Thich Nhat Hanh – Fermate il mondo, voglio scendere!

Siamo tutti tentati di rifugiarci in un luogo in cui non esiste la sofferenza: solo pace e felicità.

Potresti essere tentato di credere che il Regno dei Cieli sia un posto del genere, e anche la Terra Pura.

Ci piace pensare che esista un posto dove possiamo andare, abbandonando questo mondo pieni di sofferenza, confusione e inquinamento, o lasciandocelo alle spalle.

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L’inquinamento che ci affligge è la rabbia, l’astio, la disperazione, la pena e la paura.

Quando soffri molto, il desiderio di lasciare tutto e andare via talvolta diventa molto forte. Non voglio più stare qui, voglio andarmene.

“Fermate il mondo, voglio scendere”.

Se osservi in profondità ti renderai conto che la felicità e il benessere non possono essere separati dalla sofferenza e dal malessere.

Questa è la natura di inter-essere della felicità e della sofferenza.

C’è un’illusione che va eliminata: che la felicità possa esistere senza la sofferenza, che possa esserci il benessere senza il malessere, che la destra non abbia bisogno della sinistra.

Da. Thic Nhat Hanh, “La luce del Dharma“, Mondadori, 2003.

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Thich Nhat Hanh – Biografia, libri e testi selezionati

La luce del Dharma. Dialogo tra cristianesimo e buddhismo

thich Nhat Hanh - La luce del Dharma
Thich Nhat Hanh mostra in questo libro come cristianesimo e buddhismo siano accomunati da insegnamenti fondamentali. L'opera costituisce un originale confronto tra le due religioni sui principali temi della spiritualità, dalla preghiera ai riti, al rinnovamento interiore, alla pienezza della mente, toccando anche questioni controverse come la resurrezione.
[La foto è di Shaun Fisher, Usa]

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4 risposte

  1. antonella spain ha detto:

    “Fermate il mondo, voglio scendere!” Una cosa che mi ha detto mio padre in una crisi di mezz’età’. Forse il commento che mi e’ rimasto più impresso, nella nostra lunga relazione di vita. Forse quello che e’ diventato un mio modo di affrontare le cose, visto che gli anni passano e la vita sfugge tra le dita quando non e’ vissuta nella maniera più pacifica a livello mentale e spirituale. Continuo a fare fatica, ma non ho più bisogno di fermare il mondo. Direi che il mondo ha fermato me e mi ha costretta a cercare uno stato meditativo col quale affrontare la mia esistenza. Da li’ traggo una consolazione.

  2. Vito Luigi Romita ha detto:

    Chi insegue la felicità troverà anche la sofferenza. Chi si sposta dal centro entra nella dualità.

  3. Luigi ha detto:

    Mi piacciono moltissimo i libri di Thich Nhat che reputo un grande maestro spirituale tuttavia di fornte ad alcuni ragionamenti, e forse, essendo nato in occidente, resto sconcertato.
    Per gli orientali la parte negativa serve per creare quella positiva in una sorta di equilibrio.
    Ma allora chiedo a voi perchè c’è gente che colpisce bambini, che tortura i prigionieri, che viviseziona gli animali, persone che picchiano gli anziani, piromani che incendiano boschi ecc. ecc.
    Di tutte queste cose ne faremo volentieri a meno eppure esistono e ne sono piene le cronache di tutti i giorni, chi compie il male gratutitamente è a mio avviso un imbecille.
    Sempre restando in tema mi ricordo in un libro di Thich Nhat raccontava di un monaco che durante la guerra del Vietnam subì uno sputo in testa da parte di un soldato americano, costui era talmente furioso che fu sul punto di “spretarsi” ed unirsi ai vietkong eppure Thich lo aiutò a restare calmo.
    Ma domando a voi come si fà a restare inermi di fronte a certe ingustizie? Non sò voi ma di tutta questa malvagità ne farei volentieri a meno.

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