Meditazione guidata sugli 8 venti mondani

8 venti mondani o preoccupazioni mondane o dharma mondani

Gli 8 venti mondani sono un utilissimo insegnamento buddhista che vorrei condividere con voi. Noti anche come 8 dharma mondani o 8 preoccupazioni mondane, essi consistono in una semplice lista delle 8 principali forme di attaccamento e avversione alle quali siamo soggetti. Presi da queste 8 ossessioni, non riusciamo a liberarci dalla sofferenza. Questi 8 venti, o dharma, o preoccupazioni, o ossessioni, vengono elencati come 4 coppie di opposti:

  1. piacere e dolore;
  2. guadagno e perdita;
  3. buona e cattiva reputazione;
  4. lode e biasimo.

Come tutti gli insegnamenti di origine buddhista, non sono verità a cui credere, ma strumenti utili per affrontare la sofferenza presente nella vita nostra e delle persone con le quali abbiamo a che fare.

Gli 8 venti mondani – con i vari sinonimi – sono particolarmente seguiti nell’ambito del Buddhismo Tibetano, ma sono spesso citati da autori di altre tradizioni.

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Origine degli 8 venti mondani

L’origine di questo insegnamento risale a Nāgārjuna, monaco e filosofo buddhista indiano, vissuto nel nel II secolo dopo Cristo. Nāgārjuna li cita nel verso 29 della “Lettera a un amico” (Suhṛllekha).

La Lettera a un amico è un testo che fornisce un’introduzione concisa e completa all’intero sentiero e alla pratica del buddhismo, indirizzata in particolare a coloro che desiderano intraprendere un’attività spirituale pur continuando a vivere e lavorare nella società. Il linguaggio dei 123 versi di cui è composta è di facile comprensione, per essere comprensibile alla persona comune.

Utilità dell’insegnamento

Conoscere l’insegnamento degli 8 venti mondani è utile, perché ci aiuta a capire quali sono gli aspetti della nostra vita sui quali dobbiamo concentrare la nostra attenzione per liberarci dalla sofferenza.

Ciascuna delle 4 coppie è costituita da un fenomeno che cerchiamo di perseguire e da uno che invece cerchiamo di evitare. È come se si trattasse di un catalogo delle principali forme di attaccamento e avversione a cui siamo soggetti.

A questo punto è importante ricordare che attaccamento e avversione sono fonti di sofferenza a causa principalmente dell’impermanenza. Quando viviamo un’esperienza piacevole, vorremmo che non cessasse, ma inevitabilmente prima o poi cessa. Quando viviamo un’esperienza spiacevole, ci sembra che non cessi mai, invece cessa anche lei. Se di fronte a ciascuna di quelle 8 “preoccupazioni” fossimo pienamente consapevoli del loro carattere impermanente, probabilmente non ci farebbero soffrire. Magari in teoria lo sappiamo che – ad esempio – il dolore fisico è variabile e provvisorio, ma al dunque non ci è facile accettarlo, a causa della nostra reattività.

Per affrontare gli 8 venti mondani è necessario coltivare l’equanimità. Sono chiamati “venti” proprio per la loro natura impermanente. Coltivando la calma che deriva dalla presenza mentale possiamo rimanere quieti in mezzo ai venti che soffiano da tutte le direzioni, pienamente consci del loro carattere impermanente.

Lo schema grafico che ho predisposto per illustrarli li rappresenta per l’appunto come una rosa dei venti. Al centro c’è il fiore di loto, a indicare lo stato di calma equanime che consente di sopportarli con agio.

Lavorare con le 8 preoccupazioni

Un esercizio utile che potremmo fare è prendere in esame tutti e 8 gli elementi e cercare di capire quali sono i più importanti per noi e in che modo. A volte si manifestano in modo piuttosto sottile.

Piacere e dolore, ad esempio, sono gli aspetti più immediati da capire. Tutti amiamo il piacere che deriva dai sensi e cerchiamo di evitare il dolore fisico. Vi invito però a sperimentare quando l’avversione sia cruciale per aumentare la spiacevolezza della sensazione di dolore fisico. Fate degli esperimenti. Vi accorgerete che senza avversione potete sopportare quello che altrimenti sembrerebbe insopportabile. Io l’ho sperimentato con le punture di zanzare. Osservandone meglio la sensazione associata, ho scoperto che era più che sopportabile, per me, e da allora non uso più alcun rimedio contro le zanzare.

Anche il piacere fisico ha una forte componente mentale. Se mi portassero a mangiare in un ristorante, dicendomi che ci cucina un cuoco “stellato” – anche se in realtà non è vero – troverei quel cibo gustosissimo. Per illudermi di prolungare quel piacere, potrei addirittura fotografare il piatto e postarlo su Instagram. Ma non servirebbe a molto.

Gli esempi che si potrebbero fare sono numerosissimi, perché di fatto interessano l’intera esistenza. Ecco di seguito una “check list” che può essere utile usare come promemoria.

Check list: analisi delle 8 preoccupazioni mondane

  1. Piacere e Dolore:
    • Frequenza e intensità: Valutare quanto spesso e quanto intensamente si esperiscono momenti di piacere o dolore fisico e emotivo.
    • Reazioni: Osservare le proprie reazioni istintive al piacere e al dolore e come queste influenzano il comportamento quotidiano.
    • Atteggiamenti: Considerare se si tende a ricercare attivamente il piacere e a evitare il dolore, e quanto questo influenzi le scelte di vita.
  2. Guadagno e Perdita:
    • Materiale e immateriale: Analizzare le esperienze di guadagno e perdita, sia in termini materiali (denaro, beni) che immateriali (amicizie, status).
    • Impatto emotivo: Riflettere sull’impatto emotivo del guadagno e della perdita e sulle preoccupazioni legate a successo e insuccesso.
    • Valutazione del cambiamento: Esaminare come si reagisce ai cambiamenti, sia positivi che negativi, nella propria vita e carriera.
  3. Buona e cattiva Reputazione:
    • Consapevolezza sociale: Osservare quanto si è sensibili alla percezione altrui e quanto questa percezione influisce sulle proprie azioni.
    • Valore della reputazione: Valutare quanto è importante per sé la reputazione e come questo desiderio di essere visti positivamente o negativamente da altri modella il proprio comportamento.
    • Impatto delle opinioni altrui: Considerare la reazione emotiva alle opinioni degli altri, sia positive che negative.
  4. Lode e Biasimo:
    • Ricerca di approvazione: Notare se si cerca attivamente la lode e si evita il biasimo e quali comportamenti questo stimola.
    • Effetti del giudizio altrui: Valutare come il giudizio degli altri influisce sul proprio stato d’animo e decisioni.
    • Dipendenza emotiva: Analizzare quanto la propria felicità e autostima dipendono dalla lode e quanto si è turbati dal biasimo.

Origini evolutive delle 8 preoccupazioni mondane

Gli 8 venti dell’attaccamento e dell’avversione che soffiano da ogni direzione costituiscono altrettante famiglie di “preoccupazioni” che ci angustiano per tutta la vita. La loro forza è alquanto vigorosa, perché affondano le proprie radici nelle nostre origini ancestrali. Fanno parte di noi in modo profondo e radicato.

A mio parere è possibile comprendere appieno gli 8 venti mondani alla luce della psicologia evoluzionistica, la scienza che studia le origini evolutive della nostra psiche, per comprendere come essi possano avere radici nelle pressioni adattative che hanno modellato il comportamento umano. A una prima analisi, possiamo subito vedere come 2 delle quattro coppie di preoccupazioni riguardino la dimensione individuale, mentre le altre 2 la dimensione sociale. Nello schema ho colorato in giallo le preoccupazioni di carattere individuale e in rosso quelle di carattere sociale

Ogni preoccupazione riflette aspetti fondamentali della sopravvivenza e della riproduzione umana in ambienti ancestrali:

  1. Piacere e Dolore:
    • Funzione evolutiva: Dal punto di vista evolutivo, il piacere e il dolore servono come meccanismi basilari di feedback. Il piacere spesso segnala comportamenti benefici (come il nutrirsi o il riprodursi), mentre il dolore segnala pericolo o danni potenziali (come ferite o malattie). Questi segnali hanno guidato i nostri antenati verso scelte che aumentavano le probabilità di sopravvivenza e riproduzione.
  2. Guadagno e Perdita:
    • Risorse e status: In termini evolutivi, il guadagno e la perdita si possono riferire non solo a risorse materiali ma anche a status sociale. Avere risorse abbondanti o un alto status sociale migliorava le possibilità di attrarre partner e di avere discendenza, oltre a garantire accesso a migliori condizioni di vita e protezione.
  3. Buona e cattiva Reputazione:
    • Coesione sociale e cooperazione: La reputazione influenzava la capacità degli individui di partecipare a reti sociali di supporto e cooperazione. Una buona reputazione aumentava la fiducia e la cooperazione degli altri, essenziali per la sopravvivenza in gruppi sociali complessi. La cattiva reputazione poteva portare all’isolamento o all’ostracismo, diminuendo le possibilità di sopravvivenza e riproduzione.
  4. Lode e Biasimo:
    • Conformità e regolazione sociale: Lode e biasimo sono strumenti di regolazione sociale che promuovono conformità alle norme del gruppo. Questo aspetto era vitale in ambienti ancestrali dove la cooperazione e la conformità alle norme sociali potevano determinare l’accettazione all’interno del gruppo, fondamentale per la sicurezza e il benessere collettivi.
Ipotesi sulle origini evolutive delle 8 preoccupazioni mondane, o venti mondani.
Ipotesi sulle origini evolutive delle 8 preoccupazioni mondane, o venti mondani.

Meditazione guidata sugli otto venti mondani

Ed eccoci alla pratica. Alla luce di quanto detto finora, spero che tu abbia motivazione a sufficienza per sperimentare questa pratica che ti propongo, basata sugli 8 venti mondani. È una meditazione guidata che dura circa 15 minuti.

Prima di ascoltarla, di consiglio di trovare una posizione comoda, che ti consenta di ascoltare con un’attenzione vigile e al tempo stesso rilassata.

L’accesso alla risorsa audio è riservato agli abbonati Zen in the City. Se non lo sei ancora, puoi iscriverti al periodo di prova gratuito. Non ti ci vorrà molto a capire se la meditazione fa per te!

Ascolta l’audio della meditazione:

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Paolo Subioli

Insegno meditazione e tramite il mio blog Zen in the City propongo un’interpretazione originale delle pratiche di consapevolezza legata agli stili di vita contemporanei.

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