Facebook ci aiuta a capire cos’è il “karma”
4 febbraio 2012
Un seme di mais, per capire chi siamo
12 dicembre 2011
Questo discorso di Thich Nhat Hanh, sottotitolato in italiano nel video, è rivolto ai bambini, e comincia con una meditazione guidata, che ci consente di entrare in connessione coi nostri genitori e antenati, per poi trattare di come possiamo considerarci la continuazione dei nostri genitori, proprio come la pianta di mais lo è del proprio seme.
La morte è la miglior invenzione della vita
6 ottobre 2011
«Nessuno vuole morire, neppure quelli che vogliono andare in paradiso hanno voglia di morire per arrivarci. Eppure la morte è il destino che ci accomuna tutti. Nessuno è mai riuscito a sfuggirvi. È così come deve essere ed è probabilmente la miglior invenzione della vita. È un agente di cambiamento: spazza via il vecchio per fare largo al nuovo». Ecco cosa ha detto Steve Jobs.
Come una foglia, abbiamo molti piccioli
30 maggio 2010
Ecco di seguito un brano che mi è di particolare conforto, quando penso alla morte. Immagini come questa non sono solo poetiche, ma anche sorprendentemente reali, perché basate sull’osservazione profonda di ciò che sta sempre davanti ai nostri occhi e che ha già molte cose da insegnarci, se le sappiamo vedere. La foglia (e non solo lei) mi ha aiutato a vedere la recente scomparsa di amici e conoscenti come qualcosa di naturale, innanzi tutto. E poi a coglierne la natura paradossale: un amico che ho visto tante volte, ora non c’è più; ma tutte le cose che mi ha detto – e tutti i suoi modi di fare – sono pienamente vivi dentro di me, proprio qui ed ora.
C’è pace e libertà al cimitero
2 novembre 2009
Oggi è il giorno dei morti. I cimiteri si affollano di vivi, col loro carico di parole e movimenti. Normalmente, però, i cimiteri sono luoghi di grande pace, da cui è possibile trarre molto nutrimento benefico. Ecco un esempio di meditazione che può essere svolta all’interno di questi quieti recinti, in compagnia di coloro che ci hanno preceduti.
Mangiare un’arancia per non morire mai
2 settembre 2009
Propongo un semplice esercizio di meditazione di consapevolezza, soprattutto per aiutare tutti coloro che, pensando alla morte, provano un certo e sentimento di paura o di angoscia.
Avere paura della morte è una cosa molto comune e naturale. Ma penso che non sia inevitabile. Prova allora a mangiare un’arancia: magari la tua visione del “momento finale” cambierà un po’.
Ecco di seguito le istruzioni per la pratica dell’arancia.
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