Toni Packer – Niente di sensazionale

toni packer

Secondo Toni Packer, vogliamo essere in contatto con la realtà, ma siccome ci aspettiamo sempre qualcosa di sensazionale, non ci riusciamo, perdendoci la meraviglia di ciò che c’è nel presente.

C’è il vento, il fruscio delle foglie, la luminosità della stanza, il respiro, il colore del pavimento di legno, il respiro, le mani immobili, il battito del cuore. C’è la saliva che si raccoglie in bocca, e poi il movimento per inghiottirla. Che cos’è che rende tanto difficile essere in contatto con ciò che è reale, con ciò che è veramente qui, in questo momento, per quanto poco sensazionale possa essere?

È questo uno dei nostri problemi? Il fatto che per essere in contatto con la realtà ci aspettiamo qualcosa di sensazionale, qualcosa di fuori dell’ordinario? E così evitiamo di stare con i piedi per terra, poggiati sul suolo più ordinario che si possa immaginare, un sentiero fangoso, un pavimento di legno, un tappeto.

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Ieri sera, in una delle stanze dove ci raduniamo per gli incontri, c’era una lampada su un tavolo e, proprio sotto, una piantina con le foglie di un verde intenso come tante piccole lingue sporgenti dal vaso, e qualche fiore rosso, così rosso che più non si può, con dentro dei pallini gialli. Semplicemente questo. Riusciamo a vederlo e a non aspettarci che ci serva a qualcosa? Riusciamo a vederlo semplicemente, ad ascoltarlo, a sentirlo completamente?

E insieme, c’è il respiro, il suono del vento, il ticchettio dell’orologio, e il battito del cuore. È possibile che sia presente anche un senso di incertezza o di calma. L’intero universo è presente, la meraviglia dell’universo, non il concetto di universo. Semplicemente l’aria, il suolo, il cielo, la notte, le stelle e le luci di Springwater.

Da: Toni Packer, “La luce della scoperta“, Astrolabio Ubaldini, 2000

Per approfondire:

contatto diretto con la realtà

vedere direttamente

letture di Tony Packer

Toni Packer, lo Zen e il Meditative Inquiring

Toni PackerToni Packer (1927 – 2013) è stata un’insegnante di “Meditative Inquiring” e fondatrice dello Springwater Center. Nata in Germania da una coppia di scienziati, prima e durante la Seconda guerra mondiale, lei e la sua famiglia rischiarono costantemente di essere mandate in un campo di concentramento a causa dell’eredità ebraica della madre. Furono risparmiati solo grazie all’importanza del padre come scienziato. Vivere in un’atmosfera di persecuzione, unita ai bombardamenti della guerra, ha contribuito a far sì che Toni Packer iniziasse a interrogarsi profondamente per trovare un senso a una vita apparentemente priva di significato.

Dopo la guerra, la famiglia si trasferì in Svizzera, dove Toni incontrò un giovane studente americano, Kyle Packer, col quale si sposò e trasferì nello stato di New York. Alla fine degli anni ’50 la coppia adottò un figlio. Un giorno, mentre cullava e faceva il ruttino al neonato, Toni sperimentò un’apertura spirituale: la rivelazione che in questo universo c’erano tempo e spazio per ogni cosa.

Il suo interesse per lo Zen fu inizialmente suscitato dagli scritti di Alan Watts, D.T. Suzuki e altri autori Zen, ma è stato solo con l’incontro de “I tre pilastri dello zen” di Philip Kapleau, e le sue istruzioni per la meditazione seduta, che Toni Packer ha trovato la propria dimensione di pratica. Nel 1967 cominciò a frequentare ritiri presso il Rochester Zen Center, il centro Soto Zen fondato da Kapleau, dove in seguito divenne insegnante e fu persino in lizza per succedere a Kapleau stesso.

Dopo un periodo di profonda autocritica e il contatto con il lavoro di J. Krishnamurti, Toni si rese conto che non poteva più continuare a lavorare in un contesto buddhista tradizionale. Lasciò il Rochester Zen Center e con il sostegno di un’ampia comunità, nel 1982 fondò il Genesee Valley Zen Center, che 2 anni dopi divenne Springwater Center, facendo a meno anche della definizione “Zen”. La nuova organizzazione avrebbe permesso alle persone di continuare a lavorare in un contesto Zen senza le forme e i rituali dello Zen tradizionale. Toni Packer stessa ha sempre rifiutato l’etichetta di insegnante o di autorità.

Il suo approccio al Meditative Inquiring fu influenzato in gran parte dalla sua stessa visione, ma anche dai discorsi e dagli scritti di J. Krishnamurti. Toni Packer è stata descritta come “una maestra Zen senza lo ‘Zen’ e senza la ‘maestra’. Anche se privata dei rituali, Packer ha sempre trovato utile la pratica dello zazen, la meditazione Zen.

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La luce della scoperta

Autore: Toni Packer
Editore: Astrolabio Ubaldini
Data pubblicazione: 28 luglio 2000
ISBN: 8834013409
In sintesi: Definire l’insegnamento di Toni Packer è difficile, proprio perché contiene una critica radicale di qualsiasi definizione e descrizione, del mondo, di sé stessi, dell’insegnamento, della pratica spirituale. Sembra un paradosso ma, ascoltandolo con attenzione, si vede invece come sia ben calato nella realtà, un invito chiaro a guardare in profondità le cose, a non fermarsi alla superficie,  a indagare e conoscere la propria mente, a compiere delle scelte, e a trovare infine la propria strada e mai quella di qualcun altro (da Libreria Dharma).
[La foto è di Agustín Ruiz]

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