10 consigli per imparare a gestire il tempo e rendere la propria vita più leggera

gestire il tempoPoter gestire il tempo in modo soddisfacente è uno dei problemi principali delle persone che vivono in questo periodo storico. Per tutti c’è una quantità di cose da fare, che sembrano soverchianti, alle quali si aggiunge una sovrabbondanza di offerta, sul lato dell’informazione e dell’intrattenimento, che non ha eguali nella storia. Tutti lavoriamo molto di più, rispetto alle generazioni precedenti, e occuparsi della famiglia è un compito che, per quanto prioritario, cerchiamo di gestire nel tempo sempre più esiguo che ci rimane a disposizione, correndo da una parte all’altra. In questo contesto, vorremmo essere informati su quello che succede nelle nostre comunità e nel mondo, cosa fanno e come stanno le persone a cui teniamo, rimanere aggiornati in ambito professionale e di studio. Ma come fare?

Anno dopo anno, la morsa del tempo sembra stringersi sempre di più. Le tecnologie digitali, che ci promisero a suo tempo di regalarci più tempo, grazie ai compiti ripetitivi di cui si sarebbero prese carico, aumentano a dismisura le interazioni richieste, in una gara sempre più competitiva a catturare la nostra attenzione.

Gestire il tempo con un atteggiamento positivo

Per imparare a gestire il tempo, innanzi tutto propongo di adottare un atteggiamento positivo e guardare la parte piena del bicchiere. Così come per il cibo, oggi talmente abbondante che un terzo della popolazione mondiale è sovrapppeso, l’abbondanza dell’informazione è di per sé un bene. L’informazione di fa progredire e rende le nostre vite più sicure. Come per il cibo, dobbiamo imparare a servircene consapevolmente.

Un altro aspetto da anteporre a qualsiasi considerazione più specifica, è quello della preziosità del momento presente. Passiamo la vita a pensare a cosa ci succederà in futuro, o a rimuginare su quello che ci è successo in passato. Nel frattempo, non prestiamo attenzione a quello che succede proprio ora, in questo momento, che è l’unica cosa vera. Il passato è qualcosa che non esiste più, il futuro non esiste ancora ed è imprevedibile. Solo il momento presente è reale e perciò non dobbiamo sprecarlo a riempirlo di cose in vista di qualcos’altro. Anche perché nessuno di noi sa quanto gli resta realmente da vivere.

Se vogliamo vivere la vita, se vogliamo godercela, possiamo farlo solo nel momento presente. Dunque questo momento presente non dobbiamo inzepparlo di cose da fare, da leggere o da guardare. Tutto appesantisce la nostra vita del presente, anche le cose più apparentemente leggere, come un breve video scambiato tra amici su Whatsapp. Tutto ciò che invece ci alleggerisce, ci dà spazio per fare le cose e ci libera il tempo, è quello che ci fa vivere meglio, che ci rende più liberi, più leggeri e in sostanza più felici.

10 consigli per gestire bene il proprio tempo

Premesso questo, ecco i 10 consigli che sulla base della mia esperienza mi sento di dare a chi si chiede quale sia il modo migliore per gestire il proprio tempo.

  1. Stabilisci le tue priorità generali. Forse non c’è bisogno proprio di decidere quali sono, perché è probabile che tu sappia già cosa ti fa stare bene e quali sono le cose a cui tieni veramente. Ad esempio, hai un figlio, magari piccolo? C’è da immaginarsi che per te non ci sia nulla di più importante. Lo sai, ma giorno dopo giorno ti concentri sulle tante cose da fare e ti rendi conto che ci passi insieme troppo poco tempo. Lo stesso vale per fare attività fisica, stare all’aria aperta, passare il tempo con la famiglia o con gli amici, dedicarsi a un’attività in particolare. Il tempo passa e non abbiamo dedicato tempo a ciò che ci fa stare bene e cui teniamo. Ricordarsi sempre quali sono può aiutarci a fare scelte più consapevoli nel corso della routine quotidiana.
  2. Stabilisci le tue priorità lavorative. Soprattutto nell’ambito del terziario (i servizi), il lavoro è sempre più sofisticato e il mercato sempre più competitivo, col risultato che ogni giorno ci sono una quantità di cose da fare. Se cominci a fare una cosa dopo l’altra, verrà il momento che rimarranno incompiute attività importanti, che ti faranno lavorare la sera fino a tardi o perfino nel week-end. Non è un dramma, ma se diventa normale, prendi le tue contromisure. Il lunedì mattina stabilisci cosa farai nel corso della settimana. Poi, ogni mattina, scrivi con la penna su un foglio di carta (sul retro di un foglio già usato) le cose che dovrai fare nel corso della giornata. In questo modo tutta la tua attività sarà indirizzata verso le cose prioritarie, quelle più importanti.
  3. Accetta la rinuncia a sapere. È bello essere persone ben informate, che sanno partecipare brillantemente alle conversazioni e che non si fanno trovare impreparate quando è il momento. Ma oggi le cose da sapere sono tante, in molti campi diversi. Si può benissimo non sapere qualcosa – a meno che non ricada sotto la propria diretta responsabilità – e accettare la propria ignoranza. Non sto elogiando l’ignoranza, ma la consapevolezza che non c’è bisogno di essere informati proprio su tutto, dagli ultimi provvedimenti del Governo ai risultati del campionato di calcio.
  4. Accetta la parzialità delle informazioni. Su molti argomenti sarebbe bello e persino “giusto” andare in profondità, saperne di più, documentarsi. Ma ci vuole tempo. In genere dobbiamo accontentarci di quello che ci raccontano le fonti di cui ci fidiamo, senza però esagerare in superficialità. Trovo ad esempio sia una grave perversione quella di condividere le notizie sui social basandoci solo sul titolo, senza scomodarci ad andare a leggere l’articolo. Molti leader politici oggi costruiscono il proprio consenso sulle reazioni “di pancia” provocate da titoli o foto fatte circolare sui social, ma è una prassi che finisce solo con l’alimentare una conflittualità di tipo tribale, nella società, senza contribuire a risolvere alcun problema. Una fonte che a me piace, proprio perché fa dei riassunti delle vicende sin dall’inizio, aiutandoci a capire meglio, è il Post.
  5. Affidati alle fonti con la migliore reputazione. Internet a volte ci dà l’illusione di poter accedere alle informazioni originarie, quelle che ci consentono di accertare da soli la verità. Non è vero. Per conoscere bene e capire tanti fenomeni, spesso bisogna avere alle spalle una formazione specifica, saper comprendere il contesto, conoscere i precedenti storici. Per la stragrande maggioranza della conoscenza, dobbiamo affidarci a dei mediatori e saper scegliere quelli più affidabili. Di chi mi fido? Devo credere a quello che si dice in un gruppo Facebook di terrapiattisti? In questo caso conviene andare a vedere cosa ne pensano la Nasa o le riviste scientifiche, no?
  6. Limita il numero di social. I social sono delle macchine succhia-tempo, che ci appaiono come attività all’insegna del disimpegno, ma che in realtà richiedono tantissimo del nostro tempo. Meglio sceglierne uno solo e stare unicamente su quello.
  7. Vacci piano con Whatsapp. Oggi è una delle app più utilizzate e a ragione, perché ci permette di comunicare in modo molto rapido ed efficiente. Ma attenzione ai gruppi: anche se hanno uno scopo ben preciso, scadono facilmente nel chiacchiericcio senza costrutto, che assorbe tanto del prezioso tempo che abbiamo a disposizione nella nostra breve vita terrena. Bisogna considerare anche che i contenuti veicolati tramite Whatsapp – sotto forma di foto, video, storielle, ecc – consumano il tempo potenzialmente dedicato alla lettura e all’intrattenimento, senza lasciarci nulla di neanche lontanamente paragonabile a quello che ci può dare un buon libro.
  8. Privilegia l’informazione voluta, rispetto a quella imposta. Ci sono due modi di approcciarci all’informazione online. Il primo è quello di cercare attivamente le informazioni nelle fonti di cui ci fidiamo, come ad esempio andando nelle home page di certi siti d’informazione. Un altro è quello di mettersi in un atteggiamento di ricezione e affidarsi alle notifiche, alle newsletter, ai flussi all’interno dei social. Nel primo caso possiamo avere un controllo sui tipi di informazioni che ci interessano maggiormente, oltre che sulle fonti. Nel secondo, siamo molto più soggetti alle manipolazioni, ma avremo anche un’informazione meno completa, rispetto alle nostre necessità.
  9. Accetta i tuoi limiti come persona umana. La rete ci impone ritmi e performance che sono governati da entità non umane, come i dispositivi, i software e gli algoritmi. Loro possono permettersi di processare migliaia di informazioni al secondo. Noi siamo animali che l’evoluzione ha formato centinaia di migliaia di anni fa nella savana africana. Abbiamo i nostri ritmi e i nostri limiti, intendendo per limite non un ostacolo negativo, ma un definizione di quello che realmente siamo.
  10. Non rinunciare mai, ma proprio mai, all’attività fisica. Alla fine, se siamo stati bravi e siamo riusciti a fare tutto ciò che era importante nel tempo a disposizione, ma siamo rimasti sempre seduti, chini sui nostri dispositivi, c’è ancor qualcosa che non va. Se vogliamo godercela questa vita, e se vogliamo farlo con la leggerezza che è indispensabile a farci sorridere, almeno ogni tanto, dobbiamo farlo con tutto il nostro corpo. Il corpo umano ha bisogno d muoversi in continuazione, non di stare sempre fermo. Nella matematica che determina l’equazione della gestione del nostro tempo, la variabile dell’attività fisica non può mai mancare. Altrimenti è una soluzione fake.

Per approfondire:

mancanza di tempo

informazione

Whatsapp

Ama il tuo smartphone come te stesso. Essere più felici al tempo dei social grazie alla digital mindfulness

Paolo Subioli - Ama il tuo smartphone come te stesso
Publisher:
N. pagine: 196
Smartphone, tablet e pc non sono più meri strumenti al nostro servizio, ma vere e proprie estensioni dei nostri corpi e delle nostre menti.  Essendo parte di noi stessi, devono diventare elementi di crescita. Attraverso il percorso della Digital Mindfulness viene affrontato il tema della consapevolezza del rapporto con i media digitali, proponendo piccole pratiche quotidiane, spazi di riflessione, momenti di riequilibrio per migliorare la nostra vita e quella degli altri.
[La foto è di Nate]

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Una risposta

  1. Anna Maria ha detto:

    Grazie per questa newsletter…chiara fra tanta confusione. a

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