Meditazione della salita
16 maggio 2011
Ecco una facile pratica per entrare pienamente in contatto col proprio corpo e imparare a riconoscerne le sensazioni. Consiste nell’osservare cosa succede quando si passa da una situazione di sforzo, più o meno intenso, ad una di riposo. E succedono un sacco di cose interessanti! Si può fare dopo aver percorso una salita a piedi o in bicicletta, oppure dopo aver salito un bel po’ di scale. Anche dopo una corsa. Appena compiuto uno sforzo del genere, siediti comodamente, e osserva cosa succede nel tuo corpo.
Un aiuto per fermarsi, quando si lavora al PC
28 aprile 2011
Stando seduti tutto il giorno al computer a lavorare, va a finire che si perde la consapevolezza di se stessi: del corpo, delle emozioni, delle sensazioni, e persino dei pensieri. Così è facile diventare preda di emozioni negative, come l’ansia e la rabbia; di lasciarsi divorare dalla stanchezza e di contrarre involontariamente parti cruciali del nostro corpo, come le spalle e il collo. Ma c’è un software che ci viene in aiuto, in questo; lo hanno inventato nel Maryland e si può usare gratuitamente.
Meditazione del telefono
11 maggio 2010
Ci sono infiniti modi, anche in una vita piena di occupazioni, di praticare la consapevolezza. Di guardare ed ascoltare in profondità quello che succede. Uno di questi è la “meditazione del telefono”, una bella pratica ideata dal maestro zen Thich Nhat Hanh, che qui vi propongo.
Il telefono è uno strumento per tutti indispensabile, di uso così abituale, che ci chiediamo veramente quale sia il modo migliore di usarlo solo quando ci à fastidio. Di solito per la sua invadenza. Perché ci toglie il tempo per altro. Oppure, al contrario, perché non chiama chi desideriamo lo faccia.
Cosa ti sta dicendo il tuo corpo?
4 maggio 2010
“Fai una pausa… e ascolta profondamente il tuo corpo. Cosa ti sta dicendo?”
Ho appena trovato questo semplice post (non c’era altro testo) sul blog di Lilian Cheung, collegato al progetto Savor.
Trovo che sia uno stimolo semplice, ma al tempo stesso molto potente. Non ci vuole niente a provare. In qualsiasi circostanza, possiamo tornare a noi stessi, con l’aiuto del respiro, e far caso a come stiamo veramente, a cosa ci sta comunicando il nostro corpo.