Zen in the City, una app per stare meglio

Zen in the City, la app che ti fa stare meglio ovunque ti trovi e qualunque cosa fai, è finalmente disponibile negli store Apple e Android. È un passaggio storico per Zen in the City, il progetto multimediale che si amplia passo dopo passo, per portare la consapevolezza nelle vite quotidiane di questo nostro tempo sfuggente e poco incoraggiante, e nel quale il digitale permea ogni aspetto della vita umana. Noi crediamo che internet e il digitale non siano un male, anzi: solo strumenti che rispecchiano i nostri desideri e paure, e che sta a noi rendere fonti di nutrimento sano, piuttosto che insano. Ma comunque strumenti di una potenza mai vista prima, in grado di interconnettere tutta l’umanità e addirittura di cambiare in profondità la nostra mente.

La app è molto facile da usare. Basta indicarle prima in quale luogo ci si trova (casa, lavoro, strada, …), poi cosa si sta facendo (mangiare, camminare, riposare, …). A quel punto la app propone una serie di esercizi adatti al contesto. Dopo aver svolto uno degli esercizi, si viene invitati a indicare per quali aspetti ci si sente meglio (concentrazione, calma, benessere, contentezza, energia). Questo “feedback”, rappresentato dai petali deformati di un fiore di loto, sarà utile per la volta successiva, ma anche per gli altri utilizzatori della app.

Ogni esercizio può essere commentato, per sé e per gli altri, condividendo poi il commento sulla app o su Facebook.

Un’altra bella funzione è quella accessibile dall’area personale, che consente di trovare vicino a se i luoghi per praticare la meditazione, lo yoga, la mindfulness e tutto ciò che fa bene al corpo e la mente. Non esitare a segnalare luoghi del genere, se li conosci!

Cosa aspetti?

Fai prima tre respiri…..

Ora vai sulla pagina iTunes, se vuoi usare la app su iPhone o iPad, oppure su Google Play, se possiedi un dispositivo Android. E non dimenticare di lasciare il tuo tuo rating, qualsiasi cosa pensi della app…

[Ringraziamenti: al mio amico Mario Rullo, senza il quale questa app non sarebbe mai nata, con la sua Vertigo Design, che si è occupata di quasi tutto. Alla designer e artista Giulia Crivellaro. Agli amici di Iperdesign, che hanno reso concreto il progetto nei due mondi separati di Apple e di Android. Ma anche ad Alessandro Bisogno, Daniela Pedicone, Julia Shore, Andrea Cavallari, Marta Bologna. Alla Regione Lazio, che ha finanziato il progetto, cosa non da poco. Grazie veramente a tutti]

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3 Risposte

  1. Loris ha detto:

    Su Nexus 5 con Android 6.0 non va…si avvia, ma ho tutte le schermate bianche.
    Aspetterò gli aggiornamenti 😀

  2. massimo facchini ha detto:

    ho un dispositivo microsoft…

    • Paolo Subioli ha detto:

      Mi dispiace Massimo, non è stato possibile realizzare anche la versione per Windows. Il costo di sviluppo di una app si moltiplica per il numero di sistemi operativi che bisogna soddisfare. Tre sono troppi non solo per noi, è per questo che il sistema Windows non è riuscito ad affermarsi tra i dispositivi mobili.

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