Thich Nhat Hanh – La riconciliazione richiede di non parteggiare per nessuno

riconciliazione

Vedere la sofferenza del nemico e desiderare il suo benessere è vero amore e richiede autentica compassione e riconciliazione, per il maestro zen Thich Nhat Hanh.

Incominciare a scorgere la sofferenza del proprio nemico è il primo indizio di visione profonda. Scoprirsi dentro il desiderio che l’altro non soffra più, è un segno di amore autentico. Ma attenzione. A volte pensiamo di essere più forti di quanto realmente siamo. Per verificare la vostra forza, fate in modo di avvicinare al altro per ascoltarlo e parlargli, e scoprirete subito se la compassione che vi anima è autentica. È una verifica che richiede la presenza dell’altro. Se vi limitate a meditare su concetti astratti come la comprensione o l’amore, non saprete mai se è vera comprensione, vero amore, o semplice fantasia.

Riconciliazione non significa scendere a patti con la menzogna e la crudeltà. La riconciliazione si oppone a ogni forma di ambizione, senza parteggiare per nessuno. La maggior parte di noi vorrebbe prendere posizione in ogni confronto o conflitto. Distribuiamo torti e ragioni basandoci su mezze verità o sul sentito dire. L’indignazione è una molla che ci spinge ad agire, ma per quanto giusta e legittima non basta. Al mondo non mancano persone pronte a gettarsi nell’azione. Quello che manca sono persone capaci di amare, di non parteggiare per poter accogliere tutte le facce della realtà.

Dobbiamo continuare a praticare consapevolezza e riconciliazione finché nel corpicino scheletrito di un bimbo ugandese o etiope non vedremo il nostro corpo, finché la fame e il dolore di tutti i corpi non saranno la nostra fame e il nostro dolore. Allora avremo raggiunto la non-discriminazione, il vero amore. Allora guarderemo tutti gli esseri con gli occhi della compassione, e potremo adoperarci davvero per alleviare la sofferenza.

Da: Thich Nhat Hanh, “La pace è ogni passo. La via della presenza mentale nella vita quotidiana“, Astrolabio Ubaldini, 1993.

La pace è ogni passo. La via della presenza mentale nella vita quotidiana

La pace è ogni passo. La via della presenza mentale nella vita quotidiana
Genre:
N. pagine: 120
"Questo libro lo definisco una vera e propria "carezza". È davvero un libro dolcissimo... Mentre lo leggevo avevo la sensazione che mi cullasse. Non vi è una sola persona al mondo a cui non consiglierei la lettura di questo testo semplice ma allo stesso tempo immenso. Ciò che è semplice rimane impresso nel cuore e questo è uno di quei libri che non dimenticherò mai". (Giulia, commento in Macrolibrarsi)
Paolo Subioli

È un libro che amo particolarmente, perché è proprio quello che mi ha fatto avvicinare alla pratica di meditazione. Sono rimasto affascinato dallo stile semplice e al tempo tesso profondo di Thich Nhat Hanh, che poi è diventato il mio maestro.

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[La foto sulla riconciliazione è di Wasfi Akab, Palestina]
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