Chandra Livia Candiani – Testi scelti sulla meditazione

Chandra Livia Candiani

Chandra Livia Candiani è una poetessa italiana, nata nel 1952 a Milano, dove vive attualmente. È traduttrice di testi della tradizione buddhista e tiene corsi di meditazione. Einaudi ha pubblicato nel 2018 il suo saggio sulla meditazione “Il silenzio è cosa viva“.

È entrata in contatto con a meditazione Vipassana in India, nel 1986. Tornata in Europa nel 1992, partecipò a un ritiro di 21 giorni in Svizzera con Corrado Pensa, Carol Wilson e Fred von Halmen. Del suo rapporto con Buddhismo ha detto:

Il buddhismo è la mia vita, non è una religione fuori di me a cui obbedisco o mi adeguo. Non potrei più seguire un percorso del genere, sono troppo vecchia. Certo c’è una connessione tra la poesia e la pratica e la visione del Buddha; ma non è voluta, altrimenti sarebbe una poesia ideologica.

Spesso ho sentito che o il Dhamma è grande come la vita e magari anche un tantino di più, o non è la mia strada. Forse è presunzione, ma a me sembra fierezza di essere umano, non voglio seguire dogmi e opinioni, voglio sperimentare e lasciarmi guidare da chi sperimenta e ha sperimentato prima e più di me.

Ho una relazione diretta col Buddha, gli parlo, gli chiedo, gli urlo, mi arrabbio. Mi risponde quasi sempre. Il Risveglio vive in me, come in tutti, nessuno può prenderne il posto, al massimo può aiutarmi ad avvicinarmi di più, ad ascoltare più nudamente, con più precisione.

Testi sulla meditazione di Chandra Livia Candiani

Chandra Livia Candiani – La meditazione è ecologia, arte di abitare il pianeta, la mente e il cuore

Mi piace chiamare ‘raccolta differenziata’ la fase in cui impariamo a guardare dentro il nostro corpo e la nostra mente-cuore senza sospetto né ostilità

Pubblicità

Chandra Livia Candiani – Camminare è una meditazione

Camminare può essere sempre una meditazione, per Chandra Livia Candiani. Non solo quando adottiamo il cammino come pratica formale, ma anche in ogni circostanza della vita nella quale ci muoviamo.

Chandra Livia Candiani – Lasciamoci accarezzare

Ci addestriamo nei confronti di noi stessi e degli altri, lasciandoci conoscere accarezzando, accarezzare dal respiro, lasciandoci toccare dalla vita.

Chandra Livia Candiani – Il significato di vacuità è inchinarsi vuoti al vuoto

Vuoi salvare questa pagina tra i tuoi Preferiti?Fai il login o registrati.

Chandra Livia Candiani – Non voglio diventare una persona migliore

Come diventare una persona migliore? La poetessa Chandra Livia Candiani, in questo bellissimo brano, ci offre una prospettiva diversa: non voler essere diversi, ma accogliere ciò che c’è come l’unica realtà possibile.

Chandra Livia Candiani – La stanza di meditazione

La stanza di meditazione è un luogo vuoto, ma pronto, capace, accogliente, che insegna a rendere altrettanto vuoto il proprio cuore, senza opinioni.

Chandra Livia Candiani – La meditazione non serve a evitare la sofferenza

La meditazione ci mette in contatto con il male di vivere, con tutto quello che si frappone tra noi e il flusso costante che chiamiamo vita.

Chandra Livia Candiani – La consapevolezza del respiro è di tutti e di nessuno

La consapevolezza del respiro, per Chandra Livia Candiani, è una sorta di rifugio al quale possiamo tornare di continuo, per stabilire con lui una relazione “delicata”, nella quale non c’è possesso. Solo puro conoscere.

Chandra Livia Candiani – Che meraviglia quando non succede niente!

Quando non succde niente c’è la meraviglia del vuoto che si apre, la possibilità di aprire le mani e le braccia, il fremito del lasciar andare.

Vuoi salvare questa pagina tra i tuoi Preferiti?
Fai il login o registrati.

Pubblicità