Il web che uccide va lasciato fare

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2 Risposte

  1. Betulla7 ha detto:

    Un guru del web “buddhista” (mah!) dà per scontato che internet sia luogo neutro, ove
    pascolano pecorelle o anche qualche lupo mannaro travestito da pecorella, basta munirsi
    dei suoi “5 avvertimenti” per evitare tranelli.
    Nella vita la forma non è separata dal contenuto,anzi contenuto è forma e forma è contenuto. Andando ad indagare la forma del web e la sua energia intrinseca (“energia di forma”), ci si può rendere conto di quanto ad ogni pressione di tasto scaturiscano
    i demoni dei razzi vettori dei satelliti, delle operaie schiavizzate a produrre schede
    elettroniche, delle enormi discariche di materiale elettronico che assediano le periferie,
    del carburante necessario perchè tutto ciò venga prodotto e poi “smaltito” , ed ancora
    i demoni delle facoltà e della ricerca piegate a sempre più indagare e progettare per assecondare il mito della velocità. La natura dell’ energia di forma della cibernetica
    è tale che anche le figure del Buddha o di Thai ne vengono banalizzate nel loro apparirci come per magia e senza fatica sullo stesso schermo ove prima era
    apparso un film horror che ha scosso dei bimbi ignari..
    Essere apparentemente fuori tempo, lottare contro mulini a vento, apparire maniaci
    scaduti, ebbene restare nel solco di Thai prima che malattia e
    farmaci lo ghermissero, affermare che il “re è nudo!” non è mai troppo tardi.
    Grazie e saluti cari da
    Mainato

  1. 30 Ottobre 2017

    […] Articolo originariamente pubblicato su Zen in the City. […]

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