Categoria Esercizio: Gentilezza amorevole

Perdonare se stessi per un errore compiuto

Essere indulgenti con se stessi per gli errori compiuti è molto più difficile che con gli altri. Ma questa pratica proposta da Sharon Salzberg ci aiuta a guardare noi stessi con gli occhi della comprensione e dell’amore.

Meditazione di gentilezza amorevole

Questa versione della pratica di gentilezza amorevole (mettā) proposta da Jack Kornfield offre un’attenzione particolare a quello che per molti è l’aspetto più difficile: il rivolgere amore a se stessi.

Gentilezza amorevole verso i gruppi

Sharon Salzberg propone di inviare la metta a differenti gruppi di persone, per comprendere i nostri concetti di divisione, sciogliere le barriere che abbiamo sostenuto e spostarci verso l’unificazione con tutti gli esseri.

Pratica di metta come coro di benedizioni

La meditazione di Mettā, così come descritta da Chandra Livia Candiani, è una pratica del tutto gratuita, che ci fa entrare in connessione con tutti e con tutto, come in un coro di benedizioni.

Preghiere universali

Com’è fatta una preghiera senza contenuto religioso? Norman Fischer propone alcune formulazioni su cui esercitarsi per portare la dimensione della preghiera nella propria vita.

Liberarsi del senso di separazione dagli altri

Un esercizio proposto da Frank Ostaseski per imparare a vedere ciò che ci accomuna agli altri esseri umani al di là delle differenze, liberandoci del nostro limitato senso di separazione.

Frasi di gentilezza amorevole (metta)

La pratica di Metta, o gentilezza amorevole, prevede la recitazione di frasi beneauguranti rivolte a se stessi e agli altri. Ecco le formulazioni proposte da Sharon Salzberg.

Pratica di metta del benefattore

Sharon Salzberg propone questa variante della pratica di gentilezza amorevole, o metta, rivolta verso qualcuno per cui abbiamo grande rispetto o gratitudine; una persona che nei testi buddhisti è conosciuta come il ‘benefattore’.

Stare meglio scrivendo un messaggio

Scrivere un messaggio con uno dei nostri dispositivi digitali può costituire una bella pratica per sviluppare la gentilezza e l’apertura nei confronti degli altri mentre compiamo un’azione abituale della vita quotidiana.

Compassione nelle avversità

Con questo esercizio Christina Feldman ci insegna a trattare il dolore con la semplice ma potente compassione e con la guarigione. E a farlo senza pretese o aspettative.