Pema Chödrön – “Via di Mezzo” ha un significato che ha a che fare con l’imparzialità

via di mezzo significato

Nella via di mezzo non esiste un punto di riferimento. La mente senza un punto di riferimento non si decide, non si fissa né si aggrappa. Ma come si fa a non avere un punto di riferimento? Non avere un punto di riferimento vorrebbe dire modificare la solita reazione ben radicata nei confronti del mondo: con la volontà di farlo funzionare, in un modo o nell’altro. Se non posso andare a destra o a sinistra, muoio! Quando non andiamo né a destra né a sinistra, ci sentiamo come se dovessimo disintossicarci. Veniamo lasciati soli, in crisi d’astinenza, con tutto il nervosismo che abbiamo cercato di evitare andando a destra o a sinistra. Quel nervosismo può essere molto pesante.

Eppure, anni e anni di svolte a destra o a sinistra, verso un sì o un no, verso il giusto o lo sbagliato non è che abbiano cambiato granché. Affannarsi per cercare la sicurezza non ha mai portato a nulla se non a una gioia momentanea. È un po’ come quando meditiamo e risistemiamo le gambe. Dato che ci fanno male a furia di stare seduti a gambe incrociate, cambiamo posizione. E pensiamo: “Oh! Che sollievo!”. Ma pochi minuti dopo vogliamo cambiare di nuovo posizione. Continuiamo a spostarci cercando il piacere, cercando la comodità, e la soddisfazione che otteniamo dura proprio poco.

Si sente molto parlare del dolore del samsara e si sente parlare anche della liberazione. Ma non si sente molto parlare di quanto sia doloroso passare dallo stato di blocco totale al suo contrario. Il processo di sbloccamento richiede un coraggio pazzesco, perché fondamentalmente stiamo cambiando del tutto il nostro modo di percepire la realtà, un po’ come cambiare il Dna. Stiamo smontando uno schema di comportamento che non è solo il nostro schema. È lo schema umano: proiettiamo sul mondo un miliardo di possibilità di giungere a una soluzione. Denti più bianchi, un prato senza erbacce, una vita priva di conflitti, un mondo senza disagi. Possiamo vivere felici e contenti. Questo schema di comportamento ci fa essere insoddisfatti e causa tanta sofferenza.

Come esseri umani, non solo cerchiamo una soluzione, ma sentiamo anche di meritarla. Tuttavia, non solo non ci meritiamo soluzioni, ma soffriamo anche di soluzioni. Noi non meritiamo una soluzione, ci meritiamo qualcosa di meglio. Ci meritiamo il nostro diritto di nascita, che è la via di mezzo, uno stato mentale aperto che riesce a rilassarsi con il paradosso e l’ambiguità. Nella misura in cui abbiamo evitato l’incertezza, è naturale che avremo sintomi di astinenza – astinenza dovuta al pensiero che vi sia un problema e che qualcuno, da qualche parte, debba risolverlo.

La via di mezzo è ampia, ma è difficile da percorrere, perché va in controtendenza rispetto a un antico modello di nevrosi che tutti condividiamo. Quando ci sentiamo soli, quando ci sentiamo disperati, quel che vogliamo fare è muoverci a destra o a sinistra. Non vogliamo sederci e provare quel che stiamo provando. Non vogliamo passare per la disintossicazione. Eppure, la via di mezzo ci incoraggia a fare proprio questo. Ci incoraggia a risvegliare il coraggio che è in ciascuno di noi, senza eccezione, anche dentro di me e di te.

La meditazione fornisce un modo per esercitarsi nella via di mezzo – nel restare proprio sul posto. Ci incoraggia a non giudicare quel che si presenta alla mente. Di fatto, ci incoraggia a non aggrapparci neppure a tutto quel che si presenta alla mente. Riconosciamo quello che di solito chiamiamo buono o cattivo semplicemente come pensiero, senza il solito teatrino che fa da corollario al giusto e allo sbagliato. Le istruzioni sono di lasciare che i pensieri vadano e vengano, come se sfiorassimo una bolla di sapone con una piuma. È una disciplina diretta, che ci prepara a smettere di lottare e a scoprire uno stato dell’essere fresco e imparziale.

Da: Pema Chödrön, “Se il mondo ti crolla addosso. Consigli dal cuore per i tempi difficili“, Feltrinelli, 2017.

Se il mondo ti crolla addosso. Consigli dal cuore per i tempi difficili

Pema Chodrom, Se il mondo ti crolla addosso
Publisher:
Genre:
Page Count: 174
A tutti noi capita di attraversare periodi in cui il mondo sembra crollarci addosso e cospirare contro la nostra serenità. Proprio in quei momenti, ci insegna Pema Chödrön, possiamo trovare la nostra natura più vera e, accettando i nostri limiti, rinascere come fenici dalle ceneri di ciò che credevamo di temere.

Vuoi ricevere gli aggiornamenti da Zen in the City?

Inserisci il tuo indirizzo per ricevere notifiche alla pubblicazione di nuovi contenuti:

(ricordati dopo di cliccare sull’email di conferma)

[La foto è di Karolina Grabowska, Polonia]