Meditazione al semaforo

meditazione al semaforo

La meditazione al semaforo è una delle tecniche di mindfulness per lo stress più efficaci. È una forma di meditazione urbana che è possibile praticare facilmente e spesso, ogni volta che ci muoviamo con un mezzo di trasporto in città. Perfino quando andiamo a piedi.

Praticare la meditazione al semaforo è molto semplice. Quando con l’auto o il motorino siamo costretti a fermarci al semaforo, possiamo approfittarne per trasformare questo momento, in genere sgradito, in un’occasione di ricarica, benessere e crescita personale. Perfino di intuizione profonda, insight.

Vi dirò di più. La sosta al semaforo è l’occasione perfetta per ribaltare il nostro punto di vista sulla realtà e sulla vita. Siamo abituati a pensarci al centro del nostro piccolo mondo, mentre verso questo centro convergono tutte le cose che ci capitano. I successi, le delusioni, la fortuna, la sfiga. Ma qualcuno potrebbe farci notare che nella maggior parte dei casi siamo noi a vedere le cose in un certo modo. Questo qualcuno potrebbe essere proprio il semaforo. Se parlasse potrebbe dirci qualcosa tipo:

“Perché te la prendi se ti costringo a fermarti? Guada le cose da una prospettiva più ampia; va regolato il traffico di un’intera città. E poi fermarti ogni tanto, con la vita stressante che fai, non può di cero farti male!”

Il semaforo, tecnicamente parlando, è uno stressor neutro. Gli stressor sono i fattori che provocano stress, ma una loro caratteristica fondamentale è di essere neutri. Essi cioè mettono sotto pressione l’organismo, ma se l’esperienza percepita è positiva o negativa dipende dalla persona, non dallo stressor. Mentre siamo intenti nella meditazione al semaforo, ce ne possiamo rendere conto direttamente: l’effetto stressante o meno che ci fa il semaforo dipende solo da noi.

Esercizi di meditazione al semaforo

Ecco alcuni possibili esercizi che consiglio, anche perché li sperimento quotidianamente.

La regola generale, valida in tutti i casi, è di porre subito l’attenzione al proprio respiro, lo stratagemma che si usa per rientrare in sé stessi e calarsi nel momento presente. In quello che succede qui e ora.

Meditazione al semaforo n. 1: rilassamento

Quando ci fermiamo al semaforo, possiamo trasformare un momento di attesa in una preziosa opportunità per rilassare il corpo e la mente. Una pratica semplice e benefica consiste nel concentrarsi sul respiro e sul rilassamento delle aree del corpo dove accumuliamo più tensioni, come collo, spalle, occhi e bocca.

Un esercizio pratico che suggerisco è:

  • Inspirando, calmo il corpo.
  • Espirando, rilasso collo e spalle.

Seguire il movimento naturale dell’addome può inoltre aiutare a distendersi, spezzando il ciclo di stress accumulato durante una giornata tipicamente frenetica. Questa pratica gratuita può essere una valida alternativa alle costose terapie per gestire la tensione.

Come insegna il maestro zen Thich Nhat Hanh, il semaforo può essere visto come una “campana di consapevolezza“. Sorridendo al semaforo rosso, possiamo tornare al respiro e godere del semplice piacere di non fare nulla. Riscopriamo così la gioia di vivere come gli animali, che, quando non sono impegnati nelle attività essenziali, si rilassano pienamente e felicemente.

Meditazione al semaforo n. 2: equanimità

Il semaforo, simbolo del ritmo regolare e prevedibile della vita urbana, ci insegna una lezione preziosa di equanimità. Spesso reagiamo con frustrazione se vediamo il semaforo cambiare da verde a rosso proprio mentre ci avviciniamo. Ma questa reazione rivela un’illusione comune: quella di essere il centro della realtà.

Accettare che il semaforo alterni i colori indipendentemente dai nostri desideri è un esercizio di accettazione e saggezza. Come ci ricorda la filosofia buddhista, il costante disagio o “dukkha” deriva dalla nostra difficoltà ad accettare la realtà mutevole e impermanente. Coltivare l’equanimità ci permette di affrontare con serenità sia le esperienze positive sia quelle negative, senza attaccamenti o avversioni.

Rimanendo fermi al semaforo, impariamo ad accettare ciò che non possiamo cambiare. È un momento perfetto per rilassarci e abituarci alla normalità della realtà che evolve continuamente, come suggerisce Pema Chödrön nel suo libro “Vivi nella bellezza”.

Meditazione al semaforo n. 3: immersione nella realtà

Un’altra pratica di meditazione al semaforo consiste nell’immergersi completamente nell’osservazione della realtà che scorre intorno a noi. Mentre siamo fermi, possiamo notare persone, animali e mezzi che passano, ascoltare i rumori e osservare i cambiamenti nel paesaggio.

Questa osservazione consapevole ci permette di percepire il flusso costante delle cose: ogni evento entra nel nostro campo percettivo, transita e poi scompare. È un’opportunità per comprendere l’impermanenza, il principio fondamentale della vita. Invece di rimanere intrappolati nei nostri pensieri, possiamo scegliere di essere presenti e consapevoli.

Praticare questa immersione, senza giudicare o trattenere ciò che osserviamo, ci prepara a vivere con maggiore accettazione anche i cambiamenti della nostra vita quotidiana. Attraverso questa semplice ma potente tecnica, il semaforo diventa un maestro di mindfulness, insegnandoci a navigare il mondo con serenità e apertura.

…

Descrissi la meditazione al semaforo per la prima volta nel mio libro “Zen in the City“, un manuale per praticare la meditazione immersi nella realtà urbana contemporanea.  Le necessità che descrivevo non sono cambiate, dunque penso che le soluzioni proposte siano ancora valide. Di seguito potete trovare i link per acquistarlo su Amazon, o su Macrolibrarsi, se preferite sostenere una realtà aziendale di tipo diverso.

[La foto sulla meditazione al semaforo è di Caroline Cagnin, Brasile]

Zen in the city. L’arte di fermarsi in un mondo che corre

Zen in the city. L'arte di fermarsi in un mondo che corre
"Questo libro è stato il mio primo contatto con lo zen. Per me che sono appena approdata in questo mondo è stato una rivelazione, perché parla di pratiche quotidiane che non necessitano di particolari conoscenze, ma che aiutano a vivere la vita in modo più sereno. è un libro alla portata di tutti, esordienti e esperti. è bello potercisi affidare in davvero molti momenti della giornata, perché nel libro si riesce a trovare la giusta…
Paolo Subioli

Ho scritto questo libro per condividere ciò che ho imparato nell’ambito della mia pratica quotidiana, grazie agli insegnamenti dei maestri, ma anche e soprattutto dell’esperienza diretta.

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Paolo Subioli

Insegno meditazione e tramite il mio blog Zen in the City propongo un’interpretazione originale delle pratiche di consapevolezza legata agli stili di vita contemporanei.

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3 risposte

  1. Ombretta Tirone ha detto:

    Siamo troppo abituati ad una vita stressata,sempre di corsa ,dove tutto passa davanti ai nostri occhi con ritmo accellerato tanto,che non riusciamo più a cogliere la bellezza della realtà circostante.La meditazione al semaforo, è un’occasione importante che ci permette di fermarci ,osservando con calma la nostra realtà interiore e quella esterna .Piccoli attimi cui respiramo con calmaper

  2. Ombretta Tirone ha detto:

    Per ritrovare noi stessi e comprendere gli altri con ánimo diverso e più gentile.Noi e gli altri ,uniti insieme in un único respiro di condivisione

  1. 18 Novembre 2020

    […] prima meditazione al semaforo abbiamo visto come è possibile accettare la sosta del rosso e anzi utilizzarla per vedere come […]

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