Cosa è la meditazione trascendentale

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8 risposte

  1. Emanuela Leonelli ha detto:

    Caro Paolo, grazie!! Vorrei solo precisare che i corsi non sempre sono a pagamento (esperienza personale)., ma sempre c’è una iniziazione personale tra maestro e discepolo Viene molto sviluppata la devozione, che inizialmente centrata nel rapporto con il Guru, poi si interiorizza a comprendere che il Maestro non è altro che lo specchio del proprio “Se” e si espande ad ogni cosa. D’altro canto nella Bhagavad GITA (Il canto del Beato- testo sacro Induista) la devozione è solo una delle varie strade per raggiungere il vero YOGA, la consapevolezza è un’altra , ed è quella percorsa dal Buddha e a seguire da tutta la scuola Zen di cui Thay fa parte. Un sorriso.

  2. tina joris ha detto:

    Caro Paolo, grazie per i tuoi bellissimi articoli. Vorrei solo aggiungere qualche precisazione sulla meditazione trascendenale che ho praticato per qualche anno prima di avvicinarmi alla pratica di Thay. Il mantra non va ripetuto in continuazione, ma serve solo per sgombrare la mente quando si presentano immagini o pensieri insistenti che distraggono ; per il resto ci si limita ad osservare il fluire delle immagini e delle sensazioni, lasciandosi semplicemente andare. Spesso si ottiene un deciso acuirsi delle proprie percezioni e un rilassamento generale con un benefico influsso sulla vita quotidiana. Devo confessare che qualche volta ricorro ancora al mantra anche quando medito seguendo la pratica, come scorciatoia per liberarmi dalle distrazioni.
    Un abbraccio in consapevolezza,
    Tina Joris

  3. Marisa Di Bartolo ha detto:

    Medito da tempo, e devo dire che la tecnica mantiene tutte le promesse che sentiamo ascoltando la conferenza introduttiva . Naturalmente per trarre beneficio dalla meditazione trascendentale BISOGNA FARLA! cioè meditare mattina e sera, tutti i giorni , perché queste sono le istruzioni. Lo dico perché ci sono meditanti che appena si sentono meglio pensano che meditare solo ogni tanto sia la stessa cosa. La meditazione può mutare nel tempo come esperienza soggettiva, e anche questo è il bello dell’ Mt. La cosa che vorrei condividere come esperienza personale è che lo stress è veramente più superficiale , proprio come ci era stato spiegato all’inizio: continuando a meditare lo stress è un segno sulla sabbia, che l’onda porta subito via. Per questo diciamo sempre Jei Guru Dev!!

  4. Marisa Di Bartolo ha detto:

    Aggiungo che il mantra che viene dato si chiama “Mantra del Guru”, perché è un segreto tra maestro e allievo. Nell’ Induismo ci sono molti tipi di mantra . Una raccomandazione di Maharishi era quella di non saltellare da una tecnica all’altra, perché l’ MT funziona se viene seguita regolarmente. Disse però, in risposta a una domanda precisa : “Fate come volete, fate pure altre esperienze con altre tecniche, ma vedrete che poi tornerete alla Meditazione Trascendentale.”

  5. Romy ha detto:

    Leggendo i vostri commenti posso dedurre che non si possa praticare l’MT se non attraverso un corso, tra l’altro carissimo e non sempre accessibile come ubicazione. Ci vuole un maestro che ti disunito Mantra. Sarebbe quindi inutile praticare la MT come autodidatta? Qualcuno mi potrebbe dare spiegazioni dettagliate? Grazie Romy

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