Phap Man – Un invito all’azione compassionevole. Perché Extinction Rebellion è davvero importante.

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Il 14 ottobre scorso è stato arrestato a New York Phap Man, monaco di Plum Village, durante un’azione diretta nonviolenta del movimento Extinction Rebellion. Qui di seguito la traduzione – a cura di Andrea Libero Carbone – del messaggio che ha pubblicato prima di unirsi alla manifestazione

Perché Extinction Rebellion è davvero importante.

Cari amati insegnanti, cara famiglia, cari amici, amici della Terra,
Cari insegnanti spirituali e guide spirituali ovunque nel mondo,
Cari amati popoli di tutte le origini,
Cara amata Madre Terra,

Oggi mi sento ispirato e chiamato a scrivervi, in umiltà, riverenza e rispetto. Scrivo per chiedere la vostra cura, il vostro aiuto e il vostro sostegno per gli altri esseri, ovunque siano e di ogni specie e origine, e per la Terra: la nostra casa. Noi siamo i popoli della Terra.

Il mio cuore è un po’ gravato dalla paura e dal peso della responsabilità. Il mio profondo desiderio è di scrivere non per me stesso o con la mia voce, ma con la voce dei miei antenati, compresi tutti i miei antenati terrestri e spirituali. Non voglio fallire.. Allo stesso tempo, sento anche l’energia della vita che scorre attraverso di me, sostenendomi con gioia e coraggio. So di aggiungere questa voce alla voce delle moltitudini, ovunque.

Per me è importante metterla in parole più chiare possibile. Dal punto di osservazione che abbiamo in molti sulla Terra, è chiaro che siamo arrivati a un bivio, a una crisi di enorme portata. Penso che anche molti di voi lo vedano. Non voglio cercare di convincervi di questo, può anche darsi che non la vediate così. Ma molti di voi lo vedono e sono disposti a vederlo. È a voi che vorrei parlare.

Basta dire che siamo entrati in un’epoca di estinzione, spinti dal cambiamento climatico e da altri fattori indotti dall’uomo, su una scala ampia e devastante. Ben 200 specie – la nostra famiglia vitale, i nostri parenti – spariscono ogni giorno. Il danno che si sta producendo e la minaccia che incombe su tutti – o, come dico, “sui popoli di tutte le specie” – non è mai stata più grande nella storia dell’umanità sulla Terra. Come esseri umani, ci troviamo di fronte a una profonda disgregazione sociale e alla morte di milioni di persone, a causa della scarsità di cibo e del crollo degli ecosistemi che ci sostengono.

Molti tra coloro che studiano con grande attenzione il clima prevedono, sulla base di prove e osservazioni dirette, che il tempo a nostra disposizione per una risposta globale concertata può essere limitato a pochi anni, o che potrebbe essere già troppo tardi per evitare una catastrofe globale per la vita sulla Terra.

Guardando a un disastro incombente e alla devastante perdita di vite umane intorno a noi, è naturale provare dolore, shock, incredulità, paura, rivolta, rabbia, disperazione, collasso, intorpidimento o altre potenti forze emotive. Per favore, prendetevi i il tempo di stare con questo sentire. Abbiamo bisogno di prendere tempo per essere presenti alle nostre emozioni e abbracciarle, e ricevere sostegno da chi ci sta accanto. Queste emozioni sono degli insegnanti, e racchiudono una forza a cui possiamo attingere, se sappiamo come abbracciarle e non esserne sopraffatti.

Ad aggravare questa angoscia, molti di noi credono implicitamente che sia interamente una nostra responsabilità proteggere la Terra come consumatori: dobbiamo riciclare, guidare l’auto giusta, installare pannelli solari, mangiare bene, e così via. Ma questo ci mette in una trappola: tutto quello che ci è permesso di fare è consumare, e la nostra risposta può consistere solo nel modo in cui consumiamo. Certo, il nostro modo di consumare è importante, ma dobbiamo anche affrontare l’ampia ingiustizia strutturale che caratterizza la nostra società e la nostra cultura, la nostra mancanza di una politica chiara per affrontare la devastazione dei cambiamenti climatici, la nostra incapacità di governare e cominciare a guarire i sistemi aziendali, politici e sociali che ci stanno distruggendo.

Abbiamo bisogno di una risposta diversa a questa crisi fuori dal comune.

In un momento di crisi, è essenziale che tutti coloro che lo vedono mettano a disposizione tutte le loro energie spirituali e fisiche per essere all’altezza della situazione, e che invitino gli altri a fare lo stesso. Siamo chiamati ad affrontare questa crisi di estinzione non con il panico, ma con fermezza, con l’unione, e anche con un’azione straordinaria e senza paura, di resistenza, che nasce da un luogo di profonda saggezza e compassione. Senza questa resistenza energica, fin da ora, è improbabile che i nostri giovani, i nostri figli e i loro figli, possano ereditare un futuro vivibile.. La nostra generazione ha una grande responsabilità.

Sono un monaco buddista Zen, nato e attualmente residente negli Stati Uniti, a Turtle Island. Appartengo alla particolare corrente spirituale coltivata dal Maestro Thich Nhat Hanh, la comunità di pratica di Plum Village, chiamata anche Comunità del Buddhismo Impegnato. Appartengo anche alla corrente di pratica cristiana, da quando sono tornato alle mie radici cristiane da parte di mia madre e sono stato battezzato da giovane adulto. E porto dentro di me anche gli antenati del lignaggio spirituale di mio padre, l’ebraismo. Queste radici e questi lignaggi sono per me profondamente preziosi e di grande valore.

Voglio prima di tutto rivolgermi alla mia comunità più immediata: il Sangha di Plum Village. Vedo i potenti sforzi della nostra comunità su tanti fronti: aumentare la consapevolezza, ridurre la sofferenza e guarire le ferite nella nostra famiglia umana e non umana. Vedo l’impegno della comunità del Sostegno della Terra, nel nostro Sangha, per la guarigione e il benessere dell’intero pianeta. Nell’ultimo anno, sono stato in pellegrinaggio, in cerca di visione profonda, saggezza e comprensione. Ho incontrato molte piccole comunità in tutti gli Stati Uniti, comunità impegnate nella comprensione e nell’amore. Tutti i membri di queste comunità mi hanno insegnato molto sul potere dell’amore, sul potere della comunità, sul potere delle reti e dell’organizzazione, sul potere della compassione. Per questo, sono colmo di gratitudine. Il vostro cuore è nel mio cuore.

Voglio chiedervi, tutti voi che fate parte queste comunità e di altre, voi che vi sentite chiamati in causa, di interessarvi, sostenere e rispondere alla chiamata di Extinction Rebellion. O di sostenere o creare i vostri movimenti di resistenza e ribellione per far fronte alla violenza estrema, all’ingiustizia e all’oppressione a cui assistiamo giorno dopo giorno, ovunque sulla Terra. Il nostro insegnante, chiamato amorevolmente “Thay” dai suoi studenti, ha detto più e più volte che la nostra è una comunità di resistenza, di amore rivoluzionario. Ci sono tanti modi per resistere all’ingiustizia, e ognuno di noi può essere chiamato con un nome diverso.

Eppure, non credo che abbiamo bisogno di creare il nostro movimento di resistenza. Extinction Rebellion è un movimento globale che opera per scardinare direttamente i processi che sono all’origine del cambiamento climatico e dell’estinzione delle specie viventi, avanzando richieste specifiche ai nostri governi. Ricorrono alla forza dell’azione diretta non violenta, nello spirito di Martin Luther King e Gandhi, per il risveglio collettivo. Stanno aprendo tante vie importanti per contribuire e sfidare attivamente questi processi di distruzione, che sono alimentati dai sistemi di disuguaglianza e violenza insiti nella nostra società e nella nostra cultura. Chiedono ai governi e alle istituzioni di riconoscere il nostro stato di crisi e di intraprendere le azioni necessarie. I valori e gli impegni di Extinction Rebellion sono profondamente allineati con i valori buddhisti come la verità, la nonviolenza, la costruzione di comunità, la cultura rigenerativa (che sostiene e guarisce la vita), la protezione della vita, l’appropriatezza e l’assenza di giudizio.

La nostra comunità del Plum Village è stata plasmata e formata durante il conflitto della guerra del Vietnam, quando il nostro insegnante ha creato l’Ordine dell’Interessere (OI) per fare opera di pace e cambiamento sociale.. I primi membri dell’Ordine, tra cui Sister Chan Khong, hanno rischiato la vita per portare a termine quest’opera, senza prendere le parti di nessuno nel conflitto, ed essendo visti come nemici da entrambe le parti. In seguito il nostro insegnante ha viaggiato in tutti gli Stati Uniti per chiedere la fine delle ostilità e ha collaborato con molte organizzazioni, tra cui la Fellowship of Reconciliation (FOR) per cercare di fermare la guerra.

Oggi abbiamo una straordinaria opportunità di rispondere alla sofferenza su scala molto più ampia. Data l’ampiezza della crisi attuale, è essenziale collaborare con le altre coalizioni al di là dei confini della nostra comunità. Extinction Rebellion è una realtà inclusiva, che accoglie ogni persona, tutte le parti di ogni persona. Naturalmente, oggi ci sono molti movimenti e azioni che affrontano il cambiamento climatico. Indipendentemente dal movimento, l’appello buddhista all’azione compassionevole e alla risposta attiva è chiaro. Sappiamo dal nostro canto del Discorso sull’Amore, di essere chiamati a rispondere con compassione, «come una madre ama e protegge il suo unico figlio a rischio della propria vita». È il primo dei nostri precetti, che chiamiamo “Rispetto per la vita”. Ci invita a fare tutto ciò che è in nostro potere per proteggere la vita..

Ai popoli di tutte le tradizioni spirituali dell’Asia meridionale e orientale, e alla più ampia comunità di praticanti e monaci buddhisti in questa corrente: confido che anche voi possiate vedere l’allineamento dei nostri valori con questo movimento, la chiamata ad Ahimsa e la necessità di un’azione senza paura e compassionevole.

A tutte le Confessioni abramitiche, ai popoli cristiani, ebrei e musulmani, che condividono radici comuni, ai miei numerosi fratelli e sorelle in queste tradizioni: confido che possiate vedere la forte e potente chiamata dei profeti a impegnarci con tutte le nostre energie per la verità e la giustizia, e per il ripristino di una cultura di equità, responsabilità e relazione all’interno della magnifica creazione della vita. Ora è il momento di sostenerci a vicenda, sulla base dei fondamenti e delle radici che tutti condividiamo, per rispondere alla chiamata a creare una società giusta e a proteggere la vita su questo pianeta. Confido che stiate rispondendo a questo appello e continuerete a farlo.

Ai leader spirituali e agli insegnanti di tutto il mondo: sono profondamente grato – onorato – per il vostro coraggio e il vostro esempio, perché ci chiamate ad agire insieme in armonia per proteggere la vita.

Ai dirigenti e agli uomini d’affari, agli investitori e a chi dispone di ricchezze: questo è il momento di agire insieme e di condividere una causa comune, poiché condividiamo una casa comune. Come ci ha insegnato Martin Luther King: «L’ingiustizia ovunque è una minaccia alla giustizia ovunque. Siamo intrappolati in una rete inestricabile di reciprocità, legati dal destino in una stessa trama. Qualsiasi cosa riguardi immediatamente uno, riguarda indirettamente tutti». Vedo che tutto il profitto che abbiamo generato, tutta la ricchezza, tutto il sostegno materiale e spirituale per tutto ciò che è, ci è offerto direttamente e liberamente dalla Terra. Ora è il momento di restituire quella ricchezza alla Terra. Dobbiamo trovare il modo nelle imprese e nelle aziende per dedicare tutti i profitti e tutta la ricchezza a ripristinare il benessere e la salute sul nostro pianeta. Abbiamo bisogno di voi. Abbiamo bisogno di trasformare tutte le nostre industrie. Troviamo modi creativi per restituire la ricchezza alle persone, a i popoli di tutte le specie, da cui è scaturita. Possiamo farlo investendo in processi di condivisione della ricchezza e protezione della vita, capaci di invertire il corso dei processi di distruzione del clima e dell’ecosistema. La ricchezza e l’abbondanza della Terra appartengono a tutti noi.

Ai leader politici di tutto il mondo: è giunto il momento di agire con decisione. I bisogni di tutti i popoli, di tutte le specie, sono chiari. Dobbiamo trasformare i nostri sistemi politici oggi basati su un consumo distruttivo, su economie improntate allo sfruttamento e all’avidità, a sistemi che onorano le relazioni e la reciprocità, che preservano il benessere e la cura di tutte le specie sulla Terra. Dobbiamo dire la verità sulla crisi in atto e dobbiamo agire immediatamente per cambiare rotta. Esistono soluzioni e pratiche come le assemblee dei cittadini, capaci di rendere possibile il processo di trasformazione delle nostre politiche governative.

A tutti gli esseri umani ovunque, di tutte le tradizioni spirituali, e a tutti i popoli indigeni della Terra: avete portato tanto amore e saggezza alla famiglia umana attraverso i vostri insegnamenti sul rispetto, la cura, la riverenza, la protezione e la reciprocità. Ci avete insegnato il potere delle relazioni e la nostra interconnessione con tutta la vita. È urgente da parte di noi umani ritrasmettere questo corpo di saggezza, questi modi di conoscere, a tutte le culture e le società del mondo. Ne va della sopravvivenza di gran parte della vita.

E a coloro che soffrono di oppressione e povertà, a coloro che sono stati trattati ingiustamente, a coloro che hanno subito danni per così tante generazioni, compresi gli indigeni, gli afro-americani, i popoli di colore e altri: è chiaro che gli oppressi di tutta la Terra stanno subendo il peso della sofferenza legata al clima. A lungo avete portato avanti la lotta per la giustizia e l’equità, e sempre ripetutamente mostrato la strada e il potere della nonviolenza e della solidarietà. Non dubito che continuerete a sollevarvi insieme e a stare alla nostra testa – nella forza della fratellanza con tutti gli esseri – chiedendo giustizia, per la guarigione, per il ripristino delle terre, e per la riparazione e il risarcimenti dei danni perpetrati. Desidero umilmente aggiungere il mio sostegno, e la mia voce alla vostra voce, per continuare ad imparare.

Al corpo più grande della vita sulla Terra: è tempo che riconosciamo, in profonda umiltà e gratitudine, la nostra dipendenza e la nostra affinità con voi. È tempo che cominciamo a ristabilire le nostre relazioni, che facciamo il bene e ripariamo il danno fatto, che cominciamo ad onorarvi come popoli: popoli con diritti e sovranità inalienabili, meritevoli di protezione e rispetto.

Greta Thunberg, sedicenne attivista per il clima, ha detto che questo non è un momento in cui abbiamo bisogno di speranza, ma di azione: la speranza scaturirà dalla nostra azione coraggiosa. La sento dire che non dobbiamo attaccarci alle false speranze. Thich Nhat Hanh ha detto che è importante affrontare l’impermanenza della nostra specie – la nostra possibile estinzione – in modo da poter passare dalla disperazione e dalla paura all’amore e alla non-paura. È in questo luogo che sapremo rispondere alla chiamata all’azione.

Domani mattina, 6 ottobre, mi recherò a New York City per unirmi ad amici e membri della nostra comunità nel sostenere Extinction Rebellion. Contribuirò in tutti i modi creativi e coraggiosi di cui sono capace, offrendo il mio sostegno spirituale e il mio contributo di resilienza come posso. Molte persone, i nostri amici, saranno arrestati in atti di disobbedienza civile creativi e attentamente pianificati, destinati a richiamare l’attenzione sul nostro attuale stato di crisi e sulle azioni necessarie.

Cari amici, in questo tempo di crisi, vi auguro coraggio, forza e pace. Auguro a voi una comunità che offra solidarietà, amore, comprensione e insiemità per affrontare le sfide e le lotte future. Se la nostra compassione è forte, non importa il risultato dei nostri sforzi congiunti e delle nostre determinazioni. Tutti noi siamo chiamati in modi diversi e ogni contributo è di grande valore. Se abbiamo guardato a fondo e risposto, se abbiamo dato tutto per amore, allora abbiamo dato tutto. Qualunque cosa siate chiamati a fare, metteteci il cuore. Per favore, siate pazienti e saggi, ma per favore continuate a rispondere. Che possiamo trovare insieme la strada di casa.

Con profondo amore, gratitudine e rispetto,
Inchinandomi a voi con i palmi uniti,

Aaron K. Solomon
Phap Man
Fratello Vera realizzazione del Dharma

Per approfondire:

cambiamenti climatici

Plum Village

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[La foto è tratta dal sito Trycicle e mostra meditanti che bloccano il Waterloo Bridge, a Londra, il 18 aprile 2019]
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