Sharon Salzberg – Yin Yang, come il significato di questo simbolo può aiutarti concretamente nella vita

Andrew Magill, Yin & Yang martini

Possiamo cercare ciò che è stabile, privo di cambiamento e sicuro, ma la consapevolezza ci insegna che una simile ricerca non può avere successo. Ogni cosa nella vita cambia; la strada verso la vera felicità è quella che integra e accetta pienamente tutti gli aspetti della nostra esperienza. Questa integrazione è rappresentata dal simbolo taoista dello yin yang, un cerchio mezzo scuro e mezzo chiaro. Al centro dell’area scura c’è un pallino chiaro e al centro dell’area chiara c’è un pallino scuro: anche nelle tenebre più profonde la luce è implicita, anche nel cuore della luce l’oscurità è compresa, riconosciuta e assorbita. Se nella vita le cose non vanno bene e soffriamo, non siamo sconfitti dal dolore o privati della luce; se tutto va bene e siamo felici, non stiamo tentando di difenderci negando la possibilità della sofferenza. Quest’unità, o integrazione, deriva dall’accettazione profonda dell’oscurità e della luce e, quindi, dalla capacità di risiedere in entrambe allo stesso tempo.

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Lo scrittore inglese E. M. Forster ha iniziato uno dei suoi romanzi con un’epigrafe di tre parole: “È sufficiente connettersi”. Esprime perfettamente il salto che dobbiamo fare da una visione del mondo a un’altra, se vogliamo trovare una felicità attendibile. Dobbiamo abbandonare il tentativo di controllare i cicli del piacere e del dolore, che sono incontrollabili, e imparare invece come connetterci, aprirci e amare, indipendentemente da ciò che accade.

Da: Sharon Salzberg, L’arte rivoluzionaria della gioia, Astrolabio Ubaldini, 1995.

Per approfondire:

impermanenza

accettazione

letture di Sharon Salzberg

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T-shirt La mia religione è la gentilezza

L'arte rivoluzionaria della gioia. Il potere della gentilezza amorevole e il sentiero verso la libertà

Autore: Sharon Salzberg
Editore: Astrolabio Ubaldini
Data pubblicazione: 7 dicembre 1995
ISBN: 978-8834011843
In sintesi: La base su cui poggia la pratica dell’arte rivoluzionaria della gioia è la consapevolezza, ossia, come la definiva Krishnamurti, l’osservazione affettuosa della mente, momento per momento. Sharon Salzberg ci parla qui della pratica della benevolenza, o gentilezza amorevole, e ci insegna passo dopo passo a svilupparla nei riguardi degli altri e naturalmente anche di noi stessi. Non èdifficile infatti che si trovino maggiori difficoltà nel dirigere un’energia affettuosa di bene proprio verso di noi. Vengono analizzati anche gli stati mentali che ostacolano la benevolenza, come l’avversione, la rabbia e l’attaccamento e ci vengono offerti strumenti utilissimi per contrastarli (dalla recensione di Macrolibrarsi).
Zen in the City consiglia caldamente questo libro.

Libri di Sharon Salzberg:

[Foto di Andrew Magill, Stati Uniti]
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