Jon Kabat-Zinn – Meglio meditare senza farlo sapere in giro

meditare senza farlo sapere

Se decidete d’iniziare a meditare non è necessario comunicarlo ad altri, raccontare perché lo fate o quali effetti ha su di voi. Effettivamente non vi è modo migliore per sprecare la vostra energia nascente, l’entusiasmo per la pratica meditativa e frustrare i vostri sforzi impedendo che acquisiscano vigore. Meglio meditare senza pubblicizzare.

Ogni volta che provate il forte impulso di parlare della meditazione, di quanto è meravigliosa o difficoltosa, di ciò che fa per voi, o meno, oppure volete convincere altri che farebbe meraviglie per loro, ripensateci e meditate ancora un poco. L’impulso passerà e tutti ne guadagneranno – voi in particolare.

Da: Jon Kabat-Zinn, “Dovunque tu vada ci sei già”. Corbaccio, 2017.

[La foto è di Sound On]

Dovunque tu vada ci sei già. Capire la ricchezza del nostro presente per iniziare il cammino verso la consapevolezza

Jon Kabat-Zinn, Dovunque tu vada ci sei già
Secondo l'autore, per consentirci di avere piena coscienza della situazione in cui ci troviamo dobbiamo imporci una pausa. È solo allora che potremo cogliere l'attimo, impararne l'insegnamento e continuare. Nel libro  si tratta appunto della "consapevolezza", della capacità di cogliere l'"adesso" della nostra vita e della necessità di non essere continuamente proiettati verso il passato o il futuro. Solo grazie alla meditazione, cioè semplicemente essere presenti a se stessi, possiamo vivere invece che lasciarsi vivere.

Paolo Subioli

Questo è uno del libri più popolari dell’inventore della “Mindfulness”. Non è un caso, perché il libro è molto bello e ricco di esempi pratici per chi vuole imparare a meditare.

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