L’arte di non fare niente in particolare

non fare niente

Non fare niente o avere poco da fare sono considerati comportamenti negativi, nella nostra società. Chi ha poco da fare, si sente a disagio, cerca “passatempi”, magari si vergogna di non essere indaffarato. Ma guardate questo leone ozioso: non vi sembra che stia facendo la cosa migliore, per sé? Anche per noi potrebbe esserlo, a volte. E non pochi maestri spirituali hanno esaltato l’arte del non far nulla.

Lungi dall’essere un’attività banale, il non fare niente è una forma di meditazione che può portare una profonda pace interiore e un benessere duraturo. In questo articolo, esploreremo i segreti del non fare niente e scopriremo come praticarlo per ottenere benefici sorprendenti nella vita di tutti i giorni.

Il potere dell’inattività

Nella nostra società, siamo costantemente spinti a fare, fare e fare ancora. L’idea di non fare nulla sembra contraria alla nostra natura iperattiva, ma è proprio in queste pause che si nasconde un potere sconosciuto. Il non fare niente ci consente di scollegarci dal trambusto della vita quotidiana, di rallentare il ritmo frenetico e di riconnetterci con noi stessi in modo autentico. Questo semplice atto ci offre l’opportunità di rigenerare la mente, ristabilire l’equilibrio emotivo e riscoprire la gioia nel momento presente.

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Come praticare il non fare niente

  1. Crea uno spazio protetto – Trova un luogo tranquillo dove puoi ritirarti senza distrazioni, una “comfort zone” del non fare niente. Può essere una stanza della tua casa, un angolo nel parco o anche solo il tuo divano preferito. Assicurati che sia un ambiente rilassante che favorisca la tranquillità e la calma interiore.
  2. Scollegati – Stacca completamente dai dispositivi elettronici (dopo aver letto questo articolo 😉) e metti in silenzioso il tuo telefono, o meglio ancora in modalità aereo. Lascia da parte la tua parte digitale per un po’, permettendoti di immergerti appieno nel momento presente senza interruzioni.
  3. Rilassa il corpo – Una cosa che puoi fare è sdraiarti comodamente o sederti in una posizione che ti permetta di rilassare completamente il corpo. Inizia ad essere consapevole delle tensioni muscolari e lasciale andare, uno dopo l’altro. Respira profondamente, permettendo al respiro di fluire in modo naturale e rilassante.
  4. Osserva senza giudizio – Sii consapevole dei tuoi pensieri, delle tue emozioni e delle sensazioni presenti nel momento, senza giudicarli o cercare di cambiarli. Accetta tutto ciò che emerge e lascialo passare senza aggrapparti a nulla. Lascia che la tua mente si calmi gradualmente, come le onde che si placano dopo una tempesta.
  5. Esplora la tua interiorità – Durante il non fare niente, puoi sperimentare uno stato di consapevolezza ampliata. È più facile di quello che pensi! Prendi nota delle sensazioni fisiche, delle emozioni e dei pensieri che emergono, senza cercare di cambiarli o analizzarli troppo. Semplicemente osserva e lascia che tutto fluisca liberamente.
  6. Accogli l’incertezza – Il non fare niente ci sfida ad abbracciare l’incertezza e ad accettare che tutto è come dovrebbe essere in questo momento. Non c’è bisogno di fare nulla, di raggiungere un obiettivo o di raggiungere un risultato specifico. Semplicemente esistiamo nel qui e ora, permettendo che la vita si svolga in modo naturale.

I benefici del non fare niente

Forse stavi pensando qualcosa tipo “Ma che ci faccio di questa roba? A cosa mi serve?”. Beh, il non fare niente non ha uno scopo, per sua natura. Ma se proprio sei a caccia di qualche “ottenimento”, sappi che i benefici non mancheranno, se ti impegnerai a fondo nel non fare niente.

  • Riduzione dello stress: La pratica del non fare niente riduce lo stress e l’ansia, permettendo al sistema nervoso di rilassarsi e ripristinare l’equilibrio. Concedersi pause regolari durante la giornata può migliorare la salute mentale e fisica complessiva.
  • Chiarezza mentale: Quando ci immergiamo nel non fare niente, le nostre menti si calmano e diventiamo più presenti nel momento attuale. Questo stato di calma ci consente di vedere le cose con maggiore chiarezza e di prendere decisioni più consapevoli nella nostra vita.
  • Creatività potenziata: Il non fare niente crea spazio per la creatività e l’ispirazione. Quando ci distacchiamo dall’azione costante, diamo alla nostra mente il tempo di vagare liberamente e di connettersi a nuove idee e intuizioni.
  • Miglioramento delle relazioni: Il non fare niente non significa necessariamente isolarsi, ma può anche coinvolgere momenti di connessione autentica con gli altri. Quando ci rilassiamo e ci godiamo la compagnia degli altri senza aspettative o distrazioni, le nostre relazioni possono diventare più profonde e significative.
  • Benessere generale: Praticare il non fare niente regolarmente promuove un senso di benessere generale. Ci permette di riconnetterci con noi stessi, di nutrire il nostro spirito e di vivere una vita più equilibrata e soddisfacente.

Non fare niente è sempre più difficile

Considerati i benefici, ti invito a non sentirti affatto in colpa, la prossima volta che ti sorprenderai a non fare niente in particolare. Anzi si potrebbe dire, senza timore di esagerare, che riuscire a non fare niente è una grande virtù, oggi come oggi.

Una delle differenze più radicali tra la nostra epoca e tutte quelle che l’hanno preceduta, è che oggi abbiamo sempre a portata di mano un intrattenimento, che è lo smartphone, dal qual possiamo sempre ricavare qualcosa per tenere occupata la nostra mente. Come ho scritto il “Ama il tuo smartphone come te stesso“, i dispositivi digitali non hanno alcuna responsabilità, né alcuna perversa caratteristica intrinseca che distoglie la nostra attenzione. I servizi che veicolano sono sì progettati per trattenerci più a lungo possibile, ma la responsabilità è sempre la nostra.

Stare senza fare niente è sempre possibile.

Per approfondire, leggi cosa hanno scritto si questo argomento alcuni grandi maestri:

Antologia dell’inattività: come i grandi maestri parlano del non fare niente
(contenuto riservato agli iscritti Zen in the City)

[La foto del leone che non fa niente è di Mathias Appel]

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Paolo Subioli

Insegno meditazione e tramite il mio blog Zen in the City propongo un’interpretazione originale delle pratiche di consapevolezza legata agli stili di vita contemporanei.

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3 risposte

  1. Bidibodiblu ha detto:

    Dire “non fare niente è qualcosa” mi sembra una frase riduttiva e permeata da un profondo senso di colpa.
    Io penso che “non fare niente sia tutto”. Così come la musica non avrebbe alcun senso senza le pause e il silenzio, come la materia o l’universo non sono nulla senza il vuoto, che rappresenta il 99% della loro essenza, così l’ozio è fondamentale per dare corpo, luce e senso alle nostre azioni.

  2. Lucia ha detto:

    Non fare niente è difficile per molte persone, a me viene benissimo, è una dote naturale, condivido tutto! Grazie per aver teorizzato il mio pensiero.

  1. 25 Luglio 2021

    […] Non fare nienteQuando siamo costretti a casa a lungo, ci chiediamo come passare il tempo, e i mezzi digitali, dal telefono a Netflix, ci offrono tante opportunità. Ma l’essere umano ha bisogno di passare molto tempo senza fare niente. La nostra natura è così e non assecondarla è fonte di tanti problemi. […]

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