Sharon Salzberg – L’entusiasmo è la via d’accesso al nirvana

L’amore esiste in se stesso, non fa assegnamento sull’essere posseduto o sul possedere. Come la perla, l’amore può essere comprato solo da se stesso, perché non è oggetto di compravendita o scambio. Nessuno possiede a sufficienza per comprarlo, ma tutti abbiamo abbastanza per coltivarlo; la metta ci riunisce con ciò che significa esser vivi e privi di legami.

Una volta alcuni studiosi regalarono delle piante agli ospiti di una casa di riposo. A metà di essi fu detto che le piante gli erano state date perché se ne prendessero cura: dovevano innaffiarle, tenerle alla luce e occuparsi di tutte le loro necessità. All’altra metà degli ospiti fu detto che le piante gli erano state date per diletto, ma che non avrebbero dovuto prendersi responsabilità nei loro confronti, poiché lo staff della casa di riposo ne avrebbe avuto cura. Dopo un anno i ricercatori compararono i due gruppi di anziani: gli ospiti ai quali era stato chiesto di occuparsi delle loro piante erano vissuti considerevolmente più a lungo della norma, erano più in salute e più aperti e legati al loro mondo; gli altri ospiti, che non dovevano rispondere delle proprie piante, rispecchiavano semplicemente la norma, per quanto riguardava la longevità, la saIute, la prontezza e il coinvolgimento nel mondo.

Lo studio mostra, tra l’altro, il potere ravvivante dell’unione, dell’amore e dell’intimità: questo è l’effetto che la metta può avere sulle nostre vite. Ma, sentendo parlare di questo esperimento, pensai anche a quanto spesso consideriamo l’intimità come un’energia che scorre tra noi e un oggetto esterno (un’altra persona, un animale domestico o anche una pianta) e quanto raramente consideriamo la forza di essere in intimità con noi stessi, con la nostra interiorità. Quanto di rado avanziamo diritti sulle nostre vite e ci sentiamo connessi con noi stessi!

Un modo di scoprire l’intimità con noi stessi e tutti gli esseri è vivere con integrità, fondando la nostra vita su una visione di innocenza compassionevole. Quando compiamo azioni che non feriscono noi o altri, la nostra vita diventa un tutt’uno; come un vestito senza cuciture, niente è separato o diviso nella realtà spirituale che si apre davanti a noi.

Per vivere con interezza dobbiamo interrompere la frammentazione e la divisione della nostra vita in compartimenti. Dire bugie al lavoro e poi aspettarsi grandi verità durante la meditazione non ha senso; usare la nostra energia sessuale in un modo che offende noi stessi o gli altri e poi attendersi di conoscere l’amore trascendente in un altro contesto è una sciocchezza: ogni aspetto della nostra vita è connesso a tutti gli altri. Questa verità è la base per una vita risvegliata.

Quando viviamo con integrità, valorizziamo l’intimità con noi stessi mediante la capacità di gioire, di trarre diletto dalle nostre azioni, poiché gioire ci apre in modo straordinario, dissolve le nostre barriere, e così l’intimità può estendersi a tutta la vita. La gioia ha una capacità così grande di eliminare la separazione che il Buddha disse: “L’entusiasmo è la via d’accesso al nirvana”.

Da: Sharon Salzberg, L’arte rivoluzionaria della gioia, Astrolabio Ubaldini, 1995.

Per approfondire:

mettā

gioia

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L'arte rivoluzionaria della gioia. Il potere della gentilezza amorevole e il sentiero verso la libertà
Autore: Sharon Salsberg
Editore: Astrolabio Ubaldini
Data pubblicazione: 7 dicembre 1995
ISBN: 978-8834011843
In sintesi: La base su cui poggia la pratica dell’arte rivoluzionaria della gioia è la consapevolezza, ossia, come la definiva Krishnamurti, l’osservazione affettuosa della mente, momento per momento. Sharon Salzberg ci parla qui della pratica della benevolenza, o gentilezza amorevole, e ci insegna passo dopo passo a svilupparla nei riguardi degli altri e naturalmente anche di noi stessi. Non èdifficile infatti che si trovino maggiori difficoltà nel dirigere un’energia affettuosa di bene proprio verso di noi. Vengono analizzati anche gli stati mentali che ostacolano la benevolenza, come l’avversione, la rabbia e l’attaccamento e ci vengono offerti strumenti utilissimi per contrastarli (dalla recensione di Macrolibrarsi).
Zen in the City consiglia caldamente questo libro.

[Foto di Graham Crumb]
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