’articolo; a Giovanni Franzonoi stesso, per l’interessante e utile articolo.] [La foto iniziale è di Ilaria (1la)]

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