
Meritare di essere amati non è qualcosa che normalmente si dà per scontato. Anzi.
Che cosa intendete quando dite «io»?
Che cosa provate quando dite «me»?
Ciò che voi siete nella parte più recondita del vostro essere sfugge al vostro esame così come non vi è possibile guardarvi direttamente negli occhi senza usare uno specchio, o mordervi i denti o toccarvi la punta dell’indice sinistro con l’indice sinistro. È questo il motivo per il quale c’è sempre un elemento di profondo mistero per quanto riguarda chi voi siete.
Si parla del dover affrontare la realtà e fronteggiare gli eventi della vita. Sin dalla nascita siamo stati allenati a considerarci come degli involucri di pelle, esposti a estranei, in un mondo a noi profondamente alieno,· abbiamo imparato a credere che ciò che ci è esterno non faccia parte di noi. Naturalmente questo dà origine a una sensazione di ostilità e alienazione tra noi stessi e il cosiddetto mondo esterno, inducendoci a parlare di conquista della natura, di conquista dello spazio e ad assumere un’attitudine belligerante nei confronti del mondo.
Tutto questo è perfettamente idiota. Nel giardino un albero produce mele ogni estate e lo chiamiamo melo perché esso «meleggia» – che è quanto fa. Ora, qui, in mezzo a una galassia, c’è un sistema solare e una delle peculiarità di questo sistema solare è che, almeno qui sulla terra, il pianeta «genteggia» nello stesso identico modo in cui il melo «meleggia». Noi abbiamo origine da questo mondo esattamente allo stesso modo nel quale le mele hanno origine dal melo. Se l’evoluzione significa qualcosa, significa questo.
Da: Alan Watts, “OM. Meditazioni creative“, Neri Pozza, 1998.
Per approfondire:
Alan Watts – Frasi, libri, biografia e testi in italiano
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