Un monaco zen in visita a Google
21 marzo 2012
Cosa ci fa un monaco buddhista nella più importante azienda della Silicon Valley? Un video – che abbiamo sottotitolato in italiano – testimonia un evento eccezionale: la visita del maestro zen Thich Nhat Hanh presso il quartier generale di Google.
Fretta, nemica della felicità: come salvarsi
25 agosto 2011
Tutti tendiamo ad andare sempre più di fretta, al lavoro, a casa, persino in vacanza, anche se non sempre c’è un vero motivo per farlo. Specialmente se viviamo in una grande città. È un tipico caso in cui entra in gioco l’energia dell’abitudine, trasmessaci dall’ambiente a cui apparteniamo, la quale ci spinge con forza, senza che ce ne rendiamo troppo conto, ad assumere certi stati mentali. Ma c’è un antidoto altrettanto potente che possiamo mettere in campo: l’energia della presenza mentale. Ecco come.
Meditazione del fiore
14 giugno 2011
Il fiore è una delle poche cose al mondo che è sempre in grado di risollevarci lo spirito e i sensi, con la sua fragranza, a tutte le latitudini e in ogni tempo. È un simbolo universale di amore e di apprezzamento per gli altri. Col suo appassire a poca distanza dalla fioritura, costituisce una manifestazione molto efficace dell’impermanenza di tutte le cose. Per questo, stare consapevolmente con un fiore può costituire un’attività di meditazione molto profonda.
Conversazione sul cibo con Thich Nhat Hanh
20 settembre 2010
Il maestro zen Thich Nhat Hanh è particolarmente impegnato, ultimamente, sul fronte dell’alimentazione, poiché ritiene vitale il nostro abituale modo di mangiare. Ha da poco pubblicato un libro, assieme alla nutrizionista Lilian Cheung, dal titolo “Savor: Mindful Eating, Mindful Living”, non ancora tradotto in italiano. Da questa intervista, in cui parla degli argomenti trattati nel libro – al di là dei messaggi indirizzati specificamente al popolo americano – emerge in modo molto chiaro e semplice un’efficace sintesi dell’insegnamento di questo grande maestro.
Meditazione della pipì
8 settembre 2010
Andare al bagno è una di quelle azioni preziose che compiamo più volte al giorno; e così, per fortuna, abbiamo ogni volta l’occasione per distoglierci dalle nostre occupazioni, rilassarci e tornare in noi stessi.
Quello della pipì è anche il momento giusto per meditare. Un momento perfetto, anche se breve, perché ci consente di realizzare quell’unione di mente e corpo, nella presenza mentale, che è l’essenza stessa della meditazione. Ecco dunque quello che suggerisco, sulla base della mia esperienza personale, per cogliere questa occasione, facendo tesoro specialmente di quanto ci hanno tramandato i maestri zen, che non hanno mai posto vincoli alle circostanze più opportune per la presenza mentale.
Meditare in metropolitana
2 luglio 2010
La metropolitana è un posto molto adatto, per meditare, perché, in quanto mezzo di traporto pubblico, ci consente di avere del tempo a disposizione senza dover fare niente in particolare. Non c’è silenzio ed è piena di stimoli visivi, ma è comunque un’ottima occasione per esercitare la consapevolezza, sia rispetto alle nostre sensazioni e stati mentali, sia rispetto al corpo. Ma anche come puro godimento del momento presente. Rispetto ad altri mezzi, come l’autobus, ci consente inoltre di mantenere una certa stabilità, nel senso fisico del termine. Ed è anche un po’ più facile trovare posto a sedere. Ma per chi non vive in una città dotata di questa meraviglia della tecnologia, immagino che possa andare bene anche l’autobus.
Richiamare alla mente le proprie qualità
23 dicembre 2009
Sta per arrivare il Natale, giorno dedicato alla nascita e alla rinascita in ognuno di noi. Perciò vi propongo una meditazione guidata molto efficace, che ci aiuta a riconoscere le qualità che abbiamo già dentro, in modo che possano crescere e donarci realmente nuova vita.
Il metodo proposto è abbastanza semplice. Qualunque sia la nostra personalità, e soprattutto qualsiasi sia l’opinione che abbiamo di noi stessi, possiamo riconoscere che, nella nostra mente, sono comunque presenti dei “semi” positivi. Delle qualità, anche se, in certi casi, poco visibili. Con la meditazione, possiamo riconoscerle una per una, individuarne il valore rigenerante e così creare le premesse per farle crescere.