La primavera è primavera anche in città
3 maggio 2012
Oggi a Roma è una splendida giornata di primavera, col cielo di un azzurro intenso. A farci caso – anche in questa città così caotica, arrabbiata e abbandonata agli egoismi individuali – di cose belle e piene di vita se ne notano parecchie. E la primavera si vede. Basta avere gli occhi per farlo, come ci dice Tolstoj in questo brano.
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Meditare sulla panchina di un parco pubblico
27 febbraio 2012
La panchina di un parco pubblico è il tipico luogo dove, in città, è possibile trovare momenti di quiete e relativo silenzio. Ma anche qui non è facile sperimentare la solitudine. Eppure, anche il parco più frequentato, nel quale il canto degli uccelli si mescola al rumore del traffico, può offrire momenti di intensa consapevolezza del momento presente. Dello stare con quello che c’è qui ed ora.
La civiltà ha un limite: 30 Km orari
4 dicembre 2011
Questo cartello è comparso ieri, a Roma, nel corso di una manifestazione per chiedere la realizzazione di una pista ciclabile. Rappresenta il punto di vista di chi ha scelto la bicicletta come mezzo di trasporto, ma secondo me assume anche un significato molto più ampio e profondo. Oltre che di grande attualità.
Camminata dell’amore
22 settembre 2011
Ecco una pratica di consapevolezza tipica per la città, in grado di rendere molto piacevole spostarsi a piedi da un posto all’altro, lungo i marciapiedi. La si può praticare ogni volta che dobbiamo fare un percorso, anche breve. E ci aiuta a vedere la città (e i suoi abitanti) in un modo molto diverso dal solito. È una variante in movimento della tradizionale pratica di “metta“, che consiste nel coltivare, mediante l’esercizio, la benevolenza verso se stessi e verso gli altri.
Meditazione dell’albero
28 febbraio 2011
L’albero è un maestro di stabilità, quiete, equilibrio ed equanimità. È per questo che può impartire, a ciascuno di noi, grandi insegnamenti. Oggi quindi vi propongo di andare a lezione da un albero, con questa semplice pratica di meditazione, che io stesso – come ogni altra proposta in questo blog – ho sperimentato ripetutamente in prima persona. Un vantaggio di questa pratica è che è molto facile a realizzarsi. Serve solo un albero, e di alberi ce ne stanno parecchi, in giro. Ed è molto adatta per chi, come me, vive in una grande città, e può stare in contatto con gli alberi andando in un parco pubblico. Per tutti gli altri, è ancora più adatta.
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Meditare in metropolitana
2 luglio 2010
La metropolitana è un posto molto adatto, per meditare, perché, in quanto mezzo di traporto pubblico, ci consente di avere del tempo a disposizione senza dover fare niente in particolare. Non c’è silenzio ed è piena di stimoli visivi, ma è comunque un’ottima occasione per esercitare la consapevolezza, sia rispetto alle nostre sensazioni e stati mentali, sia rispetto al corpo. Ma anche come puro godimento del momento presente. Rispetto ad altri mezzi, come l’autobus, ci consente inoltre di mantenere una certa stabilità, nel senso fisico del termine. Ed è anche un po’ più facile trovare posto a sedere. Ma per chi non vive in una città dotata di questa meraviglia della tecnologia, immagino che possa andare bene anche l’autobus.
Meditazione del telefono
11 maggio 2010
Ci sono infiniti modi, anche in una vita piena di occupazioni, di praticare la consapevolezza. Di guardare ed ascoltare in profondità quello che succede. Uno di questi è la “meditazione del telefono”, una bella pratica ideata dal maestro zen Thich Nhat Hanh, che qui vi propongo.
Il telefono è uno strumento per tutti indispensabile, di uso così abituale, che ci chiediamo veramente quale sia il modo migliore di usarlo solo quando ci à fastidio. Di solito per la sua invadenza. Perché ci toglie il tempo per altro. Oppure, al contrario, perché non chiama chi desideriamo lo faccia.
Godersi il privilegio di camminare in città
18 febbraio 2010
Da abitante di una metropoli italiana quale sono, tutti i giorni mi impegno a ricercare il benessere in questo ambiente apparentemente così poco amichevole, che, in fin dei conti, però, è il mio ambiente.
E così ti propongo, mio caro lettore, un’occasione di meditazione da praticare in qualsiasi momento in città, facendo tesoro degli insegnamenti dello zen, una delle possibili vie per trasformare ogni atto della vita quotidiana in un’opportunità di liberazione.
L’esperienza meravigliosa di pranzare al bar
23 settembre 2009
Se lavori in città e ti capita di trascorrere in solitudine la tua pausa pranzo in un bar, sei una persona fortunata, perché tutto ciò può facilmente trasformarsi in un’esperienza meravigliosa, anche se non hai l’abitudine mentale di mangiare da solo o da sola.
Il cibo, in tutte le culture, più o meno, costituisce un importane momento di socializzazione. Leggi il seguito di questo post »
Meditazione al semaforo
24 agosto 2009

Quando con l’auto o il motorino siamo costretti a fermarci al semaforo, possiamo approfittarne per trasformare questo momento, in genere sgradito, in un’occasione di ricarica, benessere e crescita personale.
Ecco alcuni possibili esercizi che consiglio, anche perché li sperimento quotidianamente.
La regola generale, valida in tutti i casi, è di porre subito l’attenzione al proprio respiro, lo stratagemma che si usa per rientrare in sé stessi e calarsi nel momento presente. In quello che succede qui e ora.