La pratica, vero terreno di dialogo tra religioni
7 agosto 2011
Le diverse pratiche spirituali faticano in genere a trovare terreni comuni. Si parla al massimo di “tolleranza“, come forma minima di rispetto, ma molto di rado si riconosce un’autentica validità a quello che fanno gli altri. Ma proprio la pratica può essere l’elemento che unisce, anziché dividere. Lo dimostra questo esempio, realizzato a Piacenza e raccontato in una mailing list da un praticante del buddhismo zen.
Meditazione dell’albero
28 febbraio 2011
L’albero è un maestro di stabilità, quiete, equilibrio ed equanimità. È per questo che può impartire, a ciascuno di noi, grandi insegnamenti. Oggi quindi vi propongo di andare a lezione da un albero, con questa semplice pratica di meditazione, che io stesso – come ogni altra proposta in questo blog – ho sperimentato ripetutamente in prima persona. Un vantaggio di questa pratica è che è molto facile a realizzarsi. Serve solo un albero, e di alberi ce ne stanno parecchi, in giro. Ed è molto adatta per chi, come me, vive in una grande città, e può stare in contatto con gli alberi andando in un parco pubblico. Per tutti gli altri, è ancora più adatta.
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Il potere rilassante del respiro
12 gennaio 2010
Se c’è una cosa che facciamo per tutta la vita, senza mai smettere, giorno e notte, è respirare. Ma non ci facciamo troppo caso, eccetto quando siamo seduti in meditazione, dove – tramite la consapevolezza del respiro (“Anapanasati“) – possiamo aprirci la porta ad una comprensione profonda della realtà, stando a contatto con ciò che avviene realmente nel momento presente. Ma il nostro cervello è così abituato a pensare di continuo, che ci distrae con grande facilità. Seguire il respiro è dunque un’abilità che si conquista col tempo, grazie anche a qualche accorgimento. Con questo articolo inauguro una serie dedicata ai metodi per stare col proprio respiro e goderne i benefici.