Jon Kabat-Zinn – Perché è così difficile ascoltare la pioggia

Stamattina la pioggia è così forte, così insistente, così in primo piano che l’attenzione ci rimane sopra da sola senza sforzo. L’esperienza del suono, in questo momento, l’ha avuta vinta sulla mente concettuale. Non è sempre così, di solito non è così: è tanto facile lasciarsi portare via dai pensieri! Mi è così facile distrarmi, essere strappato via dalle orecchie al punto da non sentire nemmeno più la pioggia, per quanto forte, anche se il corpo e le orecchie sono ancora immersi nei suoni che essa produce come un attimo prima, quando non c’era altro che quel suono…

Dunque è una sfida elementare alla presenza mentale: starsene tranquilli nella consapevolezza del suono, sentendo solo quello che c’è, attimo dopo attimo dopo attimo; sentire i suoni che sorgono, passano, il silenzio che è nei suoni e sotto di loro, a di là di ogni interpretazione dell’esperienza del momento come piacevole o spiacevole o neutro, al di là di ogni identificazione e giudizio, al di là di tutti i pensieri sulle cose: dedicarmi solo a stare seduto a sentire, a respirare, a conoscere….

Da: Jon Kabat-Zinn, Riprendere i sensi, TEA, 2008.

Per approfondire:

ascolto

presenza mentale

letture di Jon Kabat-Zinn

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[La foto è di Henrie Tsai, Taiwan]

Jon Kabat-Zinn, Riprendere i sensi. Guarire se stessi e il mondo attraverso la consapevolezza, TEA,2008.

In questo libro Kabat-Zinn intende fornire il testo di riferimento, nella nostra epoca, sulla relazione fra consapevolezza e benessere fisico e spirituale, prendendo in esame i misteri e le meraviglie della nostra mente e del nostro corpo e descrivendo modi semplici e intuitivi per arrivare, tramite i sensi, a una comprensione più profonda della nostra bellezza, del nostro genio e del percorso che scegliamo per la nostra vita in un mondo complicato, dominato dalla paura e in rapido mutamento.

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