Meditazione guidata da un’Intelligenza Artificiale, ChatGPT

Meditazione guidata da un’Intelligenza Artificiale, ChatGPT

Ho chiesto a ChatGPT, l’intelligenza artificiale che sta andando per la maggiore, di creare una meditazione guidata sul tema dell’impermanenza. Come potrete constatare leggendo il testo o ascoltando l’audio della meditazione guidata (li trovate entrambi a fondo pagina), il risultato è buono. ChatGPT ha svolto diligentemente il proprio compito, redigendo un testo che chiunque potrebbe scambiare per qualcosa di concepito da un essere umano. Anzi, qualcosa di più: da un insegnante di meditazione umano.

Come funziona ChatGPT

ChatGPT è un software di intelligenza artificiale che funziona come una chatbot, cioè una chat che consente a un essere umano di dialogare con un software. ChatGPT è stato lanciato a novembre 2022 da Open AI (dove AI sta per Artificial Intelligence). Open AI è un’organizzazione non a scopo di lucro, che ha come obiettivo di “far progredire l’intelligenza digitale nel modo in cui è più probabile che l’umanità nel suo complesso ne tragga beneficio”. Dunque è un’intelligenza artificiale creata su basi etiche, per lo meno fino a ora.

Potrebbe essere interessante, per i lettori di questo blog, sapere che Sam Altman, il fondatore e CEO di Open AI, nel prossimo aprile terrà una conferenza insieme a Jack Kornfield, uno dei più amati insegnanti di meditazione vipassana del mondo. Sam Altman, pur essendo un imprenditore super indaffarato, pratica la meditazione. Lo fa, a suo dire, con grandi benefici, anche in relazione alle decisioni che è chiamato a prendere tutti i giorni. La conferenza si terrà nell’ambito di Wisdom 2.0, una bellissima iniziativa che vede spesso riuniti leader spirituali e innovatori nel campo delle tecnologie digitali e che, inutile dirlo, seguo con grande interesse. Vedremo cosa si diranno Altman e Kornfield.

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Sam Altman e Jack Kornfield a Wisdom 2.0

Il segreto che sta dietro le incredibili capacità di ChatGPT è di fondarsi su un sofisticato modello di machine learning, un’insieme di metodi che consente alle macchine di apprendere con l’esperienza, grazie all’aiuto di istruttori umani, per lo meno in fase iniziale.

Il motivo per cui l’intelligenza artificiale, a cui tecnici e scienziati lavorano da decenni, sta diventando così raffinata, deriva in buona parte dall’enorme sviluppo che ha avuto internet. Oggi in rete ci sono così tanti contenuti generati da esseri umani, in tutte le lingue e di qualsiasi tipo, che le intelligenze artificiali possono “assorbire” la conoscenza umana nutrendosi delle nostre stesse creazioni. Nei prossimi anni vedremo uno sviluppo incredibile dell’intelligenza artificiale, anche perché si stanno sviluppando computer super potenti realizzati ad hoc. Ma soprattutto perché il mercato inseguirà questa nuova frontiera con la consueta frenesia. Ne vedremo delle belle.

L’intelligenza artificiale ha un difetto: non soffre

ChatGPT ha dimostrato di saper realizzare ogni sorta di creazione tipicamente umana. Qualcuno le ha chiesto di scrivere una canzone nello stile di Nick Cave. La reazione del grande cantautore australiano è stata dura. Ho trovato molto belle le sue parole:

Le canzoni nascono dalla sofferenza, cioè sono basate sulla complessa lotta umana interna della creazione e, per quanto ne so, gli algoritmi non sentono. I dati non soffrono. ChatGPT non ha un proprio essere interiore, non è stato da nessuna parte, non ha sopportato nulla, non ha avuto l’audacia di andare oltre i propri limiti, e quindi non ha la capacità di un’esperienza trascendente condivisa, poiché non ha limiti da cui trascendere.

Anche nella vita di tutti i giorni sappiamo, per esperienza, che la sofferenza è inseparabile dalla realtà umana. Chi pratica la meditazione, impara gradualmente che la felicità è inseparabile dalla sofferenza.

Un’intelligenza artificiale ha molti limiti, dunque, che le permettono solo di imitare certe nostre creazioni. Questo impedirà loro di esserci realmente utili, quando si tratta della nostra crescita personale e delle nostre aspirazioni “spirituali”? Chissà. È molto difficile, spesso inutile, prevedere il futuro.

Una cosa abbastanza sicura è che questo tipo di intelligenza soppianterà molte attività lavorative che oggi sono svolte da esseri umani. È un fenomeno col quale facciamo i conti dal XVIII secolo, praticamente con continuità. Dovremo trovare, individualmente e collettivamente, le risposte più sagge.

Nel frattempo, se pensate di poter fare a meno di servizi come Zen in the City, perché ci penserà ChatGPT o un’altra intelligenza artificiale, accomodatevi pure. Ma ancora non siamo arrivati a quel momento, se ci arriveremo. Iscrivetevi e utilizzate Zen in the City come strumento per lavorare su voi stessi, lasciando andare ogni aspettativa di miglioramento.

La meditazione guidata

Di seguito sono a disposizione i file audio e di testo con la meditazione guidata. È possibile scaricarli dopo aver effettuato il login come utenti registrati. È possibile registrarsi gratuitamente, partendo da questa pagina.

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[La foto sulla meditazione guidata da un’intelligenza artificiale cht gpt è di Artem Podrez, Polonia]

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Una risposta

  1. Paola ha detto:

    Interessantissimo

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