Shunryu Suzuki-roshi – Biografia, frasi, libri e testi in italiano dell’autore di Beginner’s Mind

shunryu suzuki

Shunryu Suzuki, noto anche come Suzuki Roshi (1904 – 1971) è stato un monaco e insegnante Zen Sōtō giapponese, che ha avuto un ruolo chiave nel diffondere il buddhismo Zen negli Stati Uniti, e conseguentemente nel resto dell’Occidente. Ha fondato il primo monastero buddista Zen al di fuori dell’Asia, il Tassajara Zen Mountain Center, un centro isolato immerso in un parco naturale in California. Suzuki, nel 1962, ha fondato anche il più noto San Francisco Zen Center. Un libro che raccoglie i suoi insegnamenti, Mente zen, mente di principiante, è uno dei libri più popolari sullo Zen e sul buddhismo in Occidente.

Fu ordinato novizio monaco (“unsui”) all’età di appena 13 anni, ricevendo il nome buddhista di Shogaku Shunryu. Il suo maestro, So-on, era un discepolo di suo padre, che era a sua volta abate di un monastero Zen. So-on diede al piccolo Suzuki il soprannome di “cetriolo storto”, per via della sua natura distratta e imprevedibile.

All’età di 22 anni fu nominato successore di So-on e l’anno dopo ebbe un’esperienza decisiva. Andò a trovare una sua insegnante di inglese, Nona Ransom, la quale aveva insegnato inglese a persone come l’ultimo imperatore della Cina, Pu-yi e a sua moglie, a Jigoro Kano (il fondatore del judo), ai figli del presidente cinese Li Yuanhong e alcuni membri della famiglia reale giapponese. Con questa frequentazione, si rese conto di quanto lei sapesse poco della cultura giapponese e del buddhismo, che rispettava pochissimo e che vedeva come una religione idolatra. Ma una conversazione che si tenne tra i due sul Buddhismo le fece cambiare idea, convincendola persino a imparare da Suzuki la meditazione zazen. Da questa esperienza Suzuki si rese conto che l’ignoranza occidentale sul buddhismo poteva essere trasformata.

Zen a San Francisco

Nel 1959, Shunryu Suzuki si trasferì a San Francisco, per servire presso il Soko-ji, il tempio Soto Zen della città. Suzuki fu sorpreso dal buddhismo americanizzato e “annacquato” che era praticato nel tempio, soprattutto dai giapponesi immigrati più anziani. Avendo trovato la cultura americana interessante e non troppo difficile da adattare, disse che “se avessi saputo che sarebbe stato così, sarei venuto qui prima!”

Al momento dell’arrivo di Suzuki, lo Zen era diventato un argomento caldo in alcuni ambienti, negli Stati Uniti, in particolare tra i cosiddetti beatnik. Particolarmente influenti erano i libri sullo Zen e sul buddismo di Alan Watts. In quegli stessi ambienti si diffuse l’interesse per Suzuki, che tenne le prime lezioni sullo Zen. Presto attirò un gruppo crescente di persone che si presentavano al tempio per sedersi con lui a fare meditazione zazen per 40 minuti al mattino, usando cuscini presi in prestito da dove potevano trovarli.

Da quel gruppo nacque poi il San Francisco Zen Center. Suzuki lasciò il suo incarico a Sokoji per diventare il primo abate di uno dei primi monasteri buddisti di addestramento fuori dall’Asia. Si pensò che la sua partenza fosse ispirata dalla sua insoddisfazione per la pratica  superficiale della comunità immigrata giapponese e dalla sua preferenza per gli studenti americani, che erano più seriamente interessati alla meditazione Zen. Sebbene Suzuki pensasse che ci fosse molto da imparare dallo studio dello Zen in Giappone, disse che era cresciuto il muschio sui suoi rami e vide i suoi studenti americani come un mezzo per riformare lo Zen e riportarlo alla purezza dello zazen (meditazione) e alle sue radici centrate sulla pratica.

La mente di principiante

Ma in sostanza, cosa significa l’espressione “mente di principiante”, che ha reso molto popolare Shunryu Suzuki? È molto semplice è l’ha spiegato lui stesso:

La cosa più importante è conservare sempre la mente di principiante. Non c’è alcun bisogno di possedere una profonda conoscenza dello Zen. Anche se leggete molta letteratura zen, ogni passo va letto con mente fresca. Non dovreste dire: “So che cos’è lo Zen” oppure “Ho raggiunto l’illuminazione”. È questo anche il vero segreto dell’arte: essere sempre un principiante. Mi raccomando, state molto attenti a questo punto. Se cominciate a praticare zazen, comincerete ad apprezzare la vostra mente di principiante. È il segreto della pratica zen.

Testi in italiano di Shunryu Suzuki

Shunryu Suzuki-roshi – Imparate dalla rana a non fare niente di speciale

Le storie zen, o koan, sono difficilmente comprensibili se non sapete che cosa stiamo facendo attimo per attimo. Ma, se sapete esattamente che cosa stiamo facendo ad ogni istante, non troverete i koan così difficili. I koan sono tanti. Vi...

Shunryu Suzuki-roshi – Nella meditazione diventiamo una porta che si apre e si chiude

Quando dunque fate zazen (meditazione seduta), non c'è alcuna idea di tempo o di spazio. Potreste dire: "Abbiamo cominciato a sedere in meditazione alle sei meno un quarto in questa stanza". In tal modo avete una certa idea di tempo...

Shunryu Suzuki-roshi – Le situazioni difficili portano all’illuminazione

Mentre fate zazen non sforzatevi di ottenere alcunché. Dovete semplicemente sedere nella completa calma mentale senza appoggiarvi a niente. Tenete il corpo dritto e basta, senza cercare punti di appoggio. Tenere dritto il corpo significa non appoggiarsi a niente. In...

Shunryu Suzuki-roshi – Nella pratica si progredisce un po’ per volta, come ci si bagna camminando nella nebbia

Dopo un po’ di tempo che praticate, vi accorgerete che non si possono fare progressi rapidi e straordinari. Anche se vi sforzate moltissimo, progredirete sempre soltanto un po’ per volta. Non è come uscire fuori sotto un acquazzone, in cui...

Shunryu Suzuki-roshi – Perché stiamo seduti senza voler ottenere niente

Nella nostra pratica non abbiamo alcuna finalità o meta particolare, e nemmeno uno speciale oggetto di culto. Da questo punto di vista la nostra pratica differisce un po’ dalle comuni pratiche religiose. Joshu, un grande maestro zen cinese, diceva: “Un...

Shunryu Suzuki-roshi – Pensare che il vostro sia il modo migliore di praticare la meditazione è un grosso errore

Se trovate qualche difficoltà nella pratica, si tratta di un campanello d'allarme che vi segnala la presenza in voi di qualche idea erronea, per cui dovete stare attenti. Però non sospendete la pratica; andate avanti, conoscendo la vostra debolezza. Qui,...

Frasi di Shunryu Suzuki

Una selezione delle frasi, citazioni e aforismi che ci piacciono di più e che sintetizzano in maniera efficace il pensiero del maestro giapponese.

Il vero scopo [dello Zen] è vedere le cose come sono, osservare le cose come sono e lasciare che tutto vada come va … La pratica Zen è aprire la nostra piccola mente.Shunryu Suzuki, 'Mente zen, mente di principiante'
Nella mente del principiante ci sono molte possibilità, nella mente dell’esperto ce ne sono poche.Shunryu Suzuki
Nella postura dello zazen, la tua mente e il tuo corpo hanno il grande potere di accettare le cose così come sono.Shunryu Suzuki