Il maestro zen Thich Nhat Hanh è tornato di recente sul tema del cibo, con un discorso molto interessante, di cui vi propongo una breve sintesi. Il tema è quello del mangiare consapevole come forma di meditazione, al pari della meditazione seduta e di quella camminata. Ma emerge anche una curiosa definizione dello Zen come “un tipo di cibo”, una forma di alimentazione. Vediamo cosa significa.

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Dedicarsi alla meditazione seduta è molto piacevole e utile, ma per molti è difficile prendere un ritmo soddisfacente di pratica quotidiana, a causa dei molti impegni della giornata. Perciò è facile sentire, anche tra i “praticanti” abituali, dispiacere per non trovare tempo sufficiente. Allora come fare? I grandi maestri dicono che una soluzione c’è, ed è quella di avere pochi impegni. Ma, specialmente in alcune fasi della vita, come quando si hanno bambini piccoli o in periodi di lavoro intenso, non è per niente facile. Ecco dunque una lista di 10 idee, buone per chi si trova in quelle situazioni e, magari, vive pure in una frenetica, grande città.
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Foto da Flickr di Bruce TutenIl maestro zen Thich Nhat Hanh è particolarmente impegnato, ultimamente, sul fronte dell’alimentazione, poiché ritiene vitale il nostro abituale modo di mangiare. Ha da poco pubblicato un libro, assieme alla nutrizionista Lilian Cheung, dal titolo “Savor: Mindful Eating, Mindful Living”, non ancora tradotto in italiano. Da questa intervista, in cui parla degli argomenti trattati nel libro – al di là dei messaggi indirizzati specificamente al popolo americano – emerge in modo molto chiaro e semplice un’efficace sintesi dell’insegnamento di questo grande maestro.

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foto da flickr di Daniel RossiSe lavori in città e ti capita di trascorrere in solitudine la tua pausa pranzo in un bar, sei una persona fortunata, perché tutto ciò può facilmente trasformarsi in un’esperienza meravigliosa, anche se non hai l’abitudine mentale di mangiare da solo o da sola.

Il cibo, in tutte le culture, più o meno, costituisce un importane momento di socializzazione. Leggi il seguito di questo post »

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