Thich Nhat Hanh – La maturazione della coscienza: semi, karma e trasformazione interiore

maturazione della coscienza

La maturazione della coscienza avviene attraverso il tempo, le condizioni giuste e l’interazione tra individualità e collettività, trasformando i semi delle nostre azioni in risultati concreti e stati interiori.

Le nostre paure, il nostro dolore e la nostra felicità portano il marchio dell’individuale e del collettivo. Il cervello non è soltanto individuale; il nostro modo di pensare, percepire e creare riflette la coscienza collettiva. E la nostra coscienza collettiva riflette il mondo che percepiamo e in cui viviamo, e lo aiuta anche a manifestarsi.

Il termine «maturazione» (vipaka) è un altro modo di descrivere la coscienza deposito. Metti tutti i semi in un contenitore – la coscienza deposito – e aspetti finché ogni percezione, sentimento e formazione mentale arrivi a maturazione e si manifesti. Ogni percezione, sensazione e formazione mentale ha sia il marchio dell’individualità sia quello della collettività. Perché maturi e fruttifichi, un seme ha sempre bisogno del giusto periodo di tempo e delle condizioni giuste. Quando matura il seme sì trasforma in una forma di essere che è la vera manifestazione delle sue qualità: un fiore d’arancio produce un’arancia. Il fiore ha bisogno del tempo sufficiente e delle condizioni giuste per poter diventare l’arancia che possiamo mangiare. Similmente, un’azione ha bisogno di tempo per maturare; le nostre azioni, il nostro karma – tutto quello che diciamo, pensiamo e facciamo – ha bisogno di tempo per maturare. Quando si manifesta lo fa in collaborazione con le altre coscienze.

coscienza deposito (Alaya vijnana)

Come funziona la coscienza deposito (Alaya vijnana) Fonte: Community of Interbeing Manual of Practice

La maturazione dei fenomeni avviene in tre modi:

  1. Maturazione in tempi differenti. Supponiamo di avere un caco, un casco di banane e un frutto della passione. Prima maturerà il caco, poi le banane e infine il frutto della passione. I semi che genitori, nonni e amici hanno piantato in noi maturano sempre, prima o poi. Nonha senso chiedersi: «Perché non mi sono trasformato, dal momento che ho studiato così tanti insegnamenti del Buddha? Perché ancora non mi sento in pace e felice, visto che ho praticato così a lungo la meditazione camminata?». Ogni seme matura a suo tempo. La nostra pratica consiste semplicemente nell’innaffiare i semi positivi che abbiamo dentro. Dovremmo avere fiducia che se continuiamo a innaffiare determinati semi, quelli germoglieranno e cresceranno.
  2. Maturazione di varietà differenti. Una banana acerba diventerà una banana matura, non può mai diventare un caco maturo.
  3. Maturazione e cambiamento. Quando una cosa matura, molti suoi aspetti cambiano completamente. Un’arancia acerba è verde e aspra, una matura è arancione e dolce.

Piantare un seme è un’«azione-causa» (karma-hetu). Quando questa azione-causa matura, diventa un’azione-risultato o azione-frutto (karma- phala). Supponiamo che un tuo collega di lavoro urli contro di te e ti faccia perdere la fiducia in te stesso. Questa sua azione semina un seme nocivo non solo nella tua coscienza ma anche nella sua. È un seme che ha meno peso, a paragone di un altro che in precedenza il collega aveva piantato con un atto gentile; ora però nella sua coscienza ci sono due semi, uno costruttivo e l’altro distruttivo. Maturando, i due semi lo porteranno in una posizione che rappresenta una media fra il peso delle due azioni.

La conclusione a cui arrivano tutte le azioni-causa nel loro processo di sviluppo è la «maturazione». Guardiamo in profondità e vedremo che la nostra psicologia e fisiologia, felicità e sofferenza sono tutte azioni-risultato, nel momento presente, di azioni-causa del passato. Guardando indietro possiamo vedere le azioni passate che sono state piantate nella nostra coscienza deposito come semi. Grazie ai semi salutari che in noi hanno gettato insegnanti, amici, genitori e altre persone ora possiamo godere pace e gioia quando pratichiamo la meditazione camminata. Osservando il presente vediamo che se continuiamo a innaffiare e spargere questi semi salutari la nostra pace e gioia in futuro potrà essere ancora maggiore.

La via della trasformazione

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La via della trasformazione è una preziosa esposizione di psicologia buddhista, incentrata sull’esperienza diretta del riconoscere, dell’abbracciare e dell’osservare in profondità la natura delle sensazioni e delle percezioni. In queste pagine Thich Nhat Hanh, attraverso il puntuale commento a un testo scandito in cinquanta strofe e attingendo ai più importanti filoni del pensiero buddhista, svela il funzionamento della nostra mente e il modo in cui è possibile prendersene cura. Con la sua consueta abilità letteraria…

 

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[La foto sulla maturazione della coscienza è di Andrea Piacquadio, Ungheria]
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